Ancora poche ore e sarà Juventus-Lazio. Ancora una volta – dopo molti dolori e gioie recenti – andiamo a sfidare i più forti, a casa loro, per una partita che ha un sapore particolare. Juventus-Lazio è tante cose, e tante cose potrà già dire in termini di ambizioni, dimensione e personalità di due compagini che – ognuna a suo modo – hanno bisogno di ulteriori conferme. Sarà il confronto diretto tra due allenatori simili per pragmatismo e intelligenza tattica. Sarà il confronto a distanza fra due portieri così diversi tra loro, eppure entrambi decisivi per i destini dei rispettivi club. Soprattutto quando saranno chiamati a dover respingere gli attacchi di gente che ha il gol nel sangue. Gente poco raccomandabile per ogni estremo difensore. Gente letale come Gonzalo Higuain e Ciro Immobile.
Dopo un paio di mesi da un inizio di stagione che li ha messi subito di fronte in Supercoppa, lo stato dell’arte in campionato per i due attaccanti recita questo: 3 gol e 2 assist in 7 presenze per il centravanti argentino, 9 gol e 3 assist in altrettante presenze per quello azzurro. Oltre alla vena realizzativa sotto gli occhi di tutti, Higuain e Immobile hanno altro in comune. Pur essendo l’area di rigore il loro habitat naturale, entrambi si fanno apprezzare anche per tutta una serie di movimenti nell’ultimo quarto di campo in supporto alla squadra. Incontro al portatore di palla per fare da sponda, ad aggredire la profondità alla spalle della difesa avversaria, ad aprire la stessa con movimenti interno-esterno che creano spazio per i centrocampisti. Più dispendiosa ed energica la corsa del laziale, più eleganti e selezionate le scelte di gioco dello juventino. Entrambi possono giocare in coppia con un altro attaccante ripartendo compiti e spaziature (Ciro lo fa con Belotti in Nazionale, Gonzalo lo fa a volte con Dybala o Mandzukic), anche se attualmente vengono impiegati come punte terminali di una linea offensiva piena di qualità e fisicità.
A parte questi punti di contatto, molto diverso è il percorso di carriera affrontato dai due. Gonzalo Higuain (29 anni) è arrivato alla Juve nel 2016 con il carico pesante di una clausola rescissoria da 90 milioni dopo aver giocato per River Plate, Real Madrid e Napoli. Le cifre spese per i trasferimenti, il prestigio delle maglie indossate, i gol segnati a raffica ovunque e la considerazione internazionale di cui gode il Pipita, certificano il suo status di campione affermato. Più “domestico” e tortuoso, invece, il cammino per diventare grande di Ciro Immobile, che prima di far esultare i tifosi della Lazio ha dovuto cambiare diverse casacche con alterne fortune (poco felici, in particolare, le sue esperienze all’estero).
In ogni caso anagrafe, storia recente, ruolo e peso specifico all’interno delle rispettive squadre rendono quasi naturale un faccia a faccia tra questi giocatori. Un duello virtuale, prima che sia il campo a parlare per loro.
Periodo di forma
L’impatto di Higuain e Immobile su questo avvio di stagione ha avuto un andamento sensibilmente diverso. Aldilà del mero dato quantitativo dei gol segnati che vede il 17 biancoceleste ben più avanti del collega sudamericano, è stato proprio il rendimento complessivo a sentenziare un dato di fatto incontrovertibile: Immobile sta facendo meglio dell’argentino. Prendendo in esame le voci statistiche più rilevanti relativamente alla sola Serie A (dati Squawka), si notano tutte le differenze. I 9 gol del laziale rappresentano il frutto più maturo di un vero e proprio gioco totale, da parte di un attaccante nel pieno del suo vigore psico-fisico e ormai consapevole dei suoi mezzi. Colpiscono soprattutto i dati relativi all’accuratezza di tiro (73%), alle occasioni create (8, dalle quali provengono i 3 assist) e alla percentuale di duelli aerei vinti (un ottimo 60%, nonostante una stazza non imponente). Detto questo, la curva del suo rendimento – quantomeno in zona gol – ha smesso di salire nelle ultime settimane: dopo un rigore trasformato al termine di una prestazione non entusiasmante contro il Sassuolo in campionato, Immobile è rimasto a bocca asciutta in entrambe le partite con la maglia dell’Italia.
Ciro Immobile has now scored 13 goals in 10 games across all competitions for Lazio this season.
Another penalty tucked away. pic.twitter.com/IvBogivG5w
— Squawka Football (@Squawka) 1 ottobre 2017
Dall’altra parte, la minore incisività dello juventino è ben spiegata da dati che testimoniano una forma fisica e un coinvolgimento nelle trame offensive di squadra non ancora al top (seppure in evidente crescita nelle ultime uscite), su cui forse pesa anche l’esplosione fragorosa di Dybala in zona gol. Gonzalo Higuain finora è andato in rete 3 volte, l’ultima contro l’Atalanta prima della sosta. A differenza di Ciro non ha preso parte alle partite di qualificazione per i Mondiali con la sua Nazionale, evitando così lunghi viaggi transoceanici e potendosi concentrare sul recupero della sua forma ottimale. Numeri non eccezionali quali l’accuratezza di tiro (58%) e le occasioni create (6) sono destinati a migliorare a breve termine con ogni probabilità.
5. COMBINED XI: The most disappointing players around Europe’s top 5 leagues this season – https://t.co/9jCCxBRZE4
By @muhammadbutt. pic.twitter.com/XiWlAEjQRv
— Squawka Football (@Squawka) 12 ottobre 2017
Dammi un gol e ti dirò chi sei
Se i successi ottenuti finora e il valore assoluto (al netto dei 2 anni di differenza) fanno propendere la bilancia del confronto diretto più verso Higuain e la sua maggiore qualità complessiva, c’è da dire che l’ultima stagione e quella appena iniziata hanno sancito il definitivo avanzamento di livello di Ciro Immobile a implacabile bomber, nella stessa categoria di alto bordo in cui troviamo altre prime punte come lo stesso Pipita, Icardi, Dzeko e Mertens. Il passaggio per diventare campione prevede inevitabilmente una conquista significativa: a livello personale può essere una classifica marcatori, in un campionato che ormai vede la quota primato attestarsi attorno ai 30 gol; mentre a livello collettivo può essere un Mondiale da assoluto protagonista o un trofeo importante alzato con il club. Tappe già percorse, non a caso, da Gonzalo Higuain.
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MANIFESTO DI HIGUAIN
Un saggio breve di quello che sa fare Higuain in area di rigore. Arriva da dietro dopo aver partecipato alla manovra, stop orientato di destro, tiro a incrociare di sinistro. Il tutto con estrema rapidità d’esecuzione, perfetta coordinazione del corpo (guardate come si curva in obliquo prima di calciare) e precisione assoluta. Il Pipita in 2 aggettivi: letale e magistrale.
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MANIFESTO DI IMMOBILE
Immobile sa fare praticamente tutto. Segna in ogni modo, si sfianca per la squadra eppure non perde mai la lucidità sotto porta, sfruttando una condizione atletica davvero impressionante. Qui, contro il Milan, si esibisce in una volée impeccabile per coordinazione, potenza e precisione. Ciro in 2 aggettivi: efficace e raggiante.
In prospettiva
Difficile prevedere chi potrà fare meglio nei prossimi anni. Detto della carta d’identità che concede a Immobile un leggero vantaggio e a prescindere dalle qualità intrinseche del singolo, la sensazione è che una volta arrivati a questi livelli sarà soprattutto una questione di stimoli e di fame a fare la differenza. In questo senso molto conteranno le opportunità “di gruppo” che si presenteranno dinanzi a Immobile e Higuain. Le incognite legate alla dimensione futura della Lazio (se e quale Europa sarà) per il primo, in cerca della definitiva consacrazione in campo internazionale che avrebbe anche il dolce sapore del riscatto; quelle legate alla Nazionale per il secondo, ultimamente accantonato dal CT dell’Albiceleste Sampaoli e a questo punto seriamente a rischio anche per i prossimi Mondiali. Il maggior vigore atletico di Immobile, che da questo punto di vista è una garanzia e sembra promettere scintille anche nei prossimi anni, può in qualche modo compensare lo scarto tecnico che invece vede davanti Higuain?
Domande a cui solo il tempo potrà dare risposte definitive. Magari li ritroveremo uno di fronte all’altro in una partita decisiva nell’estate russa o, ancora meglio, nella prossima Champions League. Nel frattempo godiamoci il duello più vicino, quello che andrà in scena fra poche ore all’Allianz Stadium. Tanto noi sappiamo già per chi fare il tifo.
Grazie a Sbiadited per l’immagine di copertina ❤️
