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Keita, de Vrij, Candreva e la notte di San Lorenzo

Mettete una notte di San Lorenzo. Un 10 agosto 2018 in cui il laziale si stende su un asciugamano, una sdraio, un lettino e aspetta di avvistare qualche stella cadente. Tutti pronti, ognuno con i propri desideri: chi vorrebbe un Papu in più, chi un Caicedo in meno, chi tutti gli anni chiede al cielo Burak Yilmaz. Neanche il tempo di sedersi che vibra il cellulare, presagio di sfortuna. A disturbare la quiete della notte delle stelle c’è la notifica di un noto sito specializzato in calciomercato: “Inter – Keita, tutto fatto: ecco le cifre dell’affare“.

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Un post condiviso da Keita Balde (@keitabalde14) in data:

Quindi la Maravilla sta tornando in Italia. La mente vaga a quando vestiva la maglia color del cielo, quando era così bello e impossibile nello spaccare le partite della Lazio con quella sua aria irriverente. Inutile provare ad amarlo, difficile riuscire a non odiarlo, ma sicuramente ha fatto esultare ed esaltare almeno una volta ogni tifoso biancoceleste. Ma se n’era andato, il buon Mendes aveva fatto qualche magia e dal cilindro aveva estratto una trentina di milioni direttamente provenienti dal Principato di Monaco. E ai laziali andava bene, era una separazione che lasciava un po’ di amaro in bocca ma tutto sommato accettabile. Chi poteva rovinare tutto, se non l’Inter?

I nerazzurri ce la stanno mettendo tutta per farsi odiare dalla Lazio e dai laziali e, va detto, ci stanno riuscendo. L’elenco degli sgarri e dei bastoni infilati tra le ruote biancocelesti dall’Inter va aggiornato di anno in anno, tra top player strappati a parametro zero e Champions League negate all’ultima giornata. Ma adesso si guarda alla nuova stagione e, mentre si cerca la risposta all’annosa questione vice Immobile tra le stelle, l’Inter bussa sulla spalla del tifoso laziale e dice: “Oh, guarda qua, te ne ho fatta un’altra. A proposito, la prende Vecino“.

I’m very happy to join @Inter and start a new chapter in my career! ⚫🔵 #Inter

Un post condiviso da Stefan de Vrij (@stefandevrij) in data:

Si è provato fino all’ultimo ad essere tolleranti, a porgere l’altra guancia, a non prendersela più di tanto che la Lazio è sempre andata avanti per la sua strada a dispetto di tutto e tutti. Ma adesso arriva vivida l’immagine di tutti questi ex biancocelesti che si abbracciano festanti con addosso una maglia strisciata. Sdraiati a terra con lo sguardo verso il cielo a cogliere la prima stella cadente della notte di San Lorenzo, è impossibile non chiudere gli occhi e pensare: “Magari de Vrij, Keita e Candreva fanno un maxi contrasto in allenamento e si spaccano tutte le rotule che tre corpi umani possono contenere“.

A ripensarci, però, ogni stella cadente sprecata per augurare il male degli altri sarebbe un’occasione persa per avvicinarsi un po’ di più a Gomez. Non ne valeva la pena, non è necessario stare a soffermarsi sui desideri altrui. E la Maravilla segnerà nel prossimo Lazio-Inter, potete starne certi; anzi, il destino probabilmente si accanirà con un assist di de Vrij. Ma loro hanno preso la loro strada, la Lazio ne ha un’altra e soprattutto ha altri interpreti pronti a percorrerla. E quando arriverà il momento, non importa se quella palla la prenderà Vecino o se invece un Bastos che passa di lì riuscirà a spazzarla. L’importante sarà sdraiarsi a guardare il cielo, sia che nel cuore ci sia gioia o ci sia rabbia, riuscendo a dire sempre e comunque “Forza Lazio“. E se poi la finora validissima equazione ex giocatore della Lazio più Inter continua a dare come risultato schifo, allora dormiremo più sereni.

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