Le squadre più pericolose spesso sono quelle non pericolose. O almeno per la Lazio è sempre stato così – Parte 2. #ludogorets #vitesse
Sì, perché a differenza dei cari amici olandesi del Vitesse affrontati due settimane fa (se vi siete persi l’Euroguida eccola qui), che per quanto semisconosciuti hanno un nome piuttosto orecchiabile che ricorda uno yogurt o una sexy cantante francese, i belgi già soltanto per come si chiamano mettono ancora più ansia e pressione.
“Ammazza avete perso col Vitesse!” Suona molto meglio di :“Ammazza avete perso con lo Zulte Waregem!”. Voi mette?
Fate tutti i riti scaramantici del caso, siete autorizzati.
Il ritorno di Mauricio. Fate tutti i riti scaramantici del caso, siete autorizzati 2.0.
Il ritorno di Mauricio. “Ma in verità ti vorrei accompagnare, fare ancora quattro passi con te ma è difficile se vai veloce, entrarti sulle tibie“.
Il ritorno di Mauricio. “Mi prenderò un gelato con il tuo sapore, ti spaccherò la faccia se non mi dai il pallone“.
Il ritorno di Mauricio. “Tu come stai? E’ un po’ che non ci sentiamo, io solo guai…”
Reintegriamo pure Cana. “E c’avrei scomesso su noi due, una vita intera sempre in due,
e c’avrei scommesso su noi due, e invece ognuno per le sue.”
Anyway. Lasciando da parte l’immenso romanticismo rappresentato dal reintegro del brasiliano, andiamo a concentrarci sui nostri avversari.
Reperire informazioni su questa squadra è stato oggettivamente ancora più difficile. Sembra non esistano o non vogliano farsi conoscere, non hanno neanche un calciatore simpatico o con un passato tra le sbarre, solo 36000 fan su Facebook che pure Bruno Jordao ne ha di più (ah no, quello è il pugile).
Curiosità
1 – Sportvereniging Zulte Waregem è il nome completo del club, che in realtà è conosciuto in patria anche come Essevee; dato che a noi risulta molto più facile e meno umiliante in caso di improbabile sconfitta (riririfate gli scongiuri), abbiamo deciso che li chiameremo proprio Essevee.
2 – Il club nasce nel 2001 dalla fusione tra lo (il?) Zulte e (indovinate un po’) il Waregem. Quindi non solo hanno avuto origine da una fusione, sono anche nati dopo. Come essere già sull’1-0.
3 – Durante questi 16 anni i nostri prossimi avversari hanno scalato l’olimpo del calcio belga partendo dalla terza divisione, passando per la seconda e arrivando nella massima serie nel 2005. Si sono portati a casa due prestigiosissime coppe di Belgio (di cui una lo scorso anno ai danni dell’Oostende di Marusic, true story) e hanno partecipato a ben 3 edizioni di Europa League (senza che nessuno se ne fosse accorto, a dire il vero).
4 – Lo sport più popolare a Waregem non è il calcio bensì le corse dei cavalli. Pare che Lulic sia stato invitato come ospite d’onore per la prossima edizione. #cavallopazzo
5 – Discreti giocatori passati per l’Essevee negli ultimi anni: Thorgan Hazard ( fratello di Eden), Trajkovski (ricordato perchè al fantacalcio eri sempre sicuro di prenderlo a 1), Skulason (che non è né particolarmente bravo né famoso ma il nome ci piaceva e l’abbiamo buttato in mezzo), Jelavic, De Ridder e Mame Thiam (che fece molto bene in prestito dalla Juve).
È passato per Waregem anche il compianto Junior Malanda, promettente centrocampista congolese deceduto quasi due anni fa.
6 – A sancire il sodalizio con la Juventus, scopriamo che in porta i belga schierano Nicola Leali, da anni in prestito in giro per l’Europa ma ancora di proprietà dei bianconeri. #tipresteròLealipervenirmiatrovare
7 – Pare che in città amino l’Italia e la cucina italiana, è diventato ormai tradizione da loro il “risotto prosciutto e calamari” (a quanto sembra pensano sia una nostra specialità).
Non vogliamo sbilanciarci in commenti affrettati ma non sembra affatto invitante.
