LA LAZIO E’ ROMANTICA:
Romantica sì, come è romantica la corsa spaesata di Caicedo dopo il vantaggio sulla Roma.
Romantico è Leiva che lotta su tutti i palloni, senza mai sbagliare. Romantico è Radu che difende questi colori come lo farebbe un tifoso. Romantico è Immobile che, nonostante le noie muscolari, non ha potuto fare a meno di giocare almeno uno spezzone, risultando poi decisivo.
Cataldi che corre verso la Nord, dopo aver chiuso completamenti i giochi, accompagnato da
tutta la panchina biancoceleste, quanto è romantico?
Romantico è il “Giardini di marzo” a fine partita. La squadra che festeggia, canta e salta,
insieme alla sua gente. Questo è romantico. La Lazio è romantica, lo sono i suoi colori, i suoi tifosi, l’ansia pre-derby, Olympia che vola prima della gara, lenta.
Il romanticismo, la componente fondamentale che ha permesso alla Lazio di portarsi a casa questa stracittadina così tanto attesa.
Ah, oltre a questo, cosa meno incisiva però, la Lazio ha anche dominato. Romanticamente dominato.
Articolo a cura di Jacopo Schiena
