Ooooogggiiiiiiii voooooorrreeeemmmmooooo paaaaarrlaaaaaaaareeeeee deeeeellllaaaaaaa leeeeeenteeeeeezzzzzaaaaaaaaaaa diiiii Baaaaadeeeeeljjjjjjj.
Bene ci hai già stufato, vai in panchina e aspetta il tuo turno, ovvero quando Leiva non starà bene, Parolo avrà scaricato le pile e dovrà essere già schierato terzino, Murgia sarà ceduto alla Spal e Cataldi non verrà rischiato e Berisha sarà ancora scomparso.
Questo è piu o meno quello che è successo a Badelj alla Lazio.
Sembrava un rinforzo di quelli che servivano dopo una Lazio che aveva perso la Champions League soprattutto per via dell’assenza di ricambi validi, specialmente a centrocampo.
(CAICEDO SEI STATO PERDONATO PER QUEL PALLONETTO, DE VRIJ NO INVECE)
Ma quindi che è successo a Badelj alla Lazio?
Era proprio l’uomo che serviva dopo anni giocati a comandare il centrocampo della Fiorentina, l’interditore svincolato preso in pochi giorni che avrebbe sostituito Leiva in caso di necessità, lo avrebbe quasi incalzato per ritagliarsi più spazio considerando anche gli impegni europei.
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E inveeeeceeeee qualcuuuunoooo haaaaa spiiiintooooo illll taaaastoooo reeeeplaaaayyy iiiinn sloooowwwww moooootiooon.
E Badelj si è rallentato, fino quasi a fermarsi.
Dopo esser stato buttato subito in campo all’esordio contro il Napoli e aver giocato, tutto sommato, una buona partita nonostante un condizione (post Mondiale) non ancora ottimale, dopo averci quasi fatto credere di poter sostituire Leiva nel momento del bisogno, si è rallentato. O si e fermato. Ha iniziato a giocare a due all’ora, in poche parole: sembra costantemente lontano dal gioco e distante dal poter creare azioni pericolose, lento nella manovra e in ritardo in fase di chiusura. E’ quindi finito in panchina risultando forse la terza opzione a centrocampo in quel ruolo. Inzaghi non lo ha più visto, lo ha lasciato accanto a Bruno Jordao dimenticandoselo come spesso fa con alcuni giocatori pregiudicando probabilmente anche le loro prestazioni future.
Non un caaaaasoooooo cheeeeee aaaaaa geeeennaaaaaiooooo se ne voleva andare, convinto di non riuscire più a trovare spazio nella Lazio attuale.
Poi è rimasto, una buona preeeeestaaaaaazioooone contro il Genoa (nonostante la sconfitta) con il primo gol in biancoceleste (nonooooostaaaaante la suuuuaaaa leeeenteeeezzaaaa).
Ma quello che pare chiaro a tutti è che la Lazio non ha trovato il suo vice Leiva, o almeno non lo ha trovato in Milan Badelj. Oggi sembra più concreta l’alternativa Cataldi soprattutto dopo la sua esplosione al derby e alle convincenti partite successive, alla sua voglia di riprendersi finalmente la sua Lazio. E Badelj che fine farà? Probabilmente troverà poco spazio da qui alla fine del campionato, con gli impegni che in seguito all’eliminazione dall’Europa League si sono dimezzati e a giugno potrebbe addirittura abbandonare la Lazio. Ma è possibile che un giocatore fino alla stagione passata ben quotato e titolare in una squadra come la Fiorentina si sia rallentato così tanto (l’anno scorso ha giocato 27 partite, quest’anno solo 15 entrando quasi sempre a partita in corso) e sembri giocare in slow motion?
Si potrebbe ipotizzare una difficoltà nel famoso “salto di qualità” che alcuni giocatori non riescono a gestire, dato che non è così meccanica la continuità di prestazioni passando da una squadra in cui si è titolari a una che si gioca l’Europa, combatte per posizioni di classifica più alte e si è il sostituto. Esatto, probabilmente Badelj è un calciatore che ha bisogno di fiducia, di più tempo, e che non ha retto il passaggio così repentino in una squadra che non conosceva, il passaggio dal posto da titolare nella Fiorentina ma ancor di più nella Croazia dei miracoli che ha quasi vinto il Mondiale al panchinaro di Leiva. Per questo, non avendo nemmeno molti minuti a disposizione, siiiiii èèèèèè raaaaalllleeeeeenntaaatoooo in slooooow mooootioooooon.
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Oppure semplicemente è stata un’occasione sfruttata dalla società per guadagnare un calciatore a parametro zero in un ruolo che serviva, ma senza il consenso di Inzaghi che continua a utilizzarlo solo ed esclusivamente in caso di necessità ultima. Fatto sta che ad oggi Badelj non sembra reggere i ritmi più veloci di una Lazio che gioca un calcio diverso dalla Fiorentina, eeeee aaaaaa gioooocaaaaareeee aaaa queeeestaaaa velooooocitààààà (o a leggerne a riguardo), alla fine, ci si stanca.
Avete notato?
