Anderson Hernanes non è mai stato un calciatore come tutti gli altri e mai lo sarà.
Tecnica sopraffina, ottimo tiro con entrambi i piedi e grande abilità negli assist, accompagnati dalla faccia da catechista e dall’appellativo di “Profeta”, uno dei soprannomi più calzanti che si siano mai appioppati a un giocatore.
Aggiungete poi le sue esultanze spettacolari, quelle capriole che, segretamente, ogni tifoso della Lazio ha pensato di provare almeno una volta nella vita, per poi desistere davanti alla concreta possibilità di spezzarsi in due come un ramo secco.
Insomma, dal 2010 al 2014 Hernanes è stato uno dei beniamini dei tifosi laziali, fino all’addio in lacrime del brasiliano nella sessione invernale di calciomercato, che è rimasto comunque nei cuori dei biancocelesti.
Almeno fino al 10 maggio 2015, quel famoso Lazio-Inter che ricorderete tutti e che anche dopo tre anni ci fa arrabbiare, e non poco.
Lazio in vantaggio con il gol di Candreva su assist di Anderson (prima lacrimuccia), Klose in campo (seconda lacrimuccia), Mauricio che si fa espellere per fallo da ultimo uomo (mare di lacrime). Hernanes che segna una doppietta e fa la capriola davanti ai suoi ex-tifosi.
Ma com’era quella frase sui profeti in patria e il capitano Nemo?
Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima i panni del profeta li ha sempre portati, già da quando, appena ventenne, agli allenamenti del San Paolo citava la Bibbia. C’è chi dice l’abbia letta per intero tre volte, ma non è di questo che vogliamo parlarvi.
Il brasiliano non è soltanto un predicatore da spogliatoio, ma anche un divoratore di libri, uno studioso, un filosofo.
Provate a digitare l’hashtag #momentoprofetico nella barra di ricerche di Instagram, vi usciranno diversi suoi video in cui ci spiega concetti e insegnamenti morali come faceva la maestra di religione che tanto odiavi alle elementari. E poi compare un tizio con un codino che non abbiamo idea di chi sia, né vogliamo saperlo.
Oggi ci addentreremo nel mondo social di Hernanes, che il brasiliano usa in modo quantomeno particolare, e questa cosa non ci stupisce neanche un po’.
In un mondo in cui anche i profeti girano con l’iPhone in tasca e pubblicano foto con didascalie in inglese e in portoghese, farsi un giro ogni tanto sul profilo Instagram di Hernanes può essere davvero una grandissima esperienza formativa.
E poi ci si diverte un sacco.
Gli insegnamenti di vita di Hernanes
Come affrontare la vita
Non fatevi scoraggiare dal video in portoghese, il Profeta ha pensato bene di scrivere la traduzione in italiano nella descrizione: punteggiatura quasi completamente assente, frasi formulate con uno stile che farebbe invidia a Google Translate e punto esclamativo dopo una faccina. Voliamo altissimo.
Ma il messaggio di Hernanes è molto più che un semplice esercizio retorico, visto che, oltre all’uso innovativo che l’autore fa della punteggiatura, riassunto in poche righe c’è il modello di vita proposto dal brasiliano ai suoi seguaci.
Una vita POP: Proposito, Obbedienza, Preparazione. E un sito POP, Laziocrazia, il sito più pop che c’è.
Il rapporto con la morte
ATTENZIONE: L’immagine che segue potrebbe urtare la vostra sensibilità, visto che mostra un animale in evidente stato di decomposizione. E poi dietro c’è la vetrina di un macellaio.
Il faccione di Hernanes vicino alla testa di quella che sembra una capra morta esposta in una macelleria cinese, con la didascalia che dice “Quando impari a sorridere anche di fronte alla morte diventi indistruttibile!”.
E’ tutto bellissimo.
A parte che noi una foto e una didascalia del genere ce la aspetteremmo da un contadino del Mato Grosso che porta per la prima volta suo figlio a scannare il maiale, la domanda è: perché?
Esternare la propria gioia
In questo mare di profezie e precetti morali rischiamo quasi di scordarci che Hernanes di mestiere fa il calciatore.
E quindi ecco un video di un suo gol con la maglia dell’Hebei Fortune, seguito dall’immancabile capriola.
Il vero tocco di calsse, però, è il secondo video, dove si vede il brasiliano su una spiaggia un po’ malinconica mentre appoggia il pallone in una porta mini ed esulta come uno che ha appena segnato al Real Madrid in rovesciata nei minuti di recupero di una finale di Champions.
L’esultanza di Hernanes crea un contrasto quasi fastidioso con l’ambiente che ha intorno: la sensazione di giornata-di-mare-di-fine-settembre-con-l’estate-che-sta-finendo è amplificata dalla solitudine di Hernanes e il tizio che lo sta riprendendo.
Finché a un certo punto succede qualcosa.
L’esultanza del brasiliano esplode nella sua tipica capriola, che segna il momento culminante del video. Evidentemente però il buon Anderson non aveva fatto i conti con la sabbia, visto che appena atterrato lo vediamo portarsi una mano alla schiena e il suo sorriso si trasforma in una smorfia di dolore.
Il messaggio è chiaro: siate felici, sempre, qualunque sia il prezzo da pagare. Anche a costo di rimetterci la schiena.
Toda joia toda beleza.
Ah, anche fisico!
Qui veramente tocchiamo vette di cringe assurde. Boh, tra emoji imbarazzanti, selfie allo specchio e spiegazioni della teoria della relatività di Einstein, vedete voi di capirci qualcosa.
VELOCIDADE DA LUZ
La musica nella produzione artistica di Hernanes
Ovviamente un artista di questa portata non poteva non esprimersi anche in campo musicale.
Lo scenario, in linea con il personaggio, è quello di un aeroporto, in cui il brasiliano si cimenta in un’improbabile canzone per la Cina.
Ovviamente tutti i presenti lo ignorano completamente, tranne una ragazza visibilmente emozionata che lo riprende con il cellulare.
Scene di una tristezza indicibile.
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Temporada show de bola! Muito crescimento China eu te amo! #homenagem 👉👉
Come direbbe Enzo Sorrentino a questo punto, qua ci vuole una bella ballata.
