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Jony sei il mio più bel regalo di Natale

C’è stato un momento, prima della punizione di Cataldi. Prima della sterzata di Lulic. Un momento in cui dentro di me già sentivo che avremmo alzato anche questo trofeo. Un momento durato all’incirca 10 secondi nei quali Jony – seduto da solo in panchina prima dell’inizio della Supercoppa (Che poi dov’erano gli altri? Perché?) – è stato inquadrato in un primo piano da brividi. Gomito sulla coscia, mento appoggiato sul dorso della mano. La classica posizione del Pensatore, o di quando stiamo seduti in bagno. Decidete voi.

Durante quegli attimi di estasi donatici da Mamma Rai, in cuor mio già sapevo. Sapevo che quell’uomo avrebbe fatto di tutto per diventare protagonista e portare a casa la vittoria. Glielo leggevo negli occhi a palla. Perché dopo Cagliari è cambiato qualcosa. No, non per l’assist a Caicedo. Non per la vittoria nella gara Man vs Food a base di seadas contro un master come Lukaku, e andiamo. Ma perché Jony ha finalmente capito quale sarebbe stato il suo ruolo nella Lazio: quello di Photobomber professionista.

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AVANTI LAZIO 💙🦅

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Un Photobomber, per una squadra di calcio, è tutto. Talismano di mille battaglie, che nella maggior parte dei casi vive seduto (in panchina o in tribuna, a scelta) mangiando pop-corn. Oppure seadas. In ogni caso, senza di lui le percentuali di successo si abbassano, le possibilità di regalarsi una foto-vittoria calano fino a rasentare lo zero. È un ruolo importante, oserei dire decisivo. Che va trattato con il dovuto rispetto.

Qui si può notare Jony in lontananza pronto a rovinare la foto a Cataldi.

La prima esclamazione tipica dello stupore da Photobomber è: come ha fatto ad arrivare fin lì?

No, sul serio. Com’è possibile che tra tutti i compagni, mister, staff tecnico e pure qualche raccattapalle saudita, il primo a festeggiare con Cataldi sia stato Jony? Da dov’è arrivato? Come cazzo ha fatto regà, davvero.

La seconda domanda più comune secondo WhoScored è invece: perché? Perché tra tutti i protagonisti in campo, tra tutti i grandi campioni di questa Lazio (tra i quali compare ovviamente Patric, ndr), è proprio Jony a essere seduto in prima fila, a pochi passi dalla coppa, durante la premiazione?

Che domanda sciocca. Ma vi capisco, è frutto dell’ignoranza. I meno avvezzi alla figura del Photobomber in effetti non potranno conoscere la piramide delle gerarchie in una squadra di calcio, specialmente di Serie A. Eccovi dunque un’illustrazione chiarificatrice:

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Cartolina da Riyad. Saluti 👋🏻 . #5UPERCHAMPS 🏆

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La piramide è così composta, per ordine di importanza da sinistra verso destra: Parolo (perché sì), il Photobomber, Tommy Shelby, il Tucumandante (grazie Ponderatio), il bomber, il porta-coppe e solo infine il campione. Dietro possiamo notare Patric, quello bello e per questo invidiato, il rapper e l’osteopata Maurizio Brecevich. Non fate caso a lui, è solo il Photobomber di scorta.

La stessa società non ha esitato a inserirlo nelle prime posizioni persino della foto celebrativa della quinta Supercoppa.

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#5UPERCHAMPS 🏆🏆🏆🏆🏆

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È questa la ragione per cui Jony si è rivelato essere il mio più bel regalo di Natale. Quando al cenone della vigilia, al pranzo del 25 oppure tra vent’anni ripenserete a questa Supercoppa, non scordatevi di chi l’ha decisa davvero. Non scordatevi del Photobomber.

Buon Jony a tutti.

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