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Cosa succede sotto al post di Felipe Anderson

Irritante. Un solo aggettivo, tutta una prestazione. Irritante, perché può fare 100, inizia, parte subito bene, arriva a 75 e si ferma di colpo: un passaggio storto, un dribbling di troppo, la palla allungata e il campo che finisce come la partita di Felipe Anderson al minuto 63. Dentro Luis Alberto, alter-ego del brasiliano: pimpante, sul pezzo, mai domo.

Feliz ou não, a lei da vida é sempre seguir em frente com a cabeça erguida. 🤜🏽

Un post condiviso da Felipe Anderson (@f_andersoon) in data:

Sessantatré minuti che non sono andati giù ai tifosi della Lazio, che hanno quindi deciso di sfogarsi sul profilo di Felipe Anderson: il 10 posta una foto su Instagram, sotto si scatena l’imponderabile. Lui scrive nella didascalia: Felice o no, la legge della vita è sempre quella di andare avanti a testa alta. Uno sciame di critiche che ronza e punge e non si risparmia. Qualcuno argomenta di più, qualcun altro meno. Il dono della sintesi non è per tutti. Toni accesissimi, ecco alcuni esempi:

  • Svejate è la critica più gettonata, il suggerimento più in voga sotto al post del brasiliano: Giochi 20 minuti, quando capirai che una partita dura 90 minuti?
  • Qualcuno invita Felipe a prendersi 10 caffè appena si alza. In questo caso, però, passerebbe da una semi-inattività all’esaurimento nervoso, quindi forse meglio evitare.
  • Qualcun altro, in maniera più pacata, lo invita ad essere più sicuro dei suoi mezzi. Ma c’è anche chi spalanca le porte di Formello: A questo punto, se non sei felice è meglio che tu vada. Sei bravo, ma in quattro anni abbiamo visto il tuo talento solo per 4 mesi nell’era Pioli.
  • Tanti Non mollareForza campione, parole di incoraggiamento che però vengono alternate da insulti poco edificanti.
  • Tolgo il like alla pagina, sono due anni che sei una sagoma di cartone in campo. Un giocatore senza carattere a cui il popolo laziale vuole bene perché si ricorda della tua prima stagione. Siamo tutti affezionati a te, ma la verità è che non migliori da due anni, sei statico e appari svogliato. Forse è meglio cambiare aria. Ok, questo faceva male.
  • Devi da correreeeeee è l’essenza del commento romano che parte dalla pancia del tifoso. Non è che devi solo correre, devi da correre: è l’enfasi che conta.
  • Felipe, se non sei felice chiedi la cessione: c’è gente che non è felice, ma la mattina si alza alle 4:00 per andare a lavorare per 1000 euro al mese. Ok, anche questa fa male.
  • Chiudiamo questa breve carrellata di commenti (che comunque sono in continuo aumento, sotto al post su Instagram) con un interrogativo. Tra insulti vari e frasi per spronare Felipe, spunta una domanda: Perché sei sempre triste? Forse le risposte alle ultime prestazioni felipiane stanno dietro questo punto interrogativo. Semplice, secco, diretto. Anderson in campo sembra proprio così, alcune volte: triste. Forse bisognerebbe solo spingerla via, questa tristezza, cercare di ritrovare la gioia di giocare. Forse, ma che ne possiamo sapere noi? Magari è solo un periodo no. Nel dubbio, premere play non fa mai male:

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