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Immobile-Inzaghi: non è come sembra

Non sono bei tempi per i laziali, per la Lazio, per Immobile, per Inzaghi, per Durmisi e per Andreazzoli, ovviamente. Nonostante i giornali vogliano far passare un messaggio di speranza, di amore, di amicizia che sconfigge il male presentandoci l’abbraccio di Immobile a Inzaghi come un segno di pace, non è così. Purtroppo a loro fa comodo, i giornali ci campano di situazioni come queste. Ma al realtà, per chi sa come va la vita, è ben distante da tutto ciò.

Torniamo indietro di qualche giorno, quando Inzaghi sostituisce Immobile che uscendo dal campo inizia a sbracciare e a urlare qualcosa. Dallo stadio è impossibile percepire le sue parole, alla televisione invece vengono staccati i microfoni che si trovano su quella parte del campo. Occasione ghiotta per i giornalisti che ne approfittano per montare immediatamente un caso nazionale: Inzaghi ha scatenato la furia di Immobile, che ora ha anche chiesto la cessione. Peccato però che, chi ha un occhio attento, potrebbe aver notato invece un Immobile scatenato sì, ma solo per ringraziare Inzaghi. Ciro era infatti contento di uscire, di poter approfittare per una volta di qualche minuto in più per riposare. Non era mai stato abituato a tanto, per questo motivo si è lasciato andare a una sceneggiata plateale, a sbracciate teatrali e a una serenata serale sotto casa del mister più tardi.

A questo punto è inevitabile la notte di passione tra Inzaghi e Immobile, che decidono di guardarsi la partita di Milano insieme in panchina, lasciando fare il gioco sporco a Caicedo. L’Uomo Grosso, di contro, non la prende bene andando a lamentarsi direttamente dalla Società, che con una chiamata durante l’intervallo mette sotto torchio Inzaghi costringendolo a far entrare Immobile nel secondo tempo al posto dell’ecuadoriano. Scatta prontamente la gelosia di Ciro, che a Milano vede difficilmente la porta e cade in depressione.

Finalmente c’è la partita contro il Genoa, ma le cose non vanno come previsto. Immobile titolare gioca sbirciando con un occhio Caicedo e Inzaghi che se la spassano in panchina. L’attaccante di Torre Annunziata è una furia, non riesce a concentrarsi e non riesce a segnare. Si sblocca solo alla fine, quando finalmente Caicedo si allontana dal suo Inzaghi entrando in campo. Trova finalmente il goal e qui succede di tutto. La sua è una corsa nervosa, punta la panchina, vuole far ingelosire Inzaghi regalando un bacio a Patric. Ah no, lo supera. Forse vuole andare a consolare Andreazzoli. Ah no, troppo lontano. Sta puntando Simone, e lo sta indicando. Si fa passare sottomano un coltello da Vavro e corre ad abbracciare il suo allenatore facendogli sentire la punta dell’arma bianca sulle costole. Poi gli si avvicina e all’orecchio sussurra:”Non farlo mai più, e da oggi in poi la formazione la faccio io”.

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Ancora convinti che i giornali vi raccontino sempre tutta la verità? Pare che alle volte tendano a cambiare gli eventi per vendere di più e, in questa occasione, una storia d’amore a lieto fine avrebbe riscosso più successo. Purtroppo invece Immobile e Inzaghi sono alle strette, probabilmente non si parleranno più e si respirerà un’aria pesante in casa Lazio.

Diffidate da quello che vi viene raccontato, non è tutto come sembra.

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