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Klose da pazzi: i 5 gol più belli del tedesco con la Lazio

C’era vita nell’attacco della Lazio prima che Ciro Immobile colonizzasse l’area di rigore e i nostri cuori? Una domanda che ogni tanto bisognerebbe porsi, come a darsi un pizzicotto per capire se quello a cui stiamo assistendo da ormai 4 anni sia davvero normale. E chissà, forse a metà degli anni 90 i nostri padri, i nostri fratelli maggiori e i nostri cugini si facevano la stessa domanda quando il re in maglia biancoceleste era sempre biondo, ma aveva l’11 sulle spalle. Perché pochi anni prima anche loro si erano esaltati e poi smarriti con Ruben Sosa, un bomber internazionale che a Roma non si vedeva da parecchio. 

Il Bomber Internazionale la Lazio lo ha poi (ri)abbracciato nell’estate del 2011, quando dalla Baviera è atterrato a Fiumicino – tra curiosità e un silenzioso scetticismo (sic!) – Miroslav Klose, già mito del calcio tedesco e prossimo leggendario marcatore principe della storia dei Mondiali di calcio.

Miroslav Klose alla Lazio ha collezionato 63 gol in 171 presenze, spalmate in 5 stagioni indimenticabili. Chi aveva pensato che il centravanti tedesco fosse venuto in Italia a svernare si è dovuto ricredere subito. Pensavamo a un attaccante buono ma non fortissimo, e invece abbiamo dovuto fare i conti con un grandissimo. Un professionista esemplare che ha fatto della classe in campo e del perfezionismo fuori i suoi tratti più distintivi. Doti che gli hanno permesso una carriera brillante e longeva, contrassegnata da record che rimarranno scolpiti a lungo negli almanacchi calcistici

Da quel Lazio-Rabotnicki dell’agosto 2011 alla passerella di addio in Lazio-Fiorentina del 15 maggio 2016, tante prodezze, tanto orgoglio tirato fuori a noi tifosi, tante forti emozioni. Vogliamo celebrare quindi Mito Klose rivedendo 5 sue meraviglie – dalla meno alla più recente – che ci hanno fatto sobbalzare e urlare tutti insieme: palla a Klose e s’abbracciamo!

  1. Milan-Lazio, 9 settembre 2011 (2-2)

Il battesimo è di fuoco. A San Siro per la prima di campionato va in scena Milan-Lazio. I rossoneri sono i campioni di Italia in carica e possono ancora vantare tra le loro fila campionissimi come Nesta, Thiago Silva, Pato e Ibrahimovic. La Lazio si presenta con diversi nuovi acquisti nella formazione titolare e con una certa dose di eccitazione derivante dal buon mercato estivo. In avanti la coppia fa tremare i polsi: Klose e Cissé. E bastano 12 minuti al bomber ex Bayern per far vedere a tutti di che pasta è fatto.

Sul lancio corto in profondità di Mauri, Klose si butta nello spazio tra i due centrali rossoneri. È in una posizione davvero complicata per un attacco diretto alla porta. Di solito da lì gli attaccanti stoppano la palla e la proteggono, cercando soluzioni per creare un pericolo concreto. Klose invece decide di mostrare subito la sua immensa classe eseguendo uno stop orientato di difficoltà mostruosa che manda al bar un certo Nesta e lo mette in un batter d’occhio a tu per tu con Abbiati, il quale viene inesorabilmente battuto con un tiro di collo sinistro.

Nel giro di pochi secondi e con soli tre tocchi di palla, Miroslav Klose si presenta alla Serie A come meglio non si poteva pretendere. 

  • Lazio-Roma, 16 ottobre 2011 (2-1)

Forse il gol più importante segnato da Klose con la nostra maglia. Anzi, togliamo pure il forse. Perché la Lazio a quel derby ci arriva dopo un lungo e indigesto digiuno di 5 partite consecutive. E nemmeno quel derby si era messo bene dopo il vantaggio inziale giallorosso firmato da Osvaldo. Il pareggio arriva su calcio di rigore trasformato da Henanes ma non può bastare, la Lazio vuole vincerlo quel derby. E lo fa, scegliendo il modo più bello in assoluto.

Il cronometro segna l’ultimo minuto di gioco. Il pallone viaggia centralmente da Hernanes a Matuzalem. Il brasiliano ha la geniale intuizione di girare di prima direttamente in area di rigore, dove pesca Klose che riceve sul filo del fuorigioco. Il centravanti tedesco mette dolcemente la palla a terra con una carezza e sempre col destro, un istante dopo, la infila all’angolino basso con un piatto di precisione chirurgica. 2 a 1, Reja scaccia l’incubo e più di un tifoso laziale allo stadio rischia l’infarto.

  • Lecce-Lazio, 10 dicembre 2011 (2-3)

Miroslav Klose è stato anche uno dei migliori colpitori di testa degli ultimi 20 anni. Tanti suoi gol sono stati segnati per vie aeree, alcuni di questi possono davvero essere presi come esempi da manuale. Il mio preferito segnato con la Lazio è questo che è valso la vittoria nel finale in trasferta a Lecce.

Il cross di Cissé è arcuato a rientrare e nel momento in cui il pallone lascia il piede del francese, in area di rigore Klose è da solo contro tre difensori del Lecce. Ma Miro sa già dove andrà a spegnersi la traiettoria di quella palla, sembra aver contato i giri nel suo personalissimo elaboratore cranico. Quindi fa il movimento ad anticipare i suoi diretti marcatori e stacca meravigliosamente, sospendendo per qualche istante il suo corpo in aria a un’altezza non trascurabile. Il colpo di testa è una dolce frustata sul palo lontano.

P.S. Cose notevoli di questi highlights: il gol di Lorik Cana; Stankevicius ridicolizzato da Di Michele; Cissé esterno destro grazie sempre Reja; il commento tecnico erotico dopo il secondo gol di Klose.

  • Lazio-Palermo, 2 settembre 2012 (3-0)

I tifosi presenti allo stadio si saranno divertiti tanto in quella bella serata di fine estate. Una Lazio spumeggiante batte in scioltezza il Palermo e regala agli spettatori tre gol uno meglio dell’altro. In questa top 5 avrei potuto tranquillamente inserire il primo gol segnato da Klose in questa partita, una perla di coordinazione e tempismo. Ho scelto invece il secondo, perché penso abbia la capacità di sintetizzare egregiamente che tipo di giocatore era Miroslav Klose.

Miroslav Klose era quel tipo di attaccante che fa sembrare facile ciò che facile non è. La naturalezza con cui esegue questo stop di petto in area di rigore a dribblare di fatto il suo diretto marcatore, per poi insaccare in rete col tocco successivo, è quella che ti fa realizzare di essere di fronte a un grandissimo. Notate anche la leggera finta di corpo che fa prima di ricevere il pallone, a disorientare ulteriormente il malcapitato difensore.

Non mi ricordo bene, ma potrei scommettere sul fatto che dopo questo gol ho detto qualcosa del tipo: “Mamma mia questo, ma che c’entra con questa Lazio!”

  • Lazio-Inter, 6 gennaio 2014 (1-0)

       Per un curioso scherzo del destino dalla stagione 2012/13 a quella 2015/16 Lazio-Inter si è giocata tre volte alle ultime giornate del girone (2 volte all’andata, 1 volta al ritorno). E ancora più incredibilmente in tutte e tre le circostanze questo match è stato deciso da Miro Klose. Con marcature bellissime, ça va sans dire. Avrei potuto estrarre a sorte e comunque sarebbe uscito fuori un gol degno di essere celebrato in questa speciale classifica.

In questa girata al volo c’è eleganza, c’è fiuto del gol, c’è senso della posizione, c’è la perfezione nel gesto tecnico, c’è la coordinazione, c’è l’elasticità (ci sarebbe anche Cavanda all’inizio dell’azione, ma vabè).

Rivedetelo più volte, godetevelo a ogni frame. Abbiamo avuto una leggenda tra noi e per fortuna ce ne siamo accorti subito.

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