Search

Il mercato delle altre

La Lazio ha messo a segno il secondo colpo del suo mercato, il portiere Silvio Proto, preso a parametro zero dall’Olympiakos.

Che poi messo a segno, non è che l’abbia proprio messo a segno. Loro ci lavorano. Comunque, gli arrivi dell’estremo difensore belga (forse) e di Riza Durmisi (quasi ufficiale) sono importanti per due motivi: prima di tutto per rinforzare la rosa, ovviamente, ma anche perché sono stati i primi segnali di vita registrati in questa sessione di calciomercato della società biancoceleste, che deve ancora entrare nel vivo.

In questi anni abbiamo visto la società operare sempre nello stesso modo, in particolare per quanto riguarda le tempistiche dei vari acquisti: mentre le altre squadre annunciano spesso colpi importanti già a giugno o addirittura prima, il grosso del mercato della Lazio si concretizza solitamente soltanto a luglio, con il rischio di partire per il ritiro con dei “buchi” nella rosa.

L’esempio più importante è, ahinoi, l’Inter, che a marzo di quest’anno aveva già preso Lautaro Martinez, mentre a maggio ha ufficializzato Asamoah e de Vrij; non siamo ancora arrivati all’apertura ufficiale del calciomercato e la Roma, ahinoi pt.2, ha acquistato Cristante, Marcano, Coric, il talento dell’Ajax Kluivert ed è ai dettagli per Pastore e Mirante.

E le altre big? Il Napoli ha preso il 22enne centrocampista del Betis Fabian Ruiz, il Milan ha bloccato Reina e Strinic a parametro zero, mentre la Juve si è aggiudicata Mattia Perin, insieme ad Emre Can a zero e ai due ex-atalantini Caldara e Spinazzola.

Se per quanto riguarda il mercato in uscita non si può dire niente al duo Lotito&Tare, per il mercato in entrata invece il tifoso laziale si aspetterebbe qualcosa in più, anche perché leggere tutti i giorni del mercato delle altre big e vedere nel frattempo la propria squadra quasi ferma non è il massimo.

Per parlare del calciomercato della Lazio però va fatta una premessa: innanzitutto bisogna ricordare che fino al 2028 Lotito deve pagare circa 6 milioni di euro all’anno per risanare il famoso debito con il fisco, e che nonostante questo i conti della Lazio sono in attivo; l’importanza di avere i conti in regola è chiara a tutti, basti guardare a ciò che sta succedendo al Milan, che rischia l’esclusione dall’Europa League.

Alla luce di tutti questi discorsi, la domanda è: quella della Lazio è una strategia giusta? Una società che ambisce a competere ad alti livelli può permettersi di muoversi in ritardo rispetto alle altre big? Fingersi morti e aspettare non funziona solo se si viene attaccati da un orso bruno?

Prendiamo ad esempio la scorsa sessione estiva di calciomercato, quando la partenza di Keita era nell’aria da mesi ma il suo sostituto Nani è arrivato soltanto negli ultimissimi giorni prima della chiusura; la stessa campagna estiva chiusa con un attivo di 41,65 milioni (secondo Transfermarkt) nella quale il colpo più importante è stato Lucas Leiva, pagato poco meno di 6 milioni e votato miglior giocatore della stagione.

WINNER . @leivalucas is your #SSLazio ‘Player of the Season’! Well done, Lucas

Un post condiviso da S.S. Lazio (@official_sslazio) in data:

Come detto in precedenza, per il mercato in uscita niente da dire, visto che le sole cessioni di Keita, Biglia e Hoedt hanno fruttato più di 60 milioni, per un totale di circa 70 milioni di euro incassati.

A leggere certi numeri è abbastanza scontato che il tifoso si aspetti qualcosina in più, o magari si accontenterebbe di leggere qualche acquisto importante già a giugno (con tutto il rispetto per Sprocati, ma è chiaro a tutti che non verrà a fare il titolare insomma) per rispondere ai vari Cristante, Kluivert, Pastore eccetera dell’altro reparto.

Ma quindi perché la Lazio aspetta sempre mentre le altre big ufficializzano i primi acquisti? La risposta è abbastanza semplice, in realtà.

La Lazio non deve obbligatoriamente comprare a giugno perché “hai sentito chi hanno preso quelli?”, il compito del DS Tare non è quello di rendere felici i tifosi, ma è quello di rinforzare la Lazio portando giocatori funzionali al progetto e alle idee dell’allenatore: sembra una precisazione banale, eppure molte volte ci dimentichiamo che esultare o disperarsi per una campagna acquisti non ha molto senso, visto che alla fine del campionato è sempre il campo a parlare e non i nomi dietro la maglia.

Insomma, a rendere felici i tifosi dovrebbero essere i giocatori in campo con le loro prestazioni, non gli annunci di mercato della società, con i loro freddi numeri e nomi vuoti.

Va bene, ma perché ogni anno in questo periodo tutte le altre big hanno già annunciato colpi importanti mentre la Lazio è ferma?
Anche stavolta la risposta è abbastanza semplice: chi ha detto che la Lazio è ferma?

D’accordo, gli acquisti di Proto e Durmisi non faranno partire i fuochi d’artificio tra i tifosi biancocelesti, magari pensando anche al fatto che c’è chi prende a zero Emre Can, Asamoah o de Vrij (ok, forse a questo è meglio non pensarci), però è anche vero che lo stesso de Vrij è stato preso proprio anticipando la concorrenza prima di essere eletto come il difensore più forte dei Mondiali 2014. Inoltre, spesso dimentichiamo che a Tare non piacciono molto i riflettori, quindi siamo pronti a scommettere che, quando inizia una trattativa, chiamare i giornalisti non è proprio tra le prime cose che fa, ecco.

Il tifoso laziale vive il calciomercato con troppa ansia, rassegnazione, pessimismo cosmico e, a volte, poco contatto con la realtà: in fondo non è una cosa così grave se al 21 giugno la Lazio ha annunciato solo Proto e Durmisi mentre sta trattando la cessione di Anderson, no? Questa situazione sarebbe grave il 15 agosto, visto che quest’anno il calciomercato si chiuderà prima dell’inizio del campionato, ma non ci sembra di essere a Ferragosto perché non stiamo in spiaggia circondati da bottiglie di birra e con la stessa espressione di Patric.

Un post condiviso da patric (@patric6) in data:

Il tifoso laziale, però, è comprensibilmente preoccupato perché quasi ogni giorno legge pagine e pagine di giornale sulle cessioni di due suoi idoli, Felipe Anderson (di lui e della sua situazione vi abbiamo qui) e Milinkovic.

Ma è giusto preoccuparsi per il calciomercato? Secondo noi no.

In fondo Tare sa quello che fa, noi ci fidiamo di lui, e anche se fosse non ci sembra proprio così saggio andare a dire qualcosa a un omone così grosso, ecco. Piuttosto andremmo a litigare con Caicedo.
E poi non è importante chi parte ma chi arriva: negli ultimi anni abbiamo visto che, in un modo o nell’altro, qualcuno arriva sempre.

In conclusione, chi ci dice che non abbia già in tasca il sostituto di Felipe Anderson? Magari sta solo aspettando il momento giusto per annunciarlo, magari si sta già allenando a Formello, magari il prossimo colpo della Lazio sei tu* che stai leggendo questo articolo, chi può dirlo?

 

*Il finale nonsense buttato così fa un po’ thriller sfigato, vero?

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close