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I disagi estivi di un giovane laziale

Se siete qui, adesso, a leggere queste pagine, probabilmente state vivendo un disagio. Se leggete dalla spiaggia, col sole alto, 79 gradi sulla pelle e Caronte che imperversa, andate prima a farvi un bel tuffo in acqua. Se leggete nella pausa caffè sul posto di lavoro, tornate a lavorare che è meglio. Se leggete nella pausa studio, tornate a sbattere la testa su quei maledetti libri, visto che qualche esame di sicuro si starà avvicinando a grandi passi.

Ma se siete qui, adesso, a leggere queste pagine, quasi sicuramente siete anche laziali. E tutti i laziali in estate hanno problemi. Quindi siamo sulla stessa barca. E dove stiamo andando non si sa.

Settembre. Settembre e la sua piacevole aria calda si porteranno via tutto.

Nel frattempo, per il giovane laziale…

…il mercato non decolla

Torni a casa – con la gola ancora arsa – e Pedullà non ti parla, Di Marzio dov’è, aspetta un attimo che adesso tocca a noi e il segnale va via o, peggio ancora, arriva un’ultima ora. Ultima ora, daje. Sai già che non ti riguarderà affatto (ma in fondo in fondo, ci speri sempre un po’).

E infatti: “Il rinnovo di Donnarumma diventa un giallo: la firma non arriva e il cugino di secondo grado sta cercando casa a Madrid”.

E poi si dimenticano di noi, passano ad altro, a parlare delle libere di Formula 1 e dei test match di rugby.

…la Roma vince tutto

Amichevoli in scioltezza, scudetto è l’anno buono, Champions League il grande sogno, mondiali, Olimpiadi e tornei di calcetto amatoriali nelle ville comunali della riviera romagnola. Ci credono tutti, l’entusiasmo dilaga, le colonne sui giornali si ingrandiscono da sole e il marketing in America va a gonfie vele. Dirigenti e calciatori sulla stessa lunghezza d’onda, inviati ostaggi felici a Trigoria, chi arriva è sempre meglio di chi parte, perché Monchi fa solo capolavori e Kolarov non era buono a 25 anni ma adesso per sostituire Emerson Palmieri è l’ideale.

Come dici? È già pronto lo stadio nuovo?

…la Lazio è in ritiro. Spirituale

In principio furono gli epurati. Ma il gruppo vale più del singolo, ci rassicurarono.

Poi fu la volta dei dissidenti. Ma l’equilibrio dello spogliatoio è sacro, ci dissero.

E così via con gli scontenti, che cercano sempre nuovi stimoli. Gli esuberi, che rifiutano tutte le destinazioni dell’universo. Gli infortunati al primo giorno di ritiro, che ci tengono a far lavorare da subito lo staff medico.

Di Gennaro già a suo agio sull’altare sacro del disagio laziale

Ma ad Auronzo si è fatto un bel lavoro, clima giusto e record di presenze a testimoniare un ambiente finalmente ritrovato. Per il momento pensiamo a mettere benzina nelle gambe per fare una grande stagione.

Ma va?

…ci vorrebbe più ottimismo: fidiamoci di Tare

Ok, Igli Tare non è affatto uno sprovveduto. Sarà anche poco attraente per i media e avrà anche un budget a disposizione paragonabile alla paghetta settimanale di un bambino delle scuole elementari, però i colpi a sorpresa li ha sempre fatti e nei mercati dell’est europeo regna sovrano.

STAY OUT OF MY BUSINESS

MA. Gli abbonamenti sono pochi, siamo a fine luglio e la rosa è più o meno sempre quella.

MA. Non s’era detto di avere tutta la squadra al completo già in ritiro?

MA. E che era questo l’anno del definitivo salto di qualità?

MA. Prima si cede e poi si compra. E tutti a guardare Djordjevic e Kishna. 

MA. Ma vabbè, aspettiamo l’impennata in concomitanza con qualche colpo di mercato serio, e poi si sa i laziali come sono.

Fanno il biglietto sempre all’ultimo momento.

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Aspetta e spera

…è tempo di pronostici

Nelle proiezioni estive davanti a noi ci sono, nell’ordine: Juve, Roma, Napoli, InterMilan, Fiorentina (non importa se vende pure i magazzinieri, comunque parte davanti a noi), Atalanta (ha rinnovato El Papu Gomez), Parma (LE SETTE SORELLE), Torino (solo se resta Belotti), Hellas Verona (Cassano&Pazzini rulez, PAZZINI <3), Cervia, Nazionale Under 20, Setterosa e Fabio Aru.

Today we lost yellow jersey but Paris is still far away… #TDF2017 #astanaproteam #cyclinglife #cyclingphotos @bettiniphoto

Un post condiviso da Astana Pro Team Official (@proteamastana) in data:

Ajò, tutti dietro ‘sti laziali!

…una vacanza da godere

Allora sapete cosa c’è? C’è che il laziale disagiato a un certo punto spegne tutto e non vuole sapere più nulla di nulla. Scende in spiaggia di buon mattino, quando ancora non c’è molta confusione. Arriva il classico vecchietto senza smartphone, porta con sé sotto il braccio un giornale (sì, li stampano ancora in qualche luogo oscuro e segreto).

Vabbè dai, uno sguardo veloce il giovane laziale lo getta, giusto un’occhiata per vedere che si dice. Il vecchietto sfoglia lento, legge tutto, sembra davvero godersi ogni singola parola. Poi finalmente, 14 pagine e un principio di torcicollo più tardi, dopo aver studiato nei minimi dettagli i segreti del Napoli in ritiro a Dimaro, dopo aver analizzato attentamente la gigantografia di Bonucci con la nuova maglia del Milan, dopo l’indiscrezione definitiva sulla notte di Cardiff e una carrellata rapida sui campionati minori, dopo tutto questo eccola, finalmente, per il giovane laziale in costume la mezza pagina scritta con caratteri minuscoli sulla sua squadra.

Allunga il collo, senza farsi scoprire dal suo compagno di spiaggia. Riesce a malapena a scorgere parole come spine, Inzaghi, casi, Keita, affare, stand by, poi si compra.

Il vecchietto gli porge il giornale in un inaspettato gesto di cortesia. Il giovane laziale fa no con la testa, accenna un mezzo sorriso forzato e dentro sente chiaramente salire la voglia di morire di freddo in inverno, in una baita abbandonata in mezzo al nulla, senza alcun segno di civiltà intorno.

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Ma non disperate fratelli laziali, fra poco tutto questo finirà. Fra poco la Paideia sarà meta di pellegrinaggi non solo di giocatori intenti a sottoporsi a patetiche visite mediche, ma per infortuni seri. Fra poco c’è il calcio giocato, la Supercoppa italiana! Contro la Juventus!

Vabbè, la prima in campionato con chi ce l’abbiamo? E il derby?

Fra poco smetteranno di segnare anche Djordjevic e Oikonomidis, bomber implacabili all’Auronzo League (forse). Il sole sarà meno torrido e l’estate starà finendo, fra poco. Tirate fuori dagli armadi quelle maglie ibride da mezze stagioni che non proteggono dal freddo e ti fanno avere comunque caldo. Tutto sta per tornare alla normalità.

E no, Burak Yilmaz non è arrivato nemmeno questa estate. Appunto.

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