Si sa, in Italia il principale argomento di discussione del lunedì mattina sono le decisioni arbitrali. Ci sarà sempre qualcuno contrariato da quanto successo nell’ultima giornata di Serie A. Anche quando la sua squadra ha vinto. Figuriamoci poi nel caso dovesse essere sconfitta. Eppure con l’introduzione del VAR tutto questo non sarebbe dovuto succedere. La presenza del Video Assistant Referee avrebbe dovuto far crollare gli errori degli arbitri durante le partite di calcio, dando loro la possibilità di un aiuto da parte di due arbitri addizionali che guardano la partita da uno schermo TV. Una sorta di moviola in campo.
Solo che non è proprio così. Tra protocolli la cui applicazione rimane sempre poco chiara, discrezionalità degli ufficiali di gara e i pareri sempre discordanti, le polemiche sulla moviola non finiscono mai. Ultimo caso solo in termini temporali: Inter-Parma. Mancato rigore per fallo di mano di Dimarco, mancato rosso a Gagliardini, fuorigioco sul gol vittoria non ravvisato, invasione di campo da parte di alcuni dinosauri e Ciro Immobile che in Nazionale non segna mai. Grandi dibattiti, grandi polemiche, grandi discussioni. Come non era successo prima. Come, ad esempio, non era successo dopo una partita che è ancora rimasta impressa nelle nostre menti: Lazio-Torino.
Giacomelli e il VAR
Una partita talmente importante che è finita addirittura in tribunale. E che tutti noi ancora ricordiamo con dolore, incredulità e sdegno: Patric non giocava. E c’erano pure state alcune decisioni arbitrali quantomeno discutibili. Ritorniamo brevemente a quella partita. 11 dicembre 2017, minuto di gioco 44. la Lazio, attacca dalla sinistra, Lulic serve Immobile in area, che rientra sul destro, e prova a tirare. Ed entra in scena Giacomelli.

Il tiro di Immobile viene ribattuto dal braccio, largo, larghissimo di Iago Falque. Distanza molto ravvicinata, certamente. Ma è enorme l’aumento di volume del giocatore del Torino. L’arbitro è lì, vicinissimo. Non c’è nessun’altro davanti a lui. La sua visuale è perfettamente libera. E non fischia il calcio di rigore.
Da protocollo in vigore l’anno scorso, il VAR può intervenire solo quando il gioco si ferma. Invenzione di Milinkovic, Immobile da solo davanti a Sirigu colpisce il palo (come hai fatto a sbagliare Ciro? Potevi evitare tutto questo). Palla fuori. Il VAR può intervenire? Certamente. Ma. Ma c’è un testa a testa tra Immobile e Burdisso, con il difensore del Torino che cade a terra. Testata? Cos’è successo? Giacomelli non lo sa, e decide di andare a visionare le immagini al monitor del VAR. Si pensa che lo stia facendo, ovviamente, perchè richiamato sul fallo di mano di Iago Falque.
Intanto si vedono le immagini del contatto Burdisso-Immobile. Che è il seguente:

Non sembra una testata, sembra assolutamente un movimento con la spalla di Immobile ad allontanare Burdisso. Lo si vede anche al ralenti fornito al VAR, dai, è evidente:

Fermi tutti, Giacomelli prende la decisione. Rosso per Immobile. Beh, ma comunque si riparte con il rigore a nostro favore, giusto? Avrà guardato anche quello, impossibile non l’abbia fatto.
No. Non l’ha fatto. Niente rigore. Solo espulsione per Immobile. Decisione poi subito smentita dal Giudice Sportivo: solo una giornata di squalifica, in quanto si esclude la condotta violenta. Il contatto viene definito ‘di struscio‘, come era evidente dalle immagini: Immobile sposta la testa, muove solo la spalla per spostare Burdisso davanti a lui. Ah.
Due pesi?
Una serie di episodi che cambia completamente il volto ad una partita. E che rappresenta l’apice di recriminazioni da parte dell’ambiente laziale per le decisioni arbitrali. Ambiente che viene assiduamente definito definito come ‘dedito alle lamentele‘, che ‘pensa solo a piangere‘. Mentre invece i vari media non danno molto risalto a quanto successo all’Olimpico. Sembra solo qualcosa di strano, ma niente che non possa capitare. Dai, una squadra che vuole lottare per i primi posti non deve abbandonarsi a sterili polemiche, deve guardare avanti e reagire.

Che è esattamente quanto successo dopo Inter-Parma. Nessuna lamentela sul mancato utilizzo del VAR, nessuna discussione per la moviola, nessun risalto dato ad eventuali errori arbitrali, che non vengono utilizzati come alibi per giustificare una sconfitta inaspettata alla vigilia. Certe lamentele e certi pianti rimangono solo all’interno dell’ambiente laziale. O no?
