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I 7 gol più belli del 2019

Ne abbiamo visti di spettacolari, ne abbiamo visti di importantissimi, ne abbiamo visti allo scadere. Tutti ci hanno fatto saltare dalla sedia, qualcuno ci ha fatto venire la pelle d’oca.

Belli e vincenti, uniti e forti. Li abbiamo appena lasciati così, nello scenario posticcio di Riad, al check point di una cavalcata trionfale che dura da un paio di mesi. E quasi ci siamo rammaricati per aver interrotto il filo magico che si propagava da quell’ormai famoso secondo tempo di Lazio-Atalanta, in un percorso netto che ne ha viste di cadere teste di mostri da videogame, eccome se ne ha viste.

Tra un brindisi e l’altro, tra parenti e amici, in mezzo a tutte le cose belle che si vivono durante le feste natalizie, ognuno di noi ha proiettato almeno una volta la sua mente a Brescia. Per fare i conti con le assenza di Leiva e Luis Alberto, per chiederci se Immobile tornerà a gonfiare la rete. Perché questa Lazio è un delitto non vederla. Perché questa Lazio è un peccato non tifarla. Perché questa Lazio, ormai, fa paura a tutta Italia. Perché non sentirne la mancanza è impossibile.

Salutiamo quindi un anno solare grandioso, apprestandoci a vivere un 2020 che potrebbe regalarci altre e più grandi emozioni. Auguri Lazio nostra, auguri fratelli laziali. Che lo spettacolo continui.

7) Immobile vs Milan, 3/11/2019: Quota 100

Un gol bello, pesante e soprattutto estremamente simbolico. Perché con questa girata di testa Ciro Immobile ha tagliato il traguardo delle cento reti in maglia biancoceleste portando nel frattempo la Lazio in vantaggio sul campo del Milan, campo su cui non vinceva in campionato addirittura da 30 anni.

L’azione è magistrale nella sua semplicità quasi scolastica. Il cross dalla destra di Lazzari è dolce e con i giri giusti. Il movimento di Immobile a eludere la marcatura di Romagnoli è letale. La grandezza di questo gol è inversamente proporzionale alla sensazione di facilità che ci restituiscono i suoi replay.

6) Cataldi vs Juventus, 22/12/2019: Un bacio alla traversa e un altro alla Supercoppa

Sono molto contento di poter inserire un gol di Cataldi in questa speciale classifica. Danilo era presente anche nella classifica dello scorso anno, e anche il gol nel derby dello scorso marzo avrebbe meritato miglior sorte. Il che significa che Cataldi sa segnare gol belli e si sta specializzando in un ruolo di sostituto affatto banale, anzi spesso decisivo. Perché non è affatto facile ritagliarsi spazio in questo centrocampo monstre.

Questa fantastica punizione dal limite che ha oltrepassato la linea di porta dopo aver accarezzato la parte bassa della traversa ci ha mandato in paradiso con un altro trofeo in mano. Cataldi ha siglato una firma d’autore su una prestazione maiuscola (ha preso il posto di un monumentale Leiva facendo esattamente quello che serviva in quel momento della partita) e ha chiuso una stagione molto positiva per lui in un modo che più bello proprio non si può. Cataldi calcia in modo divino, forse meglio di ogni altro giocatore presente in rosa. Segnare da quella posizione e da quella distanza non è affare di molti.

5) Correa vs Bologna, 20/05/2019: Premio Platini

Nel dicembre del 1985 Michel Platini segnò contro l’Argentinos Junior uno dei più bei gol della sua carriera. Ma fu annullato. Quindi il Premio Platini è per il gol inutile più bello. Nel 2017 ha vinto Murgia, l’anno scorso Immobile. Entrambe le volte i gol non erano serviti assolutamente a nulla, se non a illuderci (perdemmo 3-2 contro la Fiorentina e 1-2 contro il Napoli). Ma nell’anno in cui metti in bacheca due coppe che fai? Metti in classifica un gol da zero punti?

Ne mettiamo allora uno che è valso un solo punto, ma che alla fine ha mosso la classifica del tutto inutilmente. L’azione della Lazio si sviluppa sul centro-destra: Immobile si allarga per ricevere in transizione e serve Leiva centralmente. Il brasiliano pesca Correa in area di rigore con un filtrante corto. Il Tucu, in quei giorni biondo e con l’argento vivo addosso (vedi sotto), si libera del suo marcatore con un controllo orientato di tacco per ritrovarsi a tu per tu con il portiere felsineo. È uno di quei tocchi che devi rivedere più volte per capire davvero come ha fatto. Personalmente, mi ha ricordato un celebre gol segnato da Bergkamp in un Newcastle-Arsenal. E qualsiasi cosa che rimandi a Dennis Bergkamp deve rientrare in un concorso di bellezza.

4) Immobile vs Fiorentina, 10/3/2019: Playstation

Negli ultimi anni Firenze evoca solo dolci pensieri. Di qualche settimana fa la vittoria al 90esimo firmata Immobile, di due stagioni fa un pirotecnico 3-4 che ci fece assaporare il gusto intenso della Champions League. In mezzo questo pareggio, in un periodo in cui la Lazio sembrava aver trovato il ritmo giusto in campionato (venivamo dal netto 3-0 nel derby). Ricordo bene il primo tempo giocato quella sera: ai limiti della perfezione. Giocavamo sul velluto, in modo veloce e armonico, con gli avversari storditi e con occasioni di raddoppio buttate al vento.

Il manifesto di quel primo tempo è questo gol di Immobile. Un tiro a giro sul secondo palo a coronamento di un’azione corale fantastica in cui hanno messo piede anche Luis Alberto e Correa. La sincronia dei movimenti e i rapidi dialoghi nello stretto tra persone che parlano la stessa lingua sono forse la vera cifra stilistica della Lazio di Inzaghi.

3) Acerbi vs Torino, 30/10/2019: Il ruggito del Leone

Un 2019 fantastico, come del resto il 2018. Francesco Acerbi è il muro maestro di questa Lazio. Lo abbiamo comprato dal Sassuolo cercando il sostituto di de Vrji, ma abbiamo trovato un vero tesoro. Lotta, corre, difende e attacca, comanda e sorride. Leader difensivo (e non solo) di una squadra che ha imparato con lui anche a difendere da grande squadra. Ormai epica poi la sua inscalfibile continuità.

Qui poi Acerbi rivista un famoso gol di Ledesma in un derby di 13 anni fa, facendo partire all’improvviso un bolide che squarcia la rete della porta e apre le danze del 4-0 rifilato al Torino in una delle prime partite della serie di vittorie consecutive.

2) Correa vs Atalanta, 15/05/2019: Baila como El Tucu

Secondo gradino del podio e seconda chiamata per Joaquin Correa, uno che se comincia anche a segnare con continuità…

Nella serata della settima Coppa Italia, nella notte del riscatto di una stagione per il resto deludente, Correa veste l’abito più bello e fa capire al mondo quanto diavolo è forte.

Si tratta di un pezzo di individualità di grande scuola come il gol n. 3, ma questo del Tucu merita una posizione in più per il peso specifico e perché meno estemporaneo rispetto a quello di Acerbi. Un coast to coast di potenza, classe e insospettabile freddezza che ha già i contorni della memorabilità.

1)Milinkovic Savic vs Juventus, 7/12/2019: Messaggio di forza

Potevamo tenere fuori Luis Alberto e il Sergente in un articolo dedicato ai gol più belli? Cito entrambi perché il merito di questo gol va diviso in parti uguali. In una delle notti più belle dell’anno, culminata con la vittoria che più di ogni altra finora ci ha dato la consapevolezza di essere grandi, la Vecchia Signora viene mandata al tappeto prorpio come tutte le altre.

L’azione è stata già vivisezionata abbastanza, ma non è mai troppo. La connessione telepatica tra Luis Alberto e Milinkovic Savic ha qualcosa di inafferrabile. Nessuno può opporsi, la sensazione che si ha rivedendo questo gol è che nemmeno un muro di cemento armato avrebbe potuto resistergli. Perché la perfezione non può essere contenuta. E in questa meraviglia in movimento ogni singolo istante è semplicemente perfetto.

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