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EuroLazio sei su sette

Se da una parte c’è una Lazio che fatica con le big della Serie A, la partita di ieri sera ha invece accertato che esiste anche un’ EuroLazio. Da quando la seconda competizione europea per club si è trasformata, dalla elegante “Coppa Uefa”, ad un cacofonico “Europa League”, i biancocelesti approdano ai sedicesimi per la sesta volta su sette partecipazioni. Ecco, poi uscire con Ludogorets e Sparta Praga nei turni a eliminazione diretta non è stato piacevole, ma va comunque evidenziato il buon percorso intrapreso in questi anni nei gironi, in una competizione spesso snobbata dai club italiani, penalizzando tutto il movimento in chiave Ranking UEFA.

Soprattutto, l’arrivo di Simone Inzaghi sembra aver dato alla Lazio quella continuità europea che mancava dagli anni di Reja. La doppia vittoria sul Marsiglia ha consegnato, infatti, per il secondo anno consecutivo la matematica qualificazione al prossimo turno con due gare d’anticipo. Non male considerando il valore delle avversarie nel girone, ma prevedibile tenendo conto del fatto che Marsiglia ha sempre portato bene a Simoncino. Ora, non resta che dare seguito a quanto di buono fatto fin’ora, cercando di passare da primi in classifica per evitare ai sorteggi corazzate come Chelsea, Arsenal e Siviglia (possibilmente anche il Salisburgo, grazie).

1 comment

  1. Credo che sia per il momento la giusta Europa per noi ancora acerbi per affrontare i club della Champions..poi ce da dire che bisogna anche avere la fortuna giusta nei sorteggi ma sono d’accordo sul discorso del Mister peccato che il neo sulle cosiddette BIG della serie A pesa. Sempre Forza Lazio

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