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Essere laziali a Milano

Capita che ci siamo persone che tifano Lazio in tutti i quartieri di Roma, o quasi. Capita che ce ne siano anche nelle zone limitrofe, in provincia di Roma, o nella zona del Lazio. Capita che ce ne siano anche in alcune regioni vicine, tipo in Umbria, nel sud della Toscana, oppure in alcune zone della Campania.
Di sicuro è poco probabile che ci siano tifosi laziali a 600 chilometri a nord del raccordo anulare, per di più in una città molto ricca di gioie calcistiche come Milano. Eppure ce ne sono, e soffrono tantissimo: fidatevi. E vi racconto come soffro io.

Milan l’è un gran Milan. No, non è la squadra
‘Perchè tifi Lazio?’

Non avete idea di quante volte mi sia sentito rivolgere questa domanda. Che, in effetti, sembra particolarmente sensata: cosa spinge un appassionato di calcio a tifare una squadra come la Lazio, quando avrebbe ‘a disposizione‘ squadre come Milan, Inter e persino Juventus? Ragion di più se si tratta di un lombardo da generazioni, senza alcuna origine romana che possa almeno spiegare una tale scelta.

Per quanto mi riguarda, tutto nasce quando ero bambino, e potevo ammirare l’apogeo della Lazio di Cragnotti: da bambino è facile tifare una squadra vincente, ed essendo nato nel 1992 le mie simpatie erano andate verso questa squadra che aveva dei bei colori (l’azzurro piace a tutti, no?) ed era forte. Molto forte. Talmente forte che quel bambino si era innamorato di quella squadra, al punto da rimanerle fedele anche al termine di quegli anni felici. Senza alcun dubbio, senza vacillare in questa fede. Perchè quando si è laziali, si arriva a capire che non siamo stati noi a scegliere la Lazio come squadra, ma è stata Lei a scegliere noi.
Ma questo non è facile da spiegare agli altri: ed è molto più semplice dire ironicamente di essere laziale perchè si è masochisti, e probabilmente con qualche problema mentale (cosa non troppo lontana dalla realtà, tra l’altro).

Lontananza

Un altro fattore da non trascurare è la difficoltà nel vedere allo stadio la propria squadra del cuore. Si studia meticolosamente il calendario, evidenziando le trasferte nelle immediate vicinanze e studiandone la fattibilità. Per un milanese come me, rimangono tappe fisse le partite a San Siro, visto anche il gemellaggio con i tifosi interisti, e la sportività della maggior parte dei tifosi milanisti. Abbastanza abbordabile rimane anche una trasferta a Bergamo, mentre bisogna analizzare più nel dettaglio le altre partite nel Nord Italia, che diventano onerose quasi quanto scendere a Roma per andare all’Olimpico. Specialmente quando si spendono i propri danari anche in altre futilità (il fatturato Little G, il fatturato!).

Inoltre, si è anche lontani da TV/radio/stampa che parlano di Lazio, ma questo può essere visto in una duplice maniera. Se infatti dà fastidio avere poche notizie e poca considerazione della propria squadra, d’altra parte non si ha il problema di alcuni mezzi di comunicazione attorno al mondo Lazio, che sembrano essere un’arma a doppio taglio con allarmismi, e notizie false.
Abitando a Milano si ha anche la possibilità di conoscere quel fantastico mondo di QSVS, che rappresenta quasi l’apoteosi del trash televisivo-calcistico applicato alle televisioni private. Provare per credere:

Solitudine

Molte volte si è costretti a guardare le partite da soli. E a volte preferirei fosse così sempre. Perchè mio padre, che forse non ha mai accettato questa mia scelta di vita, ha questa caratteristica: lui, tifoso milanista, quando gioca il Milan rimane imperturbabile, seduto sul divano, qualsiasi cosa succeda, persino un gol. Senza quasi mai parlare. Invece, quando sto guardando io la Lazio, ad ogni minimo errore non perde occasione di criticare la mia squadra, lamentandosi con me su come sia possibile che io tifi una squadra ‘de barlafüs‘. (In italiano corrente dal milanese, indicherebbe delle persone buone a nulla, incompetenti)

In ogni caso si guardano le partite praticamente sempre da soli. Comunque, senza la presenza di qualche altro tifoso laziale con cui condividere gioie e dolori. Oppure, quando si va allo stadio per la Lazio, ci si organizza con amici/parenti/conoscenti vari, a seconda che siano baùscia o casciavit (rispettivamente, interisti o milanisti), e si guarda la partita allo stadio in compagnia. E quando si incontra qualche altro tifoso laziale, scatta una grande gioia, e praticamente un’amicizia immediata. Ed ogni volta è una sorpresa pari a quella che ho provato nello scoprire che Iwan Rheon, l’attore che interpreta Ramsay Bolton in Game of Thrones (se non lo guardate, ‘Shame!’) è più che bravino anche come cantante:

Essere laziali

Perché anche questa è sofferenza, no? Sappiamo tutti benissimo quanto si soffre nell’essere laziali. E non è che essendo a Milano, allora si è immuni dalla cardiologia. Anzi, ne si è perfettamente consapevoli. Ma a volte si dimentica quasi che non si è soli, in questa sofferenza, proprio perchè si è lontani. Perché non sempre è facile ricordarsene, specie nei momenti di sconforto. Ma prima o poi questi momenti passano, e ci si ricorda degli altri. Invece la cardiologia non passa mai, purtroppo.

5 comments

  1. Ciao Giovanni, condividiamo la stessa passione e situazione….io però sono nato e vissuto a Napoli e mi sono trasferito a Milano per ragioni lavorative solo 6 anni fa per cui puoi immaginare…ad ogni modo sono riuscito a portare sulla sponda laziale mio figlio di sei anni e domani per la prima volta andiamo allo stadio a vederci Milan-Lazio! Se per partite future della Lazio a Milano organizzate una comitiva di tifosi a San Siro mi farebbe piacere essere contattato, almeno si soffre e gioisce in compagnia.
    Ciao,
    Salvatore

    1. Ciao Salvatore, scusami se ti rispondo così tardi, ma ho letto il commento solo adesso. L’invito alle prossime partite della Lazio a Milano è esteso a chiunque, per il momento non organizziamo niente ma lo si può fare senza alcun problema. 🙂
      Ciao, e sempre forza Lazio.

  2. Ciao, io mi troverò a Milano questo fine settimana e come ben sai c’è il derby. Mi consigli qualche ristorante/ pub dove vederlo senza il rischio di essere ammazzata? (e che io non ammazzi nessuno ahahaha) Grazie e sempre forza Lazio!

    1. Ciao Ilaria, di bar/pub che trasmettono partite ce ne sono praticamente a migliaia: quelli che più ti consiglio sono il ‘Malt’ in zona Cenisio (che, se domani sera dovesse andare male, ha degli ottimi whiskey), il ‘Pils Pub’ all’Arco della Pace, il ‘442’ in via Procaccini e il ‘Mind The Gap’ in zona Porta Romana. Sono tutti posti tranquilli, non dovrebbero esserci particolari problemi (anche perchè lì dentro non ho mai visto gruppi di tifosi di quell’altra squadra là).
      Spero di essere stato utile. 🙂

      Ciao, e sempre forza Lazio!

  3. Ciao, ti capisco pienamente soprattutto per le mie origini non laziali…. Trovare qualcuno con la stessa passione era quasi un miracolo ai tempi e anche ora che vivo a Milano (ormai da qualche anno) la situazione non é cambiata, ma mi fa piacere che ci siano altri laziali in giro per la metropoli del nord. Magari ci si becca allo stadio. Ciao e sempre forza Lazio!

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