“I believe I can fly, I believe I can touch the sky
I think about it every night and day, spread my wings and fly away”
Se avete avuto un’infanzia felice, le parole di questa canzone vi faranno passare davanti agli occhi l’immagine di un bimbo di colore che nel cuore della notte si allena a tirare a canestro. Il padre lo sfida a continuare a tirare finché non sbaglia, ma lui non può sbagliare: è Michael Jeffrey Jordan, uno che il suo angolo di mondo nella storia dello sport se lo ritaglierà eccome (Federico Buffa mode OFF). A questo punto, anche se il testo della canzone di cui sopra non vi ha detto nulla, avrete capito che la scena in questione è l’inizio di Space Jam (altrimenti o avete troppi anni, o ne avete troppo pochi). La domanda è, cosa c’entra la Lazio con un film che parla di NBA e Looney Tunes? E soprattutto, cosa c’entra Mamadou Tounkara?
Con Michael Jordan, probabilmente niente. Per trovare la connessione bisogna andare con la mente ad una scena in particolare del film, che poi dà il là a tutta la trama: il momento in cui i piccoli alieni detti Nerdlocks rubano il talento a cinque dei migliori giocatori della Lega per sfruttarlo e diventare i temibili Monstars. Ed ecco che entra in gioco Tounkara. Il senegalese naturalizzato spagnolo prometteva infatti di essere pieno di talento, quando con la maglia della Lazio Primavera vinceva trofei e metteva a segno gol pesanti, facendo credere ai sostenitori biancocelesti che il futuro riservasse un attaccante di sicuro affidamento. Guarda caso, lo si pensava anche di Cristopher Oikonomidis.
Il problema è che, arrivato nel calcio dei grandi, Mamadou si è completamente spento. Due prestiti in Serie B, prima al Crotone e poi alla Salernitana (ma va?), poi la speranza di un rilancio con Inzaghi alla guida della Lazio che sfuma: sei mesi al Flamurtari, in Albania. E il presente di Tounkara non è diverso: è stato ufficializzato proprio ieri il suo trasferimento a titolo temporaneo allo Schaffhausen, club addirittura di seconda divisione svizzera. E’ quindi palese che qualcosa sia successo alla giovane promessa di Tounkara, che non solo non è stata mantenuta, quasi non è mai venuta ad essere. Ecco, può darsi che dei piccoli alieni in miniatura abbiano deciso di rubargli il talento, magari per una rivincita contro Bugs Bunny e compagni. D’altronde si sa che a breve dovrebbe essere pubblicato il trailer di Space Jam 2, con LeBron James nei panni del protagonista. Magari il Re potrebbe doversi cimentare contro i Monstars, inaspettatamente, in una partita di calcio, e tra i tanti giocatori a cui rubare il talento gli alieni hanno scelto proprio Tounkara. Che non sarà Cristiano Ronaldo, ma non pensavamo neanche che fosse tipo da seconda divisione svizzera.
La speranza che il talento di Tounkara sia ancora lì, intatto, è flebile ma c’è. D’altronde stiamo ancora aspettando notizie sul Coco Perea e su dove giocherà quest’anno, se può essere lui il vice Immobile che tutti stanno cercando. Se invece degli alieni nani dovessero aver rubato il talento di Tounkara ci piacerebbe immaginare una spedizione di Ciro Immobile, Luis Alberto, Marco Parolo e Lucas Leiva, che insieme a LeBron andrebbero a formare la squadra di calcetto che batterà i Monstars e restituirà il maltolto allo spagnolo. Con buona pace di Titti e Lola Bunny che guarderanno dalla panchina. Oppure, potremmo arrenderci all’idea che quel talento in realtà non ci sia mai stato, che sia stato solo un’illusione. Ma se quel “I believe I can fly, I believe I can touch the sky” vi ha detto qualcosa, allora in fondo in fondo anche voi sperate che un giorno Mamadou Tounkara possa diventare Michael Jordan. O magari anche solo un JR Smith (e il talento nelle pizze sugli spalti è indicatore in questo senso), senza scomodare per forza mostri sacri.
