“A noi non piacciono le cose facili”, così ha esordito Igli Tare ai microfoni di Sky subito dopo la fine del sorteggio dei gironi di Europa League.
L’urna di Montecarlo non è stata benevola con i biancocelesti, visto che il girone della Lazio è probabilmente il più difficile di tutta la competizione e, forse, non sfigurerebbe neanche in Champions League.
Andiamo a vedere più da vicino le squadre del girone E, quelle che la Lazio affronterà nella prima parte del suo cammino europeo, dallo stadio di casa al giocatore da tenere d’occhio.
Le squadre del girone di Europa League della Lazio
1) Celtic
Città: Glasgow, Scozia
Stadio: Celtic Park (60.000 posti)
La stella: Odsonne Edouard
La squadra di Neil Lennon è sicuramente una delle più interessanti della seconda fascia.
Dominatrice in patria, nella scorsa stagione è riuscita nell’impresa storica di vincere un “triplo triplete” nazionale, ovvero ha vinto per tre anni di fila campionato, coppa di Lega e coppa nazionale (in Scozia e in molti altri paesi europei, come Inghilterra e Francia, esistono due coppe).
Lo stadio di casa, il Celtic Park, può contenere 60.000 spettatori, è il terzo stadio più grande del Regno Unito dopo Wembley e Old Trafford ed è una cornice sicuramente affascinante.
La stella della squadra è Odsonne Edouard, punta classe ’98 accostata spesso proprio alla Lazio (anche se Tare a Sky ha dichiarato di non averlo mai trattato, pur ammettendo di apprezzarlo molto). Altri giocatori interessanti sono il difensore classe’ 98 Ajer, un colosso di 1.96 centimetri, il giovane imprescindibile Callum McGregor in mezzo al campo, l’ala Sinclair, il trequartista Ryan Christie e l’ex Genoa Ntcham.
Curiosità: il terzino sinistro titolare è Boli Bolingoli-Mbombo, cugino di Jordan e Rumelu Lukaku. A lui è stato affidato il compito di sostituire il partente Tierney, uno dei talenti più promettenti prodotti dal calcio scozzese in questi anni, passato in estate all’Arsenal.
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2) Stade Rennais
Città: Rennes, Francia
Stadio: Roazhon Park (30.000 posti)
La stella: Eduardo Camavinga
Il Rennes rischia di essere la vera insidia del girone, chiedere al PSG. I bretoni infatti hanno sconfitto ai rigori i parigini nella scorsa finale della Coppa di Francia per poi ripetersi in campionato lo scorso 18 agosto contro Mbappé e compagni. Il 2-1 firmato dall’ex Milan M’Baye Niang ha proiettato il Rennes in vetta alla classifica della Ligue 1.
Occhi puntati su Edoardo Camavinga, centrocampista angolano classe 2002 (sì, ha 16 anni. 17 a novembre) che ha attirato l’attenzione di tutta Europa e ha l’aria di essere uno di cui si parlerà molto. Altri giocatori da tenere d’occhio sono il già citato Niang, il difensore Gnagnon in prestito dal Siviglia, il centrocampista Grenier e la punta ex-West Ham Diafra Sakho.
3) CFR Cluj
Città: Cluj-Napoca, Romania
Stadio: Constantin Rădulescu (23.500 posti)
La stella: Lacina Traore
Chiudiamo con la squadra in quarta fascia, quella che non bisogna sottovalutare per nulla al mondo: stiamo parlando del CFR Cluj, squadra rumena che qualche anno fa giocò un brutto scherzo alla Roma in Champions League.
Segnaliamo la presenza in rosa dell’ivoriano Lacina Traoré, attaccante gigantesco di 203 cm che dopo una carriera altalenante in giro per il mondo (ha giocato anche al Monaco e all’Everton, ma anche in Spagna, Russia e Ungheria) a 29 anni è tornato nel club che l’ha lanciato in Europa. Ha giocato proprio ovunque, gli manca soltanto LaCina.
Il portoghese Camora, capitano della squadra, è un buon terzino, attenzione anche all’attaccante ventiseienne ex Olympique Marsiglia Omrani e all’esperto Deac a centrocampo.
Cluj da non sottovalutare perché ha già battuto il Celtic quest’anno, espugnando Celtic Park: 1-1 in Romania e 3-4 a Glasgow, con il gol della vittoria segnato al 97′ dopo essere passati in svantaggio e aver recuperato per ben tre volte.
Curiosità: segnaliamo l’inno del Cluj, che per qualche strana ragione non è primo ogni anno in tutte le classifiche musicali del mondo. Ah, un’altra cosa: lo stadio del Cluj è di proprietà del Ministero dei Trasporti rumeno. Completamente a caso.
Inni di squadre rumene a parte, la Lazio resta la squadra più forte del girone. Di certo il sorteggio poteva andare meglio, i biancocelesti di mister Inzaghi dovranno affrontare delle partite insidiose ma il passaggio ai sedicesimi è un obiettivo minimo per una squadra che vuole arrivare fino in fondo, chiunque siano gli avversari.
