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Il calciomercato del Napoli spiegato ai laziali

Napoli, 23 maggio 2018. La città fra i primi caldi, l’amarezza del sogno scudetto andato in frantumi, e l’inaspettato (ma neanche troppo) addio di Maurizio Sarri, viene colta dalla sorpresa dell’annuncio del nuovo allenatore: Carlo Ancelotti. Non c’è bisogno di presentare il profilo del tecnico, basterà solamente pronunciare il suo nome per capire il grande colpo messo a segno da Aurelio De Laurentis. Uno degli allenatori più vincenti del panorama calcistico alla guida della compagine partenopea, mica male. Ma soprattutto il pensiero comune è stato: “23 maggio, Ancelotti in panchina? 18 agosto, Messi e Neymar?”

Eppure, con lo stesso stupore di quando Lulic azzecca un cross, il mercato del Napoli non è stato poi così entusiasmante. Molti pensavano infatti che l’arrivo dell’ex allenatore di Milan, Chelsea, Psg, Real Madrid e Bayern Monaco, avrebbe avuto l’effetto di attrarre a Napoli qualche campione allenato in passato in questi importanti club. Eppure, di loro nemmeno l’ombra. Si è parlato di Benzema, Vidal, Cavani, ma alla fine Ancelotti si è dovuto “accontentare” di nomi dal profilo più basso e si è ritrovato a dover ottimizzare la rosa già a disposizione. Come l’avrà presa? Sentendolo parlare, si mostra sempre piuttosto soddisfatto dei giocatori a disposizione. Eppure noi ce lo immaginiamo, dopo un attento studio nel mondo cinematografico napoletano, in questo modo a rapporto con il suo presidente: “Presidente, ricordati di portarmi Cavani e Benzema… Ricordati di portarmi Cavani e Benzema!” De Laurentis: “Sisì, ora me lo segno. Non ti preoccupare…” 

Napoli, gli acquisti

Alex Meret, Orestis Karnezis: i due portieri, ormai ex Udinese, rimpiazzeranno Reina e Sepe nei ruoli di primo e secondo portiere. L’arrivo di uno fra Ochoa e Tatarusanu potrebbe completare il parco difensori andando a creare un’interessante mix di gioventù ed esperienza. Ed è arrivato anche Ospina! L’ex Nizza parte da Londra e arriva a Napoli, De Laurentiis è riuscito a strappare il colombiano dall’Arsenal in prestito con diritto di riscatto.

Tu vuò fa l’Inglese: …Ma sei nato in Italy. Roberto Inglese dal Chievo è il rinforzo offensivo di questo nuovo Napoli. O meglio, era: difficile per lui imporsi quando davanti hai Mertens e Milik, ed il rischio di un nuovo caso Pavoletti c’era ed era anche forte. E infatti Inglese ha salutato e si è accasato al Parma in prestito onereoso (1,5 milioni) più diritto di riscatto che va oltre i 20. E sembra proprio che il Napoli non sostituirà l’ex Chievo: lo stesso de Laurentiis ha dichiarato che come prima punta possono agire Mertens, Milink e…

Verdi 2 – La vendetta: solamente posticipato di sei mesi l’approdo a Napoli di Simone Verdi dal Bologna. Lo scorso gennaio l’atleta ha preferito concludere il suo percorso con i felsinei, ora è pronto a prendersi Napoli. Ottima alternativa ai titolarissimi Insigne e Callejon. Verdi ha un solo difetto: la maglia numero 9 (da prima punta!), un numero che non sta proprio simpatico ai tifosi azzurri.

Younes 2 – La vendetta (di nuovo): Anche Amin Younes si è solamente sfiorato con il club napoletano nella scorsa sessione di mercato. Il libanese naturalizzato tedesco, stava per trasferirsi in Italia prima del clamoroso dietrofront (voci, poi smentite, parlano di qualche perplessità del giocatore circa la vivibilità della città). Ora però è arrivato ed anche lui sarà un’alternativa valida sulle corsie d’attacco.

Fabian Ruiz is the new Milinkovic Savic? – Del centrocampista spagnolo se ne parla un gran bene. Il suo profilo era stato accostato anche in orbita Lazio per sostituire un’eventuale partenza di Milinkovic. In effetti, col suo metro e 90, la sua tecnica e la sua struttura fisica, ricorda il gigante serbo della Lazio. Riuscirà ad imporsi sul campionato italiano come la Milinkocrazia ha già fatto?

Malcuit (Chi?): Kevin Malcuit è un terzino destro dalle spiccate doti offensive e dal dubbio gusto estetico in fatto di acconciature. Rivestirà il ruolo di vice Hysaj, sempre che Ancelotti riesca a familiarizzare col suo nome. Qui lo vediamo in evidente difficoltà nel capire chi sia Malcuit:

Il Napoli si è rinforzato o indebolito?

Questa è, per tifosi partenopei ed addetti ai lavori, la magna quaestio. L’opinione comune vede la squadra in ritardo rispetto ad altre che si sono maggiormente date da fare in sede di mercato, ma la realtà è questa: il Napoli ha confermato la sua ossatura e l’ha affidata ad un allenatore coi fiocchi quale è Ancelotti. La partenza di Jorginho può far male, è vero, ma col nuovo sistema di gioco che non prevederà l’assiduo palleggio tipico del Sarrismo si potrebbe anche sopperire all’assenza dell’italo brasiliano. Insomma, massima attenzione nei confronti di una squadra che lo scorso anno non ha vinto lo scudetto nonostante 91 punti in classifica e nei confronti di una rosa così forte e di qualità.

Massima attenzione, come quella che dovrà avere la Lazio di Inzaghi che affronterà proprio il nuovo Napoli al debutto in Serie A. L’Ancelottismo vorrà attecchire già da questa sera, all’Olimpico, compito di Immobile e compagni evitarlo: Napul’è mille paure cantava Pino Daniele, ma la squadra di Inzaghi non dovrà avere paura. Così come non dovrà averne Ancelotti nell’accogliere, in questo strano (e francamente immotivato) scetticismo, la sfida chiamata Napoli. Ah, non è finita la full immersion di Carletto nel mondo artistico napoletano, ecco perché ai nastri di partenza della stagione non può che pronunciare un “Io, speriamo che me la cavo”.

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