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Inzaghi sbaglia?

Presupposto: tutti sbagliamo. Io confesso, e me ne pento, di aver provato un pizzico di invidia nei confronti di un mio amico. Un grande laziale come me, che recentemente ha avuto un problema di salute non banale ma risolvibile (e risolto). Per tirarlo su di morale, qualche suo conoscente ha pensato ad una sorpresa: gli ha fatto arrivare un breve messaggio in video di Simone Inzaghi che lo salutava amichevolmente. Un gesto simpatico a cui il mister si è prestato con gentilezza. Ma ha sbagliato: gli ha fatto erroneamente gli auguri di compleanno, invece che di pronta guarigione! Cristian (il mio amico) nonostante tutto ha apprezzato, e probabilmente se lo riguarderà quando sarà veramente il suo compleanno.

Non è il primo sbaglio che fa Inzaghi in questo periodo. L’altro giorno ha inviato su Whatsapp la lista della spesa a Farris, mentre ha portato con sé al supermercato i fogli con la formazione per la rifinitura. Alla fine, per non perdere altro tempo, Massimiliano ha pensato a riempire il frigo e la cassiera della Coop ha suggerito a Simone di provare Marusic difensore centrale.
Inzaghi sbaglia spesso, e quando sbaglia alza la voce. Nonostante il dottore gli abbia detto di andarci piano con le urla, lui proprio non ce la fa. Strilla e sbraita anche quando sono gli altri a sbagliare. Certi urlacci: TUCUUUUU! Tipo così. Allora per non urlare cerca di avvicinarsi, ma sbaglia perché entra in campo, parecchio dentro il campo, e quello è un errore da non fare as-so-lu-ta-men-te mai.

Certe volte sbaglia anche nelle interviste in TV, e lì si che son brutte figure, davanti allo stato maggiore dell’opinione calcistica italiana, a milioni di tifosi avvelenati che non vedono l’ora inizi a parlare. Simone, non dire ogni volta che ti dispiace quando perdi! Magari dì che, in fondo in fondo, nonostante la brutta sconfitta…sei un po’ contento. Ma una volta davanti ai microfoni, mezzo afono per le urla in campo, a tal domanda risponde sempre la stessa cosa: SPIACE. Gli dispiace sempre. E Simone, anche tu però: se ti dispiace sempre, vedi di non sbagliare più.

Sbaglia quando non dice la verità. Anzi, forse è proprio bugiardo. Simone, perché non ci dici se rinnovi o se vuoi andare via? Perché dici che è tutto a posto, che c’è sintonia con la società, ma intanto non firmi? Perché non dici, in diretta televisiva, esattamente quali sono le problematiche legate al rinnovo, ma proprio quelle specifiche eh, nei dettagli; perché non ci racconti delle volte in cui hai discusso con Lotito e Tare sulla scelta di questo o quel calciatore da prendere, o quante volte al mese litighi con Lotito? E Tare da che parte sta?!? Perché non ci racconti tutti i particolari di quella polveriera che è lo spogliatoio, evidentemente disunito, o non ci spieghi dettagliatamente tutti e 36 gli scazzi di Luis Alberto dopo ogni sostituzione, puntualmente seguiti dai 37 abbracci che ti rifila a fine partita? Eh?!?! DICCELI!!!! Ci sono giornali che hanno due mesi di prime pagine da riempire. Dicci tutto! E non tralasciare niente, sii esaustivo; non
sbagliare.

Sbaglia, ahimè, anche quando dice la verità. Quando ammette che ci mancano Luiz Felipe e Radu, perché per il suo modo di intendere il calcio, e per come vuole che la Lazio si esprima, sono fondamentali. Gira e rigira, sono sempre le stesse scuse del cavolo…non dircelo più!

Oppure quando ripete che a questa Lazio è mancato Lulic, perché uno migliore su quella fascia, negli ultimi dieci anni, non lo abbiamo mai trovato: va bene va bene, ma questa storia l’abbiamo già sentita. Anche basta (cioè, ci manca anche Dusan in fondo, ma non ne facciamo un dramma).

Ma sei contento dei giocatori che c’hai Simò?!? Perché se non ti piacciono, devi dircelo, così: “Tizio, Caio e Sempronio sono scarsi, non so perché li abbiamo presi, ma in questa Lazio non servono a niente.” Dillo chiaro e tondo, decidi chi salvare e distruggi pubblicamente gli altri, ma sta attento: se poi sbagli e qualcuno torna utile? Perché la stagione è lunga, perché in fondo sono tutti bravi ragazzi e tu li tratti come fratelli minori, perché sei stato abituato a tirar fuori il sangue dalle rape. E soprattutto perché non si sa mai, uno ci spera sempre che qualcosa di buono ne venga fuori: in fondo hai vinto una Supercoppa grazie a Murgia!

Sbaglia così tanto che certe volte dà i numeri. Anzi, sbaglia proprio i numeri. Tipo quando segna 4 gol in una sola partita di Champions: Simone dovevi farne uno in più! Il record ormai è andato, superato da Messi e Luiz Adriano (?!?), che ne hanno fatti 5. Peccato. Però da allenatore continua a sbagliare il modulo, sempre 3-5-2, solo 3-5-2. Ma cos’è, obbligatorio per legge?!? Sii più elastico! Oggi il cambiamento va di moda, si cambia moglie e marito, tessera di partito, simboli e colori, padri e padroni. Non importano le certezze che ti sei faticosamente costruito con il lavoro sul campo; le vittorie, i successi, la speranza che hai riacceso nei tifosi…beh, non dare troppo peso a tutte queste cose: tu cambia, mischia le carte. E farai contenti tutti.

Ma stai ben attento ai risultati, perché sono importanti. Non hai capito come devi fare? Te lo rispiego: TU devi vincere e convincere, ma devi farlo come ti diciamo NOI. Sbaglia perché è banale. Se gli dai i limoni, ti fa la limonata. Se gli porti il gin e l’acqua tonica, ti prepara un gin&tonic. Al massimo, ma proprio raramente, usa pure i limoni per fare un gin&lemon. Della serie: ti sei sprecato con la fantasia eh.

Sbaglia perché non ha imparato niente dagli sbagli di Delio Rossi, di Reja, di Petkovic, di Pioli. Sbaglia perché doveva andare a Salerno, invece si è ritrovato in panchina all’Olimpico: maledetto TomTom. Sbaglia perché non fa giocare i giovani, orgoglio del vivaio biancoceleste, che anno dopo anno vanno a rinforzare tutte le big d’Europa: Murgia al Liverpool, Lombardi al Chelsea, e poi André Anderson, Perea, Prce, Oikonomidis, Gonzalo Barreto. Forse, pensandoci bene, c’è una cosa che, a dir la verità…non sbaglia mai: la strada per Formello. Quella la conosce da vent’anni.

Articolo a cura di Marco Delle Chiaie

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