Search

ESCLUSIVA – Pancaro: “Lazio puoi prenderti Champions e Coppa Italia. Inzaghi? Come Eriksson e Maestrelli”

Inter-Lazio è Champions o Europa League, vivere o morire, Acerbi oppure de Vrji. Ah, non gioca neanche questa volta? In ogni caso per presentarci con la giusta dose di esperienza a questo match importantissimo, non potevamo che ascoltare l’opinione di uno come Giuseppe Pancaro: 34 presenze in Champions, 319 in Serie A. Con la Lazio il terzino calabrese ha vinto tutto, con il Milan la Champions League gli è sfuggita solo in finale. L’umiltà però, quella non l’ha mai persa: “Quanto potrei valere oggi? Non lo so, dovete decidere voi…”

Beh, se Durmisi è stato pagato 7 milioni, ad occhio e croce qualcosina in più.

View this post on Instagram

#giuseppepancaro 🇮🇹⚪️🔵

A post shared by Nostalgia Lazio (@nostalgia_lazio) on

Ecco le impressioni di Pancaro sulla sfida di domenica a Milano, e sul finale di stagione dei biancocelesti:

Inter-Lazio potrebbe risultare decisiva per raggiungere il piazzamento Champions. Lei crede che, tenendo conto del valore delle avversarie, la Lazio possa vincere a Milano e puntare fino in fondo al quarto posto?

La Lazio ha la forza e la potenzialità per vincere questa partita. Nonostante l’Inter sia una grande squadra e si prospetti una gara molto difficile, dal derby vinto contro la Roma la squadra di Inzaghi sta vivendo un ottimo momento psico-fisico. Quindi è in grado di battere i nerazzurri e giocarsela fino alla fine per raggiungere il quarto posto.

Lei ha vinto tante grandi partite, c’è un segreto per battere l’Inter?

Non ci sono segreti particolari, la Lazio deve scendere in campo con la mentalità giusta e credere di portare a casa i tre punti. I biancocelesti devono giocare come sanno, ripetendo le ultime buone prestazioni possono arrivare in Champions.

L’Inter sembra aver trovato un nuovo equilibrio senza Icardi e con Lautaro Martinez titolare al suo posto. Paradossalmente, il ritorno del numero 9 contro i biancocelesti può scombussolare nuovamente le cose ed essere un vantaggio per la squadra di Inzaghi?

La vicenda Icardi ha creato dei problemi sia tecnici che di spogliatoio all’interno dell’Inter, quindi il fatto che la situazione si sia sistemata può solo che essere favorevole per i ragazzi di Spalletti. Al contrario di quello che si dice, non credo che l’Inter giocasse meglio senza Icardi, quindi ora saranno avvantaggiati in questo rush finale verso la Champions

Avendo giocato a Milano, seppur sulla sponda rossonera, Le vorrei chiedere che differenze ci sono tra l’ambiente romano e quello milanese, come passione e attaccamento alla squadra del cuore.

A Roma c’è un attaccamento viscerale per la squadra, le sorti della Lazio ti cambiamo l’andamento di una giornata o della settimana. Si vive in funzione di quello che fa la Lazio. A Milano c’è sempre grande passione ma – nel mio caso – il Milan viene vissuto in modo più distaccato.

Ragionando da calciatore, lei preferirebbe vincere la Coppa Italia o conquistare la qualificazione in Champions League?

È difficile scegliere, secondo me la Lazio non deve farlo. Riuscire a vincere un trofeo è una cosa che rimane per sempre, ma oggi sappiamo quanto sia importante andare in Champions per una società, sia dal punto di vista economico che del blasone. I biancocelesti possono centrare tutti e due gli obiettivi.

Lei è stato un terzino di difesa a 4, destro o sinistro senza alcuna differenza, e avendo intrapreso oggi la carriera di allenatore, vorrei un suo parere sul 3-5-2 di Inzaghi. Le piace la difesa a 3 e giocare con gli esterni così alti? Il mister ha ricevuto diverse critiche per il suo modo di giocare..

Io penso che aldilà dei numeri, che hanno importanza relativa, Simone Inzaghi stia facendo un percorso straordinario alla Lazio. Pochi allenatori sono riusciti a fare tre anni consecutivi ai suoi livelli, forse solo i più grandi come Eriksson e Maestrelli. Quindi il suo è un cammino straordinario di un allenatore giovane che si sta confermando su standard importanti.

L’intervista sarebbe potuta terminare qui, ma non abbiamo resistito ad un’ultima domanda nel nostro stile. Un quesito per pochi eletti, una nicchia speciale che conosce Shaolin Soccer: capolavoro del trash cinese ispirato a Holly e Benji. Ebbene, Pancaro è uno dei doppiatori italiani, insieme tra gli altri a Pino Insegno, Peruzzi e Mihajlovic.

Andatevi subito a recuperare questo film.

Che ricordi ha di quel film? Ancora ride a ripensarci?

È stata una bellissima esperienza e ci siamo divertiti molto, eravamo tre della Lazio e tre della Roma. Siamo andati anche alla prima al cinema e ci siamo fatti delle grasse risate in effetti.

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close