Questa settimana, per L’identikit, avevamo pensato di intervistare Luigi Delneri, e fare un bell’identikit Delneri, prossimo avversario della Lazio con la sua Udinese. Però la cosa non era fattibile, dato che Udine è lontana e sta al nord e lì fa freddo e noi qui al centro stiamo bene e quindi niente intervista vera. Ne abbiamo quindi elaborata una finta, perché siamo degli inguaribili buontemponi. Ciò detto, la squadra friulana ultimamente non sta andando bene, e forse è per questo che a Gigi giravano un po’ gli zebedei. Però noi, consci della nostra responsabilità, non abbiamo mollato e siamo riusciti nell’intento. Questa l’intervista integrale:
– Buonasera, signor Delneri. Ultimamente l’Udinese non sta vivendo un buon momento. Saprebbe dirci perché?
– Grteserfa, sfartgggstanh frtzxenia ewrrrq Mahassina.
– … Eh?
– Mahassina!
– Sì, Marazzina, abbiamo capito… Ma i problemi dell’Udinese quali sono?
– Frsstt krthastevini, pqastz vren òzaxinstepr Pevvotta.
– Ci scusi, ma non abbiamo capito… Che c’entra Perrotta?
– Mahassina!
– Potrebbe farci lo spelling?
– Mavaffanculova.
– Ecco, questo lo abbiamo capito.
Non riuscendo a comunicare con Delneri, abbiamo deciso di girovagare un po’ nell’internet alla ricerca di qualche informazione su di lui. Ed è così che ci siamo imbattuti in questo video:
Scherzi a parte, Delneri è un signor allenatore. Forse qualcuno lo ricorderà solo per la non fortunata parentesi alla Juventus, o per il suo esonero quando era alla Roma. Ma è nei palcoscenici meno importanti (non ce ne vogliano Chievo e Samp) che Delneri ha saputo esaltarsi ed esaltare le sue squadre. Con un diktat preciso: 4-4-2.
E’ così che ha portato prima il Chievo in Serie A, poi in Coppa Uefa l’anno successivo. Il Chievo. In Coppa Uefa. Ed è sempre così che ha portato la Samp in Champions League. La Samp. In Champions League. Con due esterni alti, una mezza punta e una punta di ruolo, Delneri ha costruito le sue fortune da allenatore e si è fatto conoscere. Semioli era il suo pupillo, tanto che se l’è portato anche a Genova. Delneri ha un debole per gli esterni di centrocampo, se non fosse ancora chiaro. Luciano, Guberti, Manfredini, Krasic, Ferreira Pinto. Siamo certi che oggi, il suo giocatore preferito in assoluto, sia Jack Bonaventura. Ma non abbiamo fatto in tempo a chiederglielo, perché l’intervista si è conclusa troppo in fretta…
Angolo curiosità:
- Ha allenato il Porto nel post Mourinho. Cioè, lo ha quasi allenato. E’ stato esonerato ancor prima di iniziare la stagione.
- Gli amici lo chiamano Gino.
- All’anagrafe è registrato come “Delneri” ma negli autografi si firma “Del Neri”.
