Esistono storie inventate, storie pazzesche, esiste Storari, e altre storie pazzesche, vere e clamorose. Quella che sto per narrarvi è una storia pazzesca, vera e clamorosa…
Sembrano passati un secolo e un’epidemia mondiale da quando vi ho raccontato della mia folle asta di gennaio per recuperare 12 punti al primo in classifica al Fantacalcio.
Per chi non se lo ricordasse, oppure non avesse sfruttato la mia idea per imitarmi e vincere anche lui il suo Fantacalcio, questo è il racconto di quel giorno.
Per chi invece se lo ricorda, oppure ha sfruttato la mia idea imitandomi e vincendo anche lui il suo Fantacalcio, l’appuntamento è domani a Piazza del Popolo per festeggiare il titolo. Avete sentito bene: a gennaio, sotto di 12 punti dal primo in classifica, ho puntato tutto su Bobby Adekanye, e ho vinto tutto: campionato e Coppa Italia.
Ricordo come se fosse ieri quel momento in cui ho urlato a squarciagola il suo nome, in cui ho preso con un solo credito il talismano della squadra senza il quale non avrei mai potuto vincere e sono andato a trovare il mio vicino di casa veterinario. Perché ogni squadra ha bisogno del suo talismano, quello che non schieri mai, non gioca mai, ma fa tenerezza e sei convinto che se non lo avessi preso non avresti vinto niente, neppure il concorso del dodicesimo uomo in campo.
In fondo come si fa a sostenere il contrario? Ci sarà o no un motivo se a gennaio vincere lo Scudetto sembrava quasi impossibile e invece l’impresa si è concretizzata in seguito all’acquisto di Bobby Adekanye? Bobby che è andato a completare il reparto offensivo insieme a Caicedo, Ronaldo, Milik, Petagna e Lasagna, ha messo la giusta pressione al portoghese spingendolo a fare meglio e a segnare 265 gol a partita. Bravo Bobby, così ti volevo.
Si parla spesso di Tare, dei suoi acquisti che si rivelano grandi scoperte e promettenti talenti futuri, ma nessuno dice mai “bravo Iacopo, tu sì che sai come dare le giuste motivazioni alla tua squadra”?.
Una mossa coraggiosa, ardua (nel frattempo mi sto dando una pacca sulla spalla) che ha dimostrato una sola cosa: chi non ha Bobby Adekanye in squadra non può vincere il Fantacalcio.

Devo ammetterlo, non ho mai avuto modo di schierarlo in campo e probabilmente per questo motivo non è riuscito a segnare contro il Lecce, ma ora, all’ultima giornata e con lo Scudetto già in tasca, sono pronto a lanciarlo in campo, vederlo segnare e urlare ancora una volta il suo nome.
Bobby Adekanye: non so se diventerai mai un gran giocatore, se farai la storia della Lazio o di qualche altro club, ma sappi che hai riscritto la storia del “Fantapianto”. Le tue gesta rimarranno nella storia e riecheggeranno per l’eternità.
Articolo ancora una volta dedicato a mio fratello, mio socio del Fantacalcio che ha potuto ammirare Bobby alzare al cielo lo Scudetto del Fantapianto, come promesso.


