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Io, Luis Alberto e il suo ciuffo biondo

Era il 14 dicembre dello scorso anno quando Luis Alberto e io ci siamo incontrati ufficialmente per la prima volta. Durante una partita di Coppa Italia contro il Cittadella lo spagnolo era infatti stato lasciato in tribuna a riposare e a riprendersi da qualche acciacco fisico accusato in settimana; si aggirava così nella pancia dell’Olimpico tra un tifoso e l’altro e aveva acconsentito alla mia timida richiesta di scattarci una foto tutti e tre insieme. Io, lui e il suo ciuffo biondo.

A me sembrava un momento magico, ero e sono tutt’ora innamorato del suo modo di giocare e avere una foto con lui poteva essere un modo per bloccare nel tempo il ricordo di un giocatore che alla Lazio sta dando tanto.

Ma forse i nostri destini si erano già incrociati qualche tempo prima, a nostra insaputa.

Esattamente 9 mesi prima si giocava Genoa – Lazio, partita terminata 2 a 2 e che ha sancito il punto di svolta nella carriera del mago laziale, che fino a quel momento era soltanto un fantasma che si aggirava per Formello. Quella partita non ero riuscito a vederla perché ero in Andalusia, la sua patria. Camminavo per le strade di Siviglia e tra una tapa e l’altra non potevo che seguire le notizie riguardanti la partita scroccando qualche linea wifi. È al 91° però che arriva la più lieta novella: Luis Alberto si inventa un tiro da fuori area e porta la Lazio in pareggio, permettendo alla squadra di mantenere provvisoriamente il quarto posto in classifica.

Vorrei poter dire che tutta Siviglia (città di una delle sue ex squadre, che non aveva creduto in lui fino alla fine) sia scoppiata in un grido di gioia e di orgoglio nei suoi confronti, ma purtroppo ho gridato solo io.

Lui per la prima volta si faceva notare dal popolo di Roma, io per la prima volta visitavo la sua Andalusia. Uno scambio che era destinato a farci poi incontrare entrambi a Roma, quando lui fa volare la Lazio e si è ormai guadagnato un posto da titolare nella formazione di Inzaghi dando un nuovo significato al ruolo di trequartista, che in Italia non si vedeva da tanto.

Domani sera la Lazio riaffronterà il Genoa, ancora cercando di agguantare un posto in Champions League e ancora contro Goran Pandev (autore di una delle due reti rossoblù nel match dell’anno passato) e ancora con Luis Alberto pronto a inventare e a stupire tutti, me compreso.

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Un post condiviso da 14_luisalberto (@14_luisalberto) in data:

Ormai la nostra relazione è stabile, conviviamo felicemente nella città di Roma e ci vediamo tutte le domeniche. L’Andalusia è un ricordo lontano per entrambi.

Luis Alberto Romero Alconchel, mi vuoi sposare?

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