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I gol più belli di Caicedo in zona Caicedo

Quello che fino a qualche giorno fa sembrava una specie di incantesimo, ora è diventato un fatto storico. La piacevole coincidenza dei gol di Caicedo negli ultimi istanti di gioco si è trasformata nel primo pomeriggio di domenica 8 novembre 2020 in evento epocale. Perché con il gol segnato alla Juventus nell’ultimo turno di campionato, Felipe Caicedo ha superato Renato Cesarini nella specialissima graduatoria dei marcatori oltre il 90esimo (6 a 5*).

Il che sta a significare che – se la matematica e la logica non sono opinioni – d’ora in poi si dovrebbe cominciare a parlare davvero di Zona Caicedo, superando di fatto una tradizione calcistica quasi secolare.

Per celebrare degnamente l’evento abbiamo deciso quindi di classificare i gol in extremis di                Caicedo, prendendo in considerazione tre criteri: esecuzione tecnica, goduria, esultanza.

*fonte: Lazio Page

6) Caicedo che si mette in posa davanti alla gradinata Sud del Marassi

Esecuzione: 5

Il gol in sé è abbastanza banale. Un tap-in ravvicinato a porta vuota lo farebbe chiunque in Serie A. Diciamo che Caicedo ha il GROSSO merito di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto, cosa che per un attaccante è sempre da sottolineare.

Goduria: 7

1 a 0 per loro fino al minuto 79. Poi il Sergente e il Panterone rimettono le cose a posto, ammutolendo letteralmente lo stadio Marassi. Era la bellissima Lazio che ha sfiorato la Champions nell’anno dei torti arbitrali e degli errori nei momenti topici. Caicedo era alla prima stagione anno con la maglia della Lazio. Chi lo avrebbe mai detto che quel gol allo scadere sarebbe stato solo il primo di una lunga serie?

Esultanza: 8

Caicedo prima si scuote la maglia con veemenza, poi si appoggia con un ginocchio davanti ai tifosi doriani delusi e inviperiti e gli scatta una specie di fotografia. Non si è capito bene cosa volesse fare in realtà, ne esce fuori una leggera provocazione fatta con stile però.

5) Caicedo che fa quasi scoppiare a piangere una giovane tifosa della Juventus

Esecuzione: 6

Un altro gol ordinario, facile se consideriamo le circostanze. La Lazio corre in campo aperto con una situazione di tre contro uno praticamente, quindi ecco il fatto di aver segnato anche con un certo affanno per via dell’errore di Lazzari che calcia in bocca a Sczesny non è proprio il massimo della vita. Però anche qui Caicedo è lesto a stoppare la palla e a insaccarla con violenza insieme a tutte le cose lasciate a metà nell’anno che sta per volgere al termine.

Goduria: 7

Insieme a tutte le cose lasciate a metà e anche a tutte le ansie del tifoso laziale che sta vincendo 2 a 1 in casa contro la Juventus dopo 634 anni circa e pochi minuti prima ha visto Immobile farsi parare un rigore. Un punto in meno quindi, perché questo di Caicedo è “solo” il gol della sicurezza.

Esultanza: 7

Bella, piena, vera. Qui Caicedo la maglia se la toglie, sotto ha una canotta termica che sembra in procinto di strapparsi per quanta massa muscolare è costretta a contenere. Alza pure un braccio mentre corre verso la tribuna dietro la panchina della Juventus, forse stava cercando qualche suo conoscente, non lo sapremo mai. Così come non sapremo se poi la ragazza inquadrata dalle telecamere sia riuscita o meno a trattenere le lacrime.

 [inserire foto o meme]

4) Caicedo che danza attorno al pallone come se non fosse grande e grosso

Esecuzione: 7

Il gol vittoria segnato al Mapei Stadium sta per compiere un anno, ne sono successe di cose nel mondo Lazio e nel mondo in generale da allora. Questa rete è davvero di pregevole fattura: il duetto al alto tasso tecnico con Luis Alberto in un piccolo lembo di terra; la giravolta di Caicedo attorno al pallone senza nemmeno sfiorarlo; il tiro di destro, mezzo sporco ma imparabile.

Goduria: 7

Questo gol valse la quinta vittoria consecutiva in campionato, eravamo nel pieno della Lazio macina tutto della scorsa stagione. Livello di godimento medio-alto, abbiamo fatto di meglio dai.

Esultanza: 6

Infatti l’esultanza è quasi contenuta per essere un gol al 90esimo. Certo, ci sono la corsa e l’abbraccio collettivo. C’è anche una leggera pioggia che dona una vena di romanticismo alla scena. Però non c’è niente di originale, nemmeno una scivolata di qualcuno dello staff per farsi due risate.

Intermezzo: quando Caicedo faceva un Caicedo altrove

Felipe Caicedo sembra alla Lazio da una vita, ve? Eppure è stato un giramondo. L’attaccante ecuadoriano, prima di arrivare alla corte di Inzaghi nell’estate del 2017, ha giocato per: Basilea, Manchester City, Sporting Lisbona, Malaga, Levante, Lokomotiv Mosca, Al-Jazira, Espanyol.

E proprio con le maglie biancoazzurre (bella coincidenza!) di Manchester City ed Espanyol sono arrivati altri due gol allo scadere che meritano di essere ricordati, perché gettano ulteriore benzina sul fuoco mistico che divampa quando si incontrano Caicedo e la tabella del recupero del quarto uomo.

Il primo in ordine di tempo è questo segnato da Felipao con i Citizens in una partita di Coppa Uefa contro il Racing Santander nel 2008. Gol bello e strano, perché Caicedo colpisce la palla quasi di tacco per spedirla nell’angolino basso.

Minuto di gioco: 92. Il City perde la partita ma passa comunque alla fase successiva. Gol da vedere anche solo per rivedere la sagoma d Javier Garrido. E le treccine di Caicedo ovviamente.

Il secondo è più recente e ricorda vagamente il gol segnato al Torino qualche giorno fa. Qui Caicedo veste la maglia dell’Espanyol e fa valere la sua legge contro il Celta Vigo, girando in porta un pallone vagante in area di rigore con un istinto davvero felino.

3) Caicedo che sbuca dal nulla e manda in analisi tutto il Torino

Esecuzione: 7

Questo gol è stato ampiamente vivisezionato. Io l’avrò rivisto almeno 10 volte e ancora non riesco a capire bene come diamine abbia fatto Caicedo a mettere il suo piedone su quella palla in mezzo a 4 giocatori del Torino, che fanno la figura degli scemi onestamente. C’è anche una discreta dose di fortuna, questo va detto. La forza con cui poi il Panterone scaraventa il pallone sotto le gambe di Sirigu è qualcosa di molto appagante.

Goduria: 10

Sotto di un gol al 95esimo contro la squadra di Cairo. Con mezza squadra indisponibile. Se prima pareggi e dopo vinci così, è anche giusto sfondare casa.

Esultanza: 8

Cose che rendono bella questa esultanza: le urla nel silenzio dello stadio.

Cose che la rendono meno bella: il silenzio del settore ospiti.

Cose che la rendono speciale: Patric che si trasforma in una scheggia impazzita.

2) Caicedo che fa il tampone alla difesa della Juventus

      Esecuzione: 10

      Gesto tecnico di livello altissimo, al termine di uno spunto fenomenale di Correa. Si è parlato        tanto del tunnel del Tucu, troppo dei buchi difensivi bianconeri e delle presunte colpe di Bonucci in marcatura.

Ma guardate con che grazia e rapidità si sposta un armadio come Caicedo in un fazzoletto di campo, per calciare col piede debole poi. Un movimento da insegnare nelle scuole calcio ai giovani aspiranti calciatori. Forse i media avrebbero dovuto sottolineare di più i meriti di Caicedo.

Si vabbè, i media…

Goduria: 8

Goduria grossa, urla disumane, cose rotte. Un mezzo punto in meno perché non è un gol vittoria. Un altro perché – mannaggia a tutte le pandemie di questo mondo – sullo sfondo non c’era una Curva a franare.

Esultanza: 8

Notevole il contributo di Inzaghi. Prima tecnico, nello spostare Marusic come un manichino. E poi emotivo, in quella corsa da tifoso che è diventata ormai parte del personaggio e in quell’abbraccio bello pieno che tutti noi idealmente stavamo dando a Felipe.

Il resto è gioia, anche rabbiosa per tutto quello che sta accadendo attorno alla Lazio. Come a dire: ci volete sconfiggere? E allora dovete ammazzarci!

1)     Caicedo che demolisce il Cagliari e ci fa vedere il Paradiso in anteprima

Esecuzione: 9

Altro grandissimo gol del Panterone. Uno dei pochi segnati di testa dall’attaccante ecuadoriano. Il crosso di Jony è di grande qualità, arcuato a uscire dall’area piccola. Quando il pallone sta per partire dal piede dell’esterno spagnolo, Caicedo si dà da fare in mezzo a due difensori del Cagliari per trovare spazio. Poi il pallone scende e Caicedo mangia in testa al suo diretto marcatore, eseguendo una sorta di schiacciata cestistica che si infila sotto il sette.

Goduria: 10

Tutti noi ricordiamo esattamente dove e con chi eravamo quel lunedì sera di un anno fa circa. Meno chiaro il ricordo di cosa abbiamo fatto negli istanti immediatamente successivi al gol. C’è gente che ha gettato la maglietta nel camino acceso, gente che si è fatta male, gente che ha spaccato sedie. Addirittura ho saputo di persone denunciate dai vicini per disturbo della quiete pubblica (no, questa me lo sto inventando). Tanto lo so che quando vi capita di rivedere questo gol vi viene su un sorriso scemo, anche nel bel mezzo di una giornata di merda.

Esultanza: 7

Bella la corsa a zig-zag di Caicedo, una variante interessante delle corse di Caicedo dopo i suoi gol nei minuti di recupero. Non male nemmeno le braccia alzate di Lazzari, si percepisce da lontano il suo felice stupore. Bello anche lo staccio della regia su un paio di pischelletti laziali che esultano alla Sardegna Arena.

Ma la cosa più figa dell’esultanza è, finalmente, il torso nudo del nostro eroe. Che alla fine, nel rimettersi la maglietta, sembra sussurrare ai compagni: “Tranquilli, son qui io”.

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