Rush finale per la corsa Champions: la Lazio ha bisogno di eroi. Di eroi veri. Non a caso, in questi giorni è uscito al cinema Avengers – Infinity War: due ore e mezza di schiaffi volanti tra millemila personaggi Marvel che si alleano contro Thanos.
E allora la sfaciolata è partita in automatico. Senza pensarci due volte (anche se forse avremmo dovuto), abbiamo assegnato un supereroe a ogni giocatore della Lazio. O quasi. Pronti? La guerra comincia: Avengers – Infinity Lazio. Titolo alternativo: Avengers – Infinity VAR. Simpaticoni sempre e comunque.
Luis Alberto – Doctor Strange
Lo abbiamo sentito dire più volte, lo abbiamo detto anche noi: è un mago. Luis Alberto tira fuori dal cilindro cose incredibili, al posto del mantello ha un piede destro che fa quello che vuole. Custodisce una delle gemme dell’infinito e fino alla stagione scorsa manco lo sapeva.
Ciro Immobile – Captain America
Sì, è vero, non è proprio il capitano. Ma Lulic aveva altro da fare (con calma…) e allora la fascia è arrivata a lui. Viene da un altro tempo, il suo attaccamento alla maglia è totale. Farebbe di tutto per i compagni, si sacrifica, lotta fino alla fine. Forse a breve segnerà anche di scudo.
Marco Parolo – Winter Soldier
Ma quanto è bello ma quanto corre anche senza un braccio correrebbe lo stesso bene fa cose brutte solo quando influenzato da brutte persone ci fa perdere anche l’uso della punteggiatura ha lo sguardo tenebroso e noi lo amiamo.
Patric – Spider Man
Adolescente per sempre, fa di tutto per impressionare Mary Jane ma gli riescono solo interventi killer su Bernardeschi.
Lucas Leiva – Iron Man
Per fortuna di Spider Patric, c’è lui a fargli da patringo: il brasiliano, alla Lazio, si è re-inventato come solo un vero Stark sa fare. Ad ogni suo contrasto partono gli AC/DC. Il nostro uomo d’acciaio è lui.
Sergej Milinkovic-Savic – Hulk
Perché quando si mette in testa di distruggere una partita, lui lo fa. Perché quando si mette male, bastano solo due parole: “Milinkovic: spacca”.
Felipe Caicedo – Black Panther
Qui l’accostamento è stato automatico.
Pedro Neto e Bruno Jordao – Ant Man
Sono così piccoli che non li vede nessuno. Diventano due formiche e spariscono, dopo essere stati pagati un botto. Forse un giorno però diventeranno giganteschi.
Luis Nani – War Machine
Viene ricordato solo perché sta sempre insieme ad Iron Man, come Nani viene ricordato perché sta sempre insieme a Cristiano Ronaldo. Dai, si scherza, Luis. Però fai qualcosa di utile alla causa, ogni tanto.
Stefan Radu – Occhio di Falco
Lui è quello che vedi e ti chiedi Ma come cavolo ha fatto a finire tra gli Avengers?, poi in realtà guardando i film (e le partite) capisci che è tipo fondamentale per la squadra.
Gaia Lucariello – Natasha Romanoff
Guarda, mister, abbiamo trovato un ruolo anche alla tua futura moglie! Come minimo adesso meritiamo un invito al matrimonio.
Jordan Lukaku – Falcon
Lui vola. Vola e basta. Ogni tanto spara qualche assist e qualche gol, ma di base vola. Ha delle ali fighissime e gli va bene così.
Bastos e Wallace – Rocket e Groot
Dai, vi immaginate il brasiliano che dice Io sono Wallace ogni volta che viene interpellato? Ovviamente, Bastos gli fa da spalla.
Felipe Anderson – Star Lord
Qualche volta fa delle cose che sembrano stupide e casuali ma che poi si rivelano decisive, e in certe partite sembra indispensabile: come balla lui, nessuno.
Filip Djordjevic – Drax il Distruttore
Forse qualcuno non lo sa, ma Filip è ancora uno di noi. Grande, grosso, buono. E pure simpatico.
Simone Inzaghi – Loki
Ok, qui eravamo in difficoltà. Però oh, dovete ammetterlo: il taglio di capelli è quello. Parrucchieri asgardiani.
Claudio L’Odino e Igli Thor
Vabbè, ‘sti due non li spieghiamo neanche.
Senad Lulic – Stan Lee
Mettetela come volete: un suo cameo c’è sempre.
