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Ibrahimovic alla Lazio

“Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti. Solo così riuscirò a trovare gli stimoli necessari per sorprendervi ancora. Come calciatore non si tratta solo di scegliere una squadra, ci sono altri fattori che devono quadrare. Anche negli interessi della mia famiglia… Ci vediamo presto in Italia “.

Dal Vangelo secondo Ibra.

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Perdonate l’avvio blasfemo, ma per parlare di una persona bisogna pensare come quella persona. Ibrahimovic è tutt’altro che umile, più volte si è paragonato a Dio del calcio o a Dio in generale, e quindi iniziamo così, con le parole del profeta emerse in queste ore.

Nuntio vobis gaudium magnum – aridaje con la blasfemia – IBRA TORNA IN ITALIA.

Come un fulmine a ciel sereno arriva l’annuncio di uno dei calciatori più eccentrici nella recente storia del calcio, la Serie A è pronta a riaccogliere l’attaccante svedese. La domanda è: con quale squadra Ibra sancirà il suo ritorno nel Belpaese? I sapientoni diranno Milan, i ben informati diranno Lazio.

Ormai lo sapete: le fonti di Laziocrazia sono certe al 100%, vi sfidiamo a trovare una sola notizia – da noi diffusa – che poi non abbia trovato un riscontro con la realtà. Ordunque, preparatevi alla grande festa, Ibrakadabra è atteso all’Olimpico.

Il piano è più o meno questo: Adekanye in prestito alla Salernitana e Ibrahimovic alla corte di Inzaghi con un contratto di 18 mesi a 3 milioni più bonus legati al numero di tibie rotte agli avversari (la concorrenza è importante, anche per Leiva). Il parco attaccanti sarebbe: Immobile e Ibrahimovic prime punte, Correa e Caicedo seconde punte. Un sogno? Certo, inutile nascondersi. Con un attacco del genere puntare al quarto posto è un imperativo categorico, anche perché Ibrahimovic potrebbe picchiare qualsiasi mollo rinunciatario che si permette di non essere brutto, sporco, cattivo, ed ambizioso.

È tutto pronto, c’è la decisione massima da ambo le parti. Come testimoniato dal fatto che Tare sarebbe segretamente volato negli USA per chiudere la trattativa, niente più fax o altre tecnologie che rischiano di rovinare il tutto. Ibra, dal canto suo, ha già applicato la sua ben nota educazione siberiana per sromanistizzare i figli per renderli aquilotti provetti. Non lo sapevate? I figli di Ibra so daaa Roma (googlate ‘Figli Ibrahimovic Roma per credere). Non incominciate a fare i lazialoni, questa piccola macchia possiamo anche perdonargliela pur di averlo nella nella nostra squadra.

Abbiamo parlato di blasfemia ad inizio pezzo, e già che ci siamo chiudiamo allo stesso modo.

Pronti?

Sicuri?

Vado?

Acquisti a gennaio. Lazio? Mai sentita una bestemmia più grande.

Ma dai, c’eravate cascati?

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Qualunque sarà la tua nuova – o vecchia – casa: bentornato Ibra. Gli italiani potranno tornare ad ammirare cosette così:

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