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Il problema non è Vavro

Il problema non è Vavro.

Nessuno è totalmente felice del mercato della Lazio, mai. Anche nelle sessioni migliori, la società non ha mai soddisfatto a pieno le speranze dei tifosi, ma qual è il problema?

Beh, il problema non è Vavro. Ma non Vavro inteso come il difensore acquistato dal Copenaghen e che dopo sporadiche apparizioni è stato messo da parte nonostante il sostanzioso investimento (per i nostri canoni). Per Vavro si intende un acquisto sbagliato: non è qui il problema della Lazio perché di acquisti sbagliati da parte delle società di serie A e non solo potremmo scriverne pagine intere. Presentazioni roboanti, titoloni, promesse e pochissimi risultati in campo da parte di giocatori che magicamente spariscono anche dai ricordi. Senza arrivare a Gabigol, come non ricordare il “mo’ te gonfio” sotto la curva oppure il nostro amato Dj Gaizka Mendieta. Si punta su un giocatore e a volte si sbaglia.

Diverso è quando c’è un immobilismo dettato da fattori che esulano dalla liquidità economica. La Lazio ha (quasi) sempre lavorato così: uno esce, uno entra. Una sorta di casa del grande fratello. Lo so, il Vavro di turno occupa una “casella” ma parliamo di uno dei tentativi non andati a buon fine al netto di tanti altri andati bene, benissimo o in modo eccezionale (Immobile su tutti). Dicevamo, appunto, immobilismo.
La rosa della Lazio è una sorta di griglia, come quando si fa il fantacalcio.
Tranne in stagioni di particolare grazia, la Lazio difficilmente ha messo dentro pedine senza toglierne. Politica che può risultare antipatica ma che fa della S.S.Lazio una società sana.
Insomma, davanti alla griglia Inzaghi e Tare iniziano l’asta con delle caselle occupate da giocatori imprescindibili e che (va detto) la società non ha ceduto (Alberto, Immobile, Sergej, Acerbi,Correa, ecc). Poi ci sono i gregari, quelli che non sono titolari ma servono assolutamente come tipo Patric e Parolo che nonostante le chiacchere vanno tenuti. Quest’anno, crepi l’avarizia, sono arrivati Fares, Reina, Akpa Akpro e Muriqui a riempire dei buchi nella rosa biancoceleste.

Dov’è la carenza? Domanda facilissima: in difesa.
Nonostante si sia rinforzata la prima linea (Reina come primo o come dodicesimo ti permette di avere due portieri titolari in rosa), la difesa della Lazio è carente. E lo si sapeva da Auronzo.
Acerbi va bene. Negli slot vediamo Luiz Felipe, Radu, Patric, Vavro e Hoedt (che arriva per sostituire Bastos). Sei difensori per tre posti da titolare. Potrebbe servire un settimo ma c’è Parolo che gioca anche in porta.
Allora perché (senza pensare alla qualità) siamo corti dietro?
Perché nonostante abbiamo due laterali sinistri (Lulic, Fares) alla fine il titolare è Marusic a piede invertito? Risposta: perché si fa affidamento su giocatori che non giocano. Passi Lulic, del quale la stima è infinita e la mancanza si sentirà sempre per quanti km macina sulla fascia di competenza. Passi Radu, alternativa preziosa in termini di gruppo e spogliatoio. Ma avendo già due pedine con deroga (quante gare può giocare Radu e quando rientrerà al top Lulic?), i compagni di ruolo devono essere garanzie. Ed ecco il nodo: Luiz Felipe ha una media di infortuni e sostituzioni a gara in corso altissima. Felipe non gioca, Radu è provato fisicamente ed ecco che la Lazio è corta in difesa. Oppure: con un Lulic in queste condizioni, affiancarci Fares (costellato da infortuni) è un rischio che conoscevamo.

Qual è quindi, il problema della Lazio?


Il problema della Lazio non sono tanto gli acquisti sbagliati (tra gli imputati anche MuriqUI) ma la situazione ambigua di alcuni giocatori che si trovano con concorrenti di ruolo in via di guarigione. Ricapitolando… Inzaghi ha sei difensori (anche se Patric è fuori ruolo ma non sa di non poter volare e vola lo stesso). Radu ha problemi fisici, spesso saranno cinque. Luiz Felipe tradotto in italiano significa “infortunio” e quindi spesso saranno 4. Vavro non viene considerato e sono 3.

Ecco.


Nell’era covid dove anche un non infortunio ti lascia a casa 1 mese, potrebbe essere un problema. O meglio, lo è. Idem a sinistra. Lukaku è stato mandato in prestito. Lulic è fermo da un anno e Fares? Dopo una non preparazione ricade continuamente in infortuni per un buon profilo ma certamente debole fisicamente. Insomma, Vavro non sarà il miglior acquisto di Tare. Ma se i giocatori su cui si è fatto affidamento giocassero, il problema Vavro non sarebbe preso in considerazione.

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