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Il discorso di Fedez ma è un nuovo acquisto della Lazio contro la società

E’ entrato in conferenza stampa accompagnato dal direttore della comunicazione della Lazio De Martino, un po’ emozionato per essere appena stato acquistato. Cappellino della squadra in testa, qualche lacrima e la presentazione ai suoi nuovi tifosi. Ma è una polemica bella e buona in difesa di tutti quei calciatori che la società ha puntato negli anni per poi farseli scappare proprio l’ultimo giorno di mercato. Sembra il discorso di Fedez al concertone del 1 maggio:

“Mi hanno chiesto di raccontare la prima volta che Tare mi ha contattato. Oggi effettivamente è stata la mia prima volta. Per la prima volta mi è successo di inviare un testo delle mie caratteristiche tecniche e umane perché doveva essere messo al vaglio per l’approvazione dei mie parametri morali per poter essere acquistato dalla Lazio.

In prima battuta l’approvazione non c’è stata – spiega il calciatore in conferenza– O meglio, dai vertici della società mi hanno chiesto di omettere bonus goal e assist, di abbassare la richiesta economica e di edulcorare la società con un “forza Lazio” al mio approdo a Fiumicino. Ho dovuto lottare un pochino, un po’ tanto, ma alla fine mi è stato dato il permesso di essere acquistato dalla Lazio. Grazie. Mi assumo tutte le responsabilità di ciò che dico e faccio, sappiate però che il contenuto di questo intervento è stato definito dal vice di Lotito come ‘inopportuno’.

Buon calciomercato, buona sessione a tutti i giocatori anche a chi era a un passo ma non è più stato acquistato per oltre un anno. E quale migliore occasione per celebrare questa festa dei non acquisti se non una conferenza stampa? Per i calciatori “a un passo dalla Lazio, mancano solo i dettagli” questa non è più una festa. Caro Claudio, io capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo Paese, però non dimentichiamo che il numero dei giocatori cercati della Lazio e il numero di quelli sfumati nell’ultimo giorno si equivalgono.

Quindi non dico di spendere qualche soldo, ma almeno qualche parola, un progetto di riforma in difesa dei tifosi: un settore che è stato decimato da quest’emergenza e che è regolato da normative stabilite negli anni 40 e mai modificate sino ad oggi. Quindi Caro Claudio, come si è esposto nel merito della SuperLega con grande tempestività , sarebbe altrettanto gradito il suo intervento sul calciomercato della Lazio.

A proposito di Superlega, due parole sull’uomo del momento, il sonnecchiante Igli Tare. Ecco Tare, ha deciso che il disegno di una Lazio competitiva su tre competizioni quindi massima espressione del popolo, che è già stato approvato dai senatori biancocelesti, come l’acquisto di un difensore può essere tranquillamente bloccato dalla voglia di protagonismo di un singolo. Cioè se stesso.

Ma d’altronde Tare fa parte di una società che negli anni si è distinta per la sua lotta all’accesso alla Champions, vorrei decantarvi un po’ dei loro aforismi. ‘van Persie? Gli abbiamo già affittato una casa a Formello’, ‘Sergay? Che inizi a comportarsi come tutti i giocatori normali’, ‘Fax rotti vittime di aberrazioni della natura’, ‘I giocatori strapagati sono una sciagura per le casse della società e la conservazione del fair play finanziario’, ‘Burak Yilmaz? Non l’abbiamo mai puntato’, ‘Fanno iniezioni a Pereira per farlo diventare Pereirinha’.

Qualcuno come Tare ha detto che ci sono altre priorità in questo momento di pandemia rispetto all’acquisto di top player, e allora vediamole queste priorità: la Lazio non ha avuto tempo per comprare un difensore perché doveva discutere l’acquisto di un aereo, la riorganizzazione del ruolo in cui far giocare Marusic e Parolo, l’indennità di bilinguismo di Luis Alberto e per non farsi mancare niente il reintegro di Lulic nel gruppo squadra.

Quindi secondo Tare probabilmente il diritto al vitalizio di Parolo è più importante della tutela dei diritti di tutti i tifosi, e di calciatori che vengono quotidianamente non comprati. Ma a proposito di diritto al calciomercato invernale, il presidente Claudio Lotito, latinista e imprenditore Claudio Lotito amicone del procuratore Mendes in questi mesi è stato la prima voce a sollevarsi contro gli acquisti esosi.

Il presidente non si è accorto però che la Lazio ha investito più di 20 milioni nell’acquisto di Muriqi. Quindi, cari Lotito e Tare, purtroppo avete perso troppo tempo a cercare il nemico fuori, e non vi siete accorti che il nemico ce l’avevate in casa. Che brutta storia”.

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