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In redazione abbiamo litigato per Simone Inzaghi (contiene screenshot)

È una normalissima mattina post Pasqua, le pance sono piene e gli animi rasserenati da una due giorni trascorsa in compagnia di parenti ed amici. Ma la pace è durata poco, specie nella redazione di Laziocrazia: la sconfitta con il Chievo, il rischio di restar fuori dalle coppe, l’imminente semifinale contro il Milan, un futuro incerto e nebuloso. Già, che ne sarà della Lazio? Cosa ci riserva l’imminente futuro? Ma soprattutto: Simone Inzaghi resterà al timone della squadra? La questione è stata dibattuta, stamattina, nella chat redazionale di Laziocrazia suscitando lo scontro di pensiero tra i vari redattori. Si parla spesso di trasparenza, e noi vogliamo esserlo con voi: vi riportiamo in esclusiva la focosa conversazione avvenuta stamane. Ovviamente i nomi sono stati censurati ed il tutto è stato riportato in modo tale che le parole non possano essere ricondotte ad alcun volto: immaginate di chiudere gli occhi e sentire solamente commenti che si sovrappongono su Inzaghi. Dai più romantici ai più critici, c’è di tutto. Proprio perché c’è di tutto, e proprio perché si tratta di una conversazione realmente accaduta e senza filtri, prendetela per genuina e non per offensiva. Pronti? Via!

Tutto ha avuto inizio così, una parola – apparentemente innocua – buttata lì. Una sciocchezza, probabilmente ben lungi da voler essere ciò che poi è stata: un casus belli.

(A chiusura, ecco il Nostradamus di turno: va alla Juve).

Poi la prima critica: un’annata negativa! Il gruppo è arrivato? In molti, nella chat, sembrano pensarlo…

Gli inzaghiani alla riscossa! Qualcuno non accetta critiche per il tecnico baincoeleste ed eccoli ergersi tra la folla:

Tornando alla stagione in corso. C’è stato un brutto crollo nel momento topico: colpa della squadra o del mister?

Probabilmente, la colpa è di entrambi:

(Aaah, che bei tempi quelli degli asadi…)

Poi qualcuno solleva un’altra critica ad Inzaghi: in conferenza stampa risulta essere un po’ troppo finto. Ps: c’è un inzaghiano super accanito, chissà cosa farebbe se gli dovessero insultare la famiglia…

(Inzaghi > mamma e papà).

Ma dicevamo, la comunicazione di Inzaghi. Mah, si insomma, spiace, ma evidentemente in qualche cosa ha da migliorare. (che poi, di cosa parliamo? a noi pare tutti così chiaro)

Vi presentiamo ora una tesi interessante, un esempio pratico di come l’attesa della di un cambio di modulo sia essa stessa il cambio di modulo: il 3-5-2 è sempre stata una difesa a 4 mascherata! (non tutti sono stati d’accordo però). Ah, intanto gli inzaghiani del gruppo continuano a tessere le lodi del tecnico biancoceleste:

Poi ecco l’intuizione che ci conduce qui adesso: questa conversazione DEVE diventare un articolo. Detto fatto.

La conversazione è conclusa, ma gli inzaghiani non lo sanno e continuano a difendere Inzaghi lo stesso:

 

Cosa ci ha insegnato questo articolo? Viene spiegato, ancora, sulla chat. Il mondo deve sapere che:

Ah sì, poi c’è un ultimo insulto al mister. Ma vabbè, eravamo stati chiari: questa chat è risultato di un genuino flusso di pensieri.

La Pasqua è finita, il tempo della pace è stato messo per un attimo da parte per far spazio ad una guerra civile e clandestina che ha tutta l’aria si potersi protrarre nei prossimi mesi: inzaghiani contro non inzaghiani. Nel mezzo – gruppo ben nutrito – i critici, Inzaghi sì… Ma con qualche cosa da rivedere. D’altronde la stagione è stata tutt’altro che positiva. Coppa Italia, aiutaci tu.

Nel frattempo, noi di Laziocrazia ci scanniamo tra di noi.

 

 

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