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E se Bastos in realtà fosse un attaccante?

Quissanga Bastos è un difensore centrale della Lazio. Ma lui non lo sa, ed attacca lo stesso. Non è la prima volta e non sarà l’ultima, è da tempi non sospetti che parliamo delle eccelse doti offensive del buon Quissanga. Vi ricordate? (Se non ricordi, clicca QUI)

Nell’ultima partita della Lazio contro la Juventus abbiamo assistito a quello che, senza alcun dubbio, può essere definito il miglior gesto tecnico della Serie A 2019-2020.

Come si vede bene nel video, ci sono due fattori fondamentali che contribuiscono alla miticità di questa giocata: la vittima e il boia.

La vittima è uno dei più grandi giocatori della storia del calcio, ossia Cristiano Ronaldo, attaccante della Juve da due anni e mattatore nell’ultimo match contro i biancocelesti con una doppietta. Il boia, invece, è Bartolomeu Jacinto Quissanga “Bastos”, giocatore angolano di ventinove anni, agli ordini di mister Inzaghi dal 2016.

In questa azione incredibile, il numero 15 della Lazio finta di spazzare il pallone con il mancino, facendolo poi sfilare alle sue spalle con un colpo di tacco elegantissimo, ingannando in questo modo l’accorrente fenomeno portoghese. Una giocata storica, destinata a riecheggiare nel Valhalla dei dribbling più belli della storia della Serie A.

(Nel Valhalla è presente anche Christian José Manfredini Sisostri per questa skill… Non ve la ricordavate eh?

In tutta questa meravigliosa epicità, però, c’è un solo problema. Un colpo del genere, solitamente, viene offerto al pubblico da un attaccante o da un centrocampista (o da Manfredini): Bastos, invece, da quando è alla Lazio viene puntualmente schierato in campo come difensore.

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A questo punto, noi di Laziocrazia ci siamo posti, per l’ennesima volta, una semplice domanda: e se Bastos in realtà fosse un attaccante?

L’eleganza e la freddezza con cui esegue questa giocata su CR7, infatti, sono tipiche di un vero centravanti moderno; inoltre, se si contano anche alcune reti da bomber di razza segnate dall’angolano

non si può che giungere alla conclusione che il posto giusto per lui si trova nei pressi dell’area avversaria.

Far giocare Bastos in attacco, poi, risolverebbe parecchi problemi. Innanzitutto, in queste ultime partite della stagione darebbe un po’ di man forte ad un reparto offensivo stremato dagliinfortuni e dalla stanchezza di Immobile e Caicedo; inoltre, i tifosi della Lazio eviterebbero di avere un infarto ogni volta che, nei pressi dell’area di rigore biancoceleste, qualche avversario affronta Batolomeu oppure il pallone passa tra i suoi piedi (il ricordo di Wallace è ancora troppo forte…

Guai a chi tocca questa squadra ad Inzaghi… ma un ritocchino al ruolo di Bastos si può fare? In alternativa… ci sarebbe quella cosa…  come si chiama… Due volte l’anno capita e non è Gasperini… ah, il calciomercato: in alternativa, se non sul fronte d’attacco, non è che si può mettere sul mercato?

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