La Democrazia è sopravvalutata, dice Kevin Speacy in House of Cards. E allora noi, ci affidiamo alla Laziocrazia. E la Laziocrazia ha parlato, signori. rispondendo con grande senso di appartenenza al mega sondaggione ormonale sottoposto nei giorni scorsi: COME NON SAI COSA SIA CLICCA QUI VELOCE NON SAI CHE TI PERDI
E dunque, signore e signori e Patric, ecco il risultato:

I più belli
BRONZO A LORIK CANA – Sguardo perennemente arrabbiato, capello perennemente bagnato (ehehe) e una bellezza unica. Maschia. Il terzo posto se lo aggiudica il già centrocampista e poi difensore biancoceleste, Lorik Cana, con il 9,9% dei consensi.
ARGENTO A PATRIC PATRIZIO GABARRON – Non poteva mancare, e sfiora la vittoria solo per una nostra questione di cuore. Non te la prendere Patrizio nostro, il più bello sei tu per distacco, ma la maggioranza non poteva non protendere per…
ORO AD ALESSANDRO NESTA – Capitano, simbolo, idolo, icona. E pure bello oh, ci mancherebbe. Non avrebbe mai lasciato la Lazio se lo avesse potuto, e allora ci abbiamo pensato noi a rendere eterno questo amore: noi non lo abbiamo mai lasciato. Mai. Sandro Nesta è secondo Laziocrazia (e quindi secondo tutto il mondo laziale) il calciatore più bello passato per le fila biancocelesti. Un impetuoso 40,5% lo corona mister Lazio.
I più brutti
BRONZO A PEDRO CAVANDA – Si ritagliò uno spazio fin troppo importante sotto la guida Petkovic, poi è sparito nel nulla. E la bellezza non lo ha aiutato a fare strada. Al terzo posto – con il 14,2% – dei meno belli c’è un neo pelato Cavanda.
ARGENTO A FABIO VIGNAROLI – Chi? Ah sì, Fabio Vignaroli. Aver acquistato lui per giocare la Champions League è la cosa più brutta mai vista. Dopodiché c’è la sua faccia: o almeno questo è quello che ha detto il 21,3% del popolo laziocratico. (Manco una sua foto su Instagram abbiamo trovato).
ORO A EMILSON CRIBARI – Simpatico eh, salutava sempre. Forte non proprio, ma la maglia la bagnava sempre di sudore non c’è che dire. Ma bellezza… Pocah. Laziocrazia decreta Emilson Cribari il meno bello della storia della Lazio. Una sentenza marchiata 37%.
