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Il derby delle rivincite

Ragioniamo. Fermi tutti. Proviamo a prendere fiato, a fermarci due secondi, e ad analizzare la situazione. È finito il derby, sì, lo confermate? È finito anche su DAZN? Perfetto, allora è proprio ufficiale. Abbiamo vinto. 3-0. Vittoria secca, indiscutibile, meritatissima. Ed è una vittoria che sa terribilmente di rivincita, per tantissimi.

Per noi, innanzitutto. Non vincevamo uno scontro diretto contro una delle prima 6 del campionato da Juventus-Lazio, del 14 ottobre 2017. Un derby dal 30 aprile 2017, addirittura. Sì, quello della doppietta di Keita, del rigore NETTISSIMO di Wallace su Strootman, l’ultimo derby di un certo giocatore di quell’altra squadra. E poi, fargliene 3 è sempre qualcosa di speciale.

Per Simone Inzaghi, che ha preparato una partita perfetta dal punto di vista tattico. Roma incartata, spuntata, che effettua un solo tiro in porta nel primo tempo, e che impegna pochissimo Strakosha. Sì, ricordiamo parate di Strakosha. Pazzesco. Può succedere davvero di tutto. Una Lazio che riesce a sopperire alla mancanza di Immobile dal primo minuto, alla sterilità offensiva, senza alcun problema. E che riesce a trasmettere perfettamente la voglia di vincere che era necessaria.

Per la Lazio, che riapre il suo discorso qualificazione per la Champions League. Vincendo uno scontro diretto, e vincendolo in un modo che può dare tantissimo morale. Il quarto posto ora dista sei sole lunghezze, ma attenzione: abbiamo ancora una partita da recuperare.

Per Felipe Caicedo, che la sblocca finalizzando la prima e unica occasione capitatagli. Reagendo così a tutte le critiche, ai malumori, ai bisbigli, ai ‘Ma quanto è scarso’, ai ‘Eh, però a Crotone…’, ai ‘Figuriamoci se questo segna, non lo fa mai, perchè dovrebbe farlo al derby…’, ai ‘Ecco, Immobile si è fatto male, abbiamo già perso, giochiamo con quella pippa là davanti’. Intanto Felipe nelle ultime quattro partite di campionato, ne ha giocate tre da titolare, ha segnato tre gol, e ne abbiamo vinte tre. Ricordiamoci sempre che un giocatore, qualsiasi giocatore, finchè indossa la maglia della Lazio deve essere solo e sempre sostenuto.

Soprattutto, per Danilo Cataldi. Perchè questo ragazzo ha affrontato il suo purgatorio, ne è emerso fuori, e si dimostra un giocatore che può dare ancora qualcosa alla Lazio. Alla sua Lazio. E ci fa chiudere in questa maniera perfetta questo derby, così, con il risultato perfetto. E con un’esultanza che ci fa ricordare a tutti quanto sia profondamente laziale questo ragazzo. Quanto è, sostanzialmente, uno di noi.

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