Visto che ne parlano tutti, sappiatelo: da qui in poi è un gigantesco spoiler della stagione della Lazio e della corsa Champions vista dalla terza puntata di Games of Thrones
VOTO 10 – Arya Stark. Fa solo gol decisivi, non sbaglia quasi niente, tutti gli perdonano il fatto di essere particolarmente bruttina e poco carismatica, e in un mondo di gente nuda decide di spogliarsi solo nella sua ultima notte. L’errore iniziale col Night’s King sembra quello col Crotone: sembra solo un trucco farsi bloccare, per poter dire: hai visto quanto sono decisivo? Cosa diciamo a chi vuole l’addio alla corsa Champions? NOT TODAY. CAICEDO.
VOTO 9 – Viserion drago di ghiaccio. Arriva in maniera inaspettata sotto le chiappe del Re della Notte per sostituire un cavallo con gli occhi azzurri e una brutta fama da non morto. Sembra l’unico in grado di difendere, di rispettare un piano di battaglia, tipo coprire l’assurda pretesa del Re della notte di far fuori un ragazzino. Lo fa con tutte le sue possibilità, un baluardo. Un po’ lento su Jon Snow, ma gli perdoniamo un errore ogni tanto. ACERBI.
VOTO 8 – Tyrion Lannister. Riesce a prendersi inaspettati e inutili complimenti da Sansa Stark (grazie che è l’unico marito degno, gli altri erano tutti psicolabili), punta subito sul cavallo migliore, Daenerys, quando non ci credeva nessuno, trova un posto buono per nascondersi quando c’è maretta e si guadagna il ruolo di consigliere e senatore del gruppo. Salva Sansa con uno scatto che sembra tanto un tocco al minuto 71. I Lannister pagano sempre i loro debit il 26 maggio. LULIC
VOTO 8 – Beric e Clegane – Non si fanno spaventare (oddio Sandor Clegane un po’ sì, il fuoco degli avversari un po’ lo fa sentire perso), difendono Arya fino alla morte (stavolta l’ultima), e fino alla fine. Regolari, sempre in trincea, sempre combattendo, alla fine uno su due rimarrà pure l’anno prossimo titolare, qualsiasi cosa succeda. L’altro è abituato a risorgere, vedremo. LEIVA E PAROLO.
Melisandre 7- La dama rossa fa solo cose utili e importanti: corre verso la curva quando esulta, segue i giocatori come se fosse uno di loro pure se è più grande (nettamente), è l’unica che fa qualcosa di realmente difensivo, tipo incendiare una trincea. Il catenaccio è palesemente il suo schema preferito, l’età è quella. Fa quello che deve, di decisivo, e poi va via. Edy, sei tu? REJA.
Jorah 6 – La media la fa la sua stagione. Si ammala e non dice nulla, poi fa arrabbiare di brutto Daenerys con una serie di errori brutti. Si riscatta difendendola fino alla morta, con una serie di uccisioni maestose. Riscatto. BASTOS
Verme Grigio 5 – Doveva essere decisivo, l’unica cosa che fa è mettersi l’elmo, fare un paio di uccisioni bellissime, ma da lui ci si attendeva molto di più, tipo mettere un po’ di strategia nel cervello di Jon Snow. Non riesce ad essere decisivo come un tempo. LUIS ALBERTO
I Dothraki 4,5 – Il Khalasar di Daenerys fa la sua porca figura: riescono a resistere in battaglia qualche secondo, o un anno. La bionda li ha tenuti a tutti i costi, nonostante non volessero navigare sul mare. Il loro strapotere da orda assassina non è che serva molto contro i non-morti del calciomercato. Le loro spade infuocate si spengono piano piano. Si spera in una ripresa contro Cersei, come il loro omonimo biancoceleste negli ultimi mesi. MILINKOVIC.
DRAGHI ANCORA VIVI 2 – Si fanno attaccare a grappoli dai morti, per il resto viaggiano nelle nuvole senza riuscire mai ad essere davvero incisivi. Fanno saltare il già scadente piano di battaglia di Jon Snow praticamente subito, surclassati. Sembra che possano dare molto, alla fine sbagliano sempre tutto. MARUSIC
Jon Snow e Daenerys 2 – Dovevano essere decisivi, alla fine sembrano solo un po’ spuntati. Tutto dire che Arya sia quella che risolve la situazione nella parte decisiva della stagione. Hanno tirato tantissimo la carretta, nelle stagioni precedenti sembravano indiavolati. Ultimamente non riescono a segnare manco con le mani, e la motivazione del gruppo sembra essergli sfuggita di mano. A livello strategico, poi, lasciamo stare. INZAGHI E IMMOBILE
Re della Notte e Brann 0 – I loro interessi e tentativi e propositi sono insondabili. Non si è capito se tutta questa lotta Champions abbia un senso, se per loro conta davvero. Fanno di tutto per illudere e poi far capire che manco loro sanno quello che fanno. Il Re della Notte dovrebbe solo resuscitare i morti, e invece decide di avventurarsi da solo in un giardino di latinismi, impegni non presi e frasi contro il Grande Nord. Brann entra nei corvi, sembra aver preso finalmente qualche giocatore decisivo per la sua causa, poi alla fine si rivelano quasi tutti brocchi. I pochi bravi, comunque, o muoiono o vogliono andare via. TARE E LOTITO.
Menzione Speciale – Sam, Tormund, Brienne. Alla fine uno ride in mezzo ai morti, ha preso un sacco di libri inutili, l’altra è diventata da poco titolarissima cavaliere e utilissima e l’ultimo è un gigante di doppi passi e finte. Gli ultimi due sono Romulo e Correa, il primo… Beh, Lensen come va?
