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I dieci gol più belli della Lazio visti (da me)

Classificare le cose fa parte delle abitudini di ciascuno. Lo si fa per tutte le cose, con i libri, i film, le canzoni. Figuriamoci se non lo si fa per la propria squadra del cuore. Si stilano classifiche di qualsiasi genere: i migliori giocatori, le partite più belle, e così via. Oggi vi voglio elencare la mia classifica personale dei gol più belli della Lazio, prendendo in esame non tutti quelli totali, ma solamente quelli che ho visto direttamente in prima persona. Diciamo quindi che il periodo considerato è quello degli ultimi vent’anni, più o meno.

La mia top ten dei gol è la seguente:

10) Filip Djordjevic (Lazio-Sampdoria 3-0 (3-0) 05-01-2015)

A prima vista potrebbe sembrare un gol banalissimo, un appoggio a porta vuotissima da metri zero. Nulla di complicato, nulla di convincente dal punto di vista estetico. Ma. Ma Filip Djordjevic segna, da distanza ravvicinata e a porta sguarnita, solamente dopo un’azione sensazionale e travolgente di Felipe Anderson. Che decide di scartare ed evitare tutti i giocatori della Sampdoria, partendo dalla propria area:

9)Christian Vieri (Lazio-Maiorca 2-1 (1-0) 19-05-1999)

Non c’è nemmeno bisogno di raccontarlo, questo gol. Birmingham, finale (l’ultima nella storia) di Coppa delle Coppe. Lazio contro Maiorca. Al 7′ minuto un lancio lungo, lunghissimo di Pippo Pancaro da metacampo arriva vicino all’area avversaria. Bobo Vieri si libera della marcatura del difensore, vede il portiere leggermente fuori dai pali, e lo sorprende con un colpo di testa a spiovere sul secondo palo. Gol di testa dal limite dell’area. Lazio in vantaggio.

8) Sinisa Mihajlovic (Lazio-Benfica 3-1 (3-1) 13-08-2003)

Preliminare di Champions League, Lazio contro Benfica. Andata a Roma, la Lazio sta conducendo per 2 a 1. Un risultato che non lascia molte garanzie per il ritorno. E allora all’80 minuto Sinisa MIhajlovic prepara la specialità della casa. Punizione da oltre 25 metri, posizione centrale: se tira Sinisa, è gol. Infatti.

7) Sergio Floccari (Maribor Lazio 1-4 (0-4) 06-12-2012)

Ultima partita del girone di Europa League, la Lazio è alla ricerca del primato. La pratica Maribor è già chiusa al termine del primo tempo, conclusosi sul tre a zero per i biancocelesti. Dopo cinque minuti del secondo tempo però, Sergio Floccari, giocatore poco appariscente, ma dalle grandi qualità, si inventa un gol stupefacente: parte da metacampo, la supera passando in mezzo a tre avversari, ne supera un altro, e dal limite dell’area fa partire un sinistro che trafigge il portiere in uscita. Un gol pazzesco.

6) Stefano Mauri (Lazio-Napoli 3-1 (2-1) 07-04-2012)

Di Stefano Mauri e la sua particolarissima abilità ne avevamo già parlato qui. Così come avevamo già parlato di questo suo gol. Che rimane un capolavoro. Cross dalla sinistra di Radu, arriva sul secondo palo dove c’è appostato Stefano Mauri. Che non ci pensa due volte, si coordina e sfodera una rovesciata pazzesca che riporta la Lazio in vantaggio contro il Napoli.

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5) Goran Pandev (Juventus Lazio 2-1 (0-1) 05-12-2004)

Una Lazio completamente rifondata si trova a sfidare la Juventus capolista a Torino. Al 12′ passa addirittura in vantaggio, grazie al secondo gol con la maglia biancoceleste di un giovane attaccante macedone: Goran Pandev. Che recupera un pallone al limite dell’area, si inserisce, evita e mette a sedere Cannavaro, Thuram e Zebina, e trafigge Buffon di sinistro. Un gol meraviglioso, che non serve però a evitare la sconfitta finale.

4) Mauro Zarate (Juventus-Lazio 1-2 (0-1) 22-04-2009)

Semifinale di Coppa Italia di ritorno, stagione 2008-2009. La Lazio, forte del 2-1 dell’andata, va a Torino contro la Juventus. È l’anno di grazia di Mauro Matias Zarate, ventiduenne argentino, che fa innamorare (come già detto qui) i tifosi laziali. E che al 38′ si inventa un gol magnifico: cross dalla sinistra, stop al limite dell’area e interno collo a giro. Buffon battuto.

3) Lucas Biglia (Lazio-Fiorentina 4-0 (1-0) 09-03-2015)

Lazio-Fiorentina è stata forse la più bella partita della squadra di Pioli, nella stagione di grazia 2014-2015. E la sblocca, al quinto minuto, forse il gol più bello di quella stagione: cross di Candreva, ribattuto dai difensori, palla che arriva al limite dell’area. Dove c’è Lucas Biglia. Che guarda la palla, non ci pensa due volte e corre. Si coordina perfettamente, e colpisce la palla al volo. Il pallone sembra quasi assumere una traiettoria orizzontale, quasi non avesse peso. Ma è un missile destinato all’angolino basso, imprendibile per chiunque.

2) Roberto Mancini (Parma-Lazio 1-3 (1-2) 17-01-1999)

Altri tempi, un altro mondo. Lazio e Parma si contendevano coppe e posizioni nobilissime di classifica. E le sfide tra di loro garantivano uno spettacolo assicurato. Infatti si era sull’1-1, e Roberto Mancini decide di riportare la Lazio in vantaggio con un gol pazzesco. Calcio d’angolo di Mihajlovic, sul primo palo sbuca il Mancio. Che è spalle alla porta, e colpisce la palla al volo nell’unico modo che può. Di tacco. Cogliendo di sorpresa tutta la difesa, e persino Gigi Buffon sul suo palo.

1) Matias Almeyda (Parma-Lazio 1-2 (1-2) 26-09-1999)

Sempre a Parma, per la stagione successiva. L’anno dello scudetto vede un’altra vittoria al Tardini grazie ad un’altra prodezza. Ma questa volta dal giocatore da cui non te lo aspetti. Perchè il gol vittoria porta la firma di Matias Almeyda, centrocampista argentino tutto cuore e polmoni, generosissimo in campo, ma poco avvezzo alle grandi giocate. Ma c’è sempre una prima volta per tutto. E allora al 70′ di questo Parma-Lazio Almeyda vede spiovere un pallone respinto dalla difesa. Vede il pallone in aria, lo insegue, e lo colpisce al volo. Non si ferma a ragionare. Non pensa che lui non è abituato a queste prodezze, che si trova a più di 35 metri dalla porta di Buffon. Lui tira e basta. Colpisce la palla al volo, di esterno destro. Non credendoci particolarmente. E non ci crede nessuno a quello che ha combinato. Un gol clamoroso, segnato dal faticatore per eccellenza. Quello che mette al servizio della squadra solo il suo sudore e la sua fatica estrema, e nient’altro. Quello che è amato incondizionatamente da tutti i laziali.

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