Chi pensa che domani ci sarà un anonimo Lazio-Bologna, si vede che non è un grande appassionato di storia contemporanea biancoceleste. Infatti, le sfide contro la quadra emiliana hanno sempre offerto grandi emozioni positive e negative per noi laziali, alcune gare contro il Bologna sono state delle vere e autentiche dosi di adrenalina che ci hanno fatto arrabbiare, esultare, sussultare, gridare, piangere. Tutte queste emozioni per una partita normalissima come Lazio-Bologna direte voi, ebbene vogliamo dimostrarvi che è proprio così con due esempi concreti: ecco due precedenti col Bologna che vi faranno saltare dalla sedia.
Lazio-Bologna 1-3, quando i sogni muoiono
11 marzo 2012, la Lazio veniva dalla vittoria nel derby contro la Roma grazie ai gol di Hernanes e Mauri e si proiettava verso le zone altissime della classifica. Non alte, ma altissime: l’allora squadra di Edy Reja infatti si trovava stabilmente in zona europa e con la vittoria nella stracittadina stava iniziando a fare un pensierino anche a qualcosa di più mirando a quel terzo posto che sarebbe valso i preliminari di Champions League. Più o meno tutti sappiamo poi è andata a finire poi, con l’Udinese terza e la Lazio quarta, ma ciò su cui poniamo l’accento oggi è sul fatto che è stato il Bologna a dare una forte battuta d’arresto ai nostri sogni europei: 7 giorni dopo il derby la Lazio cade contro i bolognesi e vede ridimensionare le sue ambizioni.
Ma torniamo al match, in quella gara ci sono state: due espulsioni, un gol dai 35 metri, un autorete, un gol di Khrin e l’ingresso nel secondo tempo per le fila laziali di Alfaro. Così, giusto per rendere l’idea delle emozioni di quella gara. E per gli insaziabili a cui il fatto che ci fosse Alfaro in campo non basta a rendere quel Lazio-Bologna una gara sensazionale ecco qui il racconto:
La squadra di Reja parte male, anzi malissimo andando subito in svantaggio con il gol di Portanova (da sempre laziale e che non esulta in segno di rispetto). Ma il gol di un laziale non è di per se’ una punizione sufficiente e allora 25 minuti dopo Diamanti inventa un gol da playstation con un tiro di prima dai 35 metri che beffa un Marchetti fuori dai pali. A questo punto il primo tempo potrebbe finire anche così ma invece no, altri guai in vista, Matuzalem pensa bene di farse espellere per una manata ai danni di Diamanti che lascia la Lazio in 10 uomini e con due gol di svantaggio.
Inizia la ripresa e alla squadra di casa serve un miracolo per tornare in partita, miracolo che sembra arrivare: al 56′ il bolognese Rubin beffa il suo portiere con un retropassaggio che gli ruba il tempo e la palla rotola comicamente nella sua porta, autogol e risultato sull’1-2. Ma il miracolo, è solo un’illusione perché la Lazio, che pare aver deciso di non voler assolutamente vincere questa gara, resta in nove uomini per l’espulsione di Gonzalez che commette un fallo da ultimo uomo. Il Bologna, con la doppia superiorità numerica trova il gol della definitiva sconfitta laziale con Khr…kri.. Ah, Khrin. Ebbene sì.
Lazio-Bologna 6-0, “K(L)OSE DELL’ALTRO MONDO”
Se non siete saltati dalla sedia con quel disastroso 1-3 del 2012, ci riproviamo con quest’altro Lazio-Bologna, stavolta favorevole alla nostra causa. Era il 5 maggio 2013, 35esima giornata e ci troviamo a 21 giorni dello storico 26 maggio che ha portato alla vittoria nel derby più bello di sempre. Qui il copione del match è stato abbastanza lineare con la Lazio che demolisce un Bologna già abbondantemente salvo e senza stimoli. La gara si conclude con un roboante 6-0 e già questa è un’emozione non da poco, anche se a far battere i cuori dei laziali quel giorno è stata una persona ben precisa: Miroslav Klose. Il tedesco ha preso la sua squadra per mano e l’ha condotta alla vittoria decidendo di mettere la palla in rete non una, non due, non tre, non quattro, ma ben cinque volte. Cinque volte. Quasi due palloni a casa. L’altra rete porta la firma di Hernanes.
UNO:
DUE:
TRE:
QUATTRO:
CINQUE:
Festa grande, ma come si fa non a emozionarsi davanti ad un giocatore del genere? Danke Miro.
Dunque, siete davvero convinti che domani assisteremo ad un semplice Lazio-Bologna? Meglio non esserne così sicuri, incollatevi alle sedie che a quanto pare quando queste due squadre si incontrano le sorprese sono dietro l’angolo.
