Nelle ultime ore, i quotidiani sportivi inglesi e spagnoli sembrano essere d’accordo sulla medesima notizia: Valter Birsa è ormai a un passo dal Cagliari con una maxi operazione da quasi tre milioni di euro. Nonostante lo scalpore mediatico dell’ex Chievo, vi è anche da registrare una piccola nota a piè di pagina comparsa sulla sezione sportiva del The Sun; fra l’arresto dell’ex stella britannica Wayne Rooney e le storie di Instagram di Pogba compare l’ormai sicuro trasferimento di Davide Zappacosta alla Lazio in prestito con l’opzione di riscatto per una cifra che si aggira sui 15 milioni di euro. Notizia confermata anche dal The Guardian, giornale di riferimento in quel di Manchester, non propriamente un giornaletto che parla di tutto lo sport possibile e immaginabile.
Biografia di un Blues di Sora
Come si scopre un campione? È forse qualcosa nel sangue? È forse la carriera a renderti tale con le sue minuziose statistiche? È l’aver giocato in Serie A, in Premier e in Nazionale a farti nominare tale? Il segreto del campione è e resterà un mistero celato all’interno di un paio di scarpini con la terra fra i tacchetti e i sassolini sulle punte. Nonostante questo mistero, ciò che conosciamo è la realtà dei fatti e quella che un ragazzo di Sora, nato nel 1992 ha voluto raccontarci. Gli anni da dilettante lo hanno costruito, la Lega Pro lo ha istruito, la Serie A lo ha confermato e la Premier lo ha celebrato.
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Davide Zappacosta, c’è chi lo ha sottovalutato per anni e chi lo ha portato in Nazionale, dove prima con l’under 21 e poi con la chiamata nella maggiore ha totalizzato 30 presenze; c’è chi lo ha portato a Londra rendendolo un Blues, inizialmente per sostituire un Moses qualunque, successivamente per tenere unita la difesa di una squadra da molte ambizioni ma da pochi trofei, arrivando quasi alla presenza fissa nella sua prima stagione.
Poi, qualcosa si è rotto. Sarà Sarri, saranno gli anni che passano e l’invecchiamento come ha voluto marcare qualche giornalista qualunque. Oppure, nel DNA di un “blues”, la voglia di tornare alle origini, di tornare nel Paese che lo ha costruito e portato alla gloria è ormai un dato certo.
L’opportunità è troppo importante per sprecarla e non solo per la Lazio ma anche per il giocatore che potrebbe non trovare più squadre disposte a offrirgli palcoscenici europei e nazionali di un certo livello. 27 anni a giugno, non sono pochi per correre sulla fascia nelle sere piovose di Londra e per mantenersi in forma servono minuti sulle gambe, minuti che appunto gli sono stati tolti da un Azpilicueta in grande forma. Ecco perché le sole 10 presenze stagionali, raccolte sommando le tre competizioni in cui il Chelsea è impegnato, sono un bottino spinoso per un giocatore che ha puntato tutto sull’esperienza inglese.
Zappacosta is coming
Correa, Badelj, Murgia e Zappacosta hanno una cosa in comune: l’agente. Alessandro Lucci è il procuratore per eccellenza della Serie A visto che possiede i cartellini di nomi caldi sul mercato come quelli di Bonucci, Suso, Florenzi e Cuadrado. L’agente ha ottimi rapporti con la società biancoceleste ed è forse la chiave di volta per raggiungere l’accordo fra le due società.
Non dobbiamo però dimenticarci che queste trattative non vedono sempre la luce del Sole. Molte volte, queste soffiate inglesi si affievoliscono e si fermano con una semplice dichiarazione. Se ciò venisse comunque confermato, sarebbe l’acquisto più caro dell’era Lotito nel mercato invernale.
“Mercato di riparazione” più che d’inverno, in quanto la fascia destra della Lazio più che di “nastro adesivo” ha bisogno di una riforma vera e propria. Questa, nel mese di gennaio non è possibile, ecco perché in vista della sessione estiva sarebbe ottimo arrivarci con una sicurezza ormai acquisita in difesa che non abbia bisogno di “tempo” per aggregarsi in squadra e nel campionato italiano.
Zappacosta potrebbe essere persino l’uomo chiave per risolvere quei problemi che ostacolano il cammino della Lazio verso la Champions. Ecco perché un giocatore di caratura nazionale e internazionale potrebbe fare al caso di Inzaghi che (forse) rinuncerà a Wallace che potrebbe espatriare proprio nella terra di Davide.
