Sta per scadere il 94′, Rizzoli ha il fischietto in bocca e lo fa trillare tre volte: è finita, la Lazio è in finale di Coppa Italia ai danni della Roma. La partita è chiusa, i giochi sono fatti, ma la parte più bella arriva proprio ora. Eh già, perché non solo abbiamo la fortuna di vivere nell’era dei Patric e dei Sergej, ma siamo così fortunati da avere a disposizione la più grande invenzione dell’uomo dopo il forno a microonde: i social network. Volendo spaccare il capello, in questa gloriosa era esistono addirittura le stories di Instagram. Cos’altro aggiungere.
Dicevamo, siamo a fine partita. Coloro che fino a pochi secondi prima scorrazzavano per il prato verde dell’Olimpico con la maglia color del cielo indosso ora corrono ad impugnare i propri smartphone, per immortalare il momento. Ciò che ne esce fuori riesce nell’ardua impresa di essere dieci volte più memorabile dell’approdo in finale dei biancocelesti, così abbiamo deciso di regalarvi una compilation. Avvertenza: contiene Patric senza freni ed est europei ubriachi.

Per comodità cercheremo di seguire quantomeno un minimo ordine cronologico nell’esposizione, partendo dai festeggiamenti in campo per poi passare a quelli negli spogliatoi (solo per stomaci forti) e infine a quelli fuori dall’Olimpico.
Cominciamo con un antipasto leggero e sobrio a base di Strakosha
Proseguiamo con un paio di video di repertorio da parte di Hoedt e della signora Immobile, tanto per ricordare quanto fosse bella la Curva Nord
Arriviamo infine alle Colonne d’Ercole, al confine con il mondo conosciuto. Questa è l’ultima immagine decente della serata, nonostante i soggetti protagonisti non siano per niente raccomandabili
Ci siamo, sta per scattare l’ignoranza vera e propria. Questo balletto tra Tounkara e Keita è la prima avvisaglia di ciò che avverrà dopo.
Bene, siete pronti?
Qui il materiale è davvero scottante. Così bello da non aver neanche bisogno di commenti.
Poteva poi mancare l’alcool? Ma figuriamoci.
Capita anche che Radu abbia una domanda per mister Inzaghi.

Tenetevi perché ora arriva il pezzo forte. Stessa scena, ma con quattro registi diversi: Ciro (ora ribattezzato Ciruzo), Tounkara, PATRIC e niente popò di meno che il divino Luis Alberto (che si differenzia per stile). Godeteveli, sulle note di quella che promette di essere la canzone più insopportabile dell’estate 2017.
Penserete che di materiale ce ne sia in abbondanza per tutta la stagione. E invece ancora non è finita. Manca l’ultimo capitolo.
In questa fase il primo pensiero dei giocatori si volge allo splendido tifo biancoceleste. Come potrebbe essere altrimenti.
Tifosi che tra l’altro sono pronti ad accogliere il pullman dei loro beniamini. Gli increduli Wally e Patric riprendono la scena, chi tra espressioni in portoghese difficilmente comprensibili, chi tra la purezza delle linguacce e dei cori antiromanisti. Poesia.
Si passa alla cena: Felipetto riprende Murgia accusandolo di star dormendo. Dire che è il bue che dice cornuto all’asino è riduttivo.
Siamo arrivati al day after, è finita. Ciruzo però è ancora in tempo per regalarci una perla memorabile.
Complimenti, se siete arrivati fin qui probabilmente avete terminato i giga per questo mese. Siamo ad inizio aprile. Consolatevi, vi saluta il Sergente.











