Cosa ci ha lasciato Vargic
È ufficiale: Vargic passa all’Anarthosis in presito. Susu, non fate così, facciamocene una ragione. Dai, ora abbiamo Proto, è simpatico anche lui non trovate? Ma in fondo non giocava mai, perché disperare? E poi è partito in prestito, potrebbe anche fare ritorno. Niente? Proprio non ce la fate a non essere tristi? E va bene, allora salutiamo il nostro super Vargic e andiamo a vedere cosa ci lasciato, nel bene e nel male.
- Tre brutte presenze
Leggi il nome di Vargic tra i titolari ed un brivido ti percorre lungo la schiena. Poi fai un bel respito, ti calmi, guardi la partita e ti accorgi che la tua paura era sbagliata… La realtà è ben peggiore. Sono state tre le gare nelle quali il portiere è partito dal primo minuto, in tutte si è macchiato di errori più grossi di Caicedo: una sciagurata uscita in un Lazio-Inter (stagione 2016-2017); una punizione sulla quale, per sicurezza, non ha messo neanche le mani nel Lazio-Vitesse della scorsa stagione; un errore di piazzamento in Zulte Waragem-Lazio sempre nella passata edizione d’Europa League. Un sensazionale biglietto da visita per la sua futura esperienza cipriota.
- Un 5 mai dato ad Immobile
Questa è una storia strappa lacrime: il povero Vargic è stato bellamente ignorato dal compagno di squadra, Ciro Immobile. L’attaccante richiamato in panchina si appresta al consueto cinque con i compagni. Con tutti. Tranne che con Vargic. Fra i due non scorre buon sangue? Immobile non sapeva minimamente chi fosse? Semplice svista? Chissà, per fortuna c’è stato Dusan Basta a consolare il compagno.
- Un sacco di meme belli
Ivan Vargic è stato capace anche di stuzzicare la nostra fantasia (o alimentare le nostre paure, fate vobis) con la creazione di molti meme e battute. Grazie a lui abbiamo anche sperato in un ritorno all’attività agonistica del buon Angelo Peruzzi:
- Bigliettino da visita: un inspiegabile record in Croazia
Appena arrivato a Roma è stato presentato così dagli addetti ai lavori: “Detentore di un grande record con la maglia del Rijeka. Ha mantenuto inviolata la propria porta dal 2 agosto 2015 al 4 ottobre dello stesso anno, ben 783 minuti”. Chissà se anche ora, dalle parti di Cipro, si è diffusa la leggenda dell’imbattibile Vargic.
- Un sacco di sorrisi
Una cosa bisogna riconoscerla però: Vargic si è dimostrato un calciatore ben inserito nel mondo biancoceleste. Sempre in compagnia, sempre a fare gruppo, sempre a scherzare, sempre sorridente. Il sorriso, quello non perder mai:
- La convinzione che anche senza mezzi puoi arrivare ovunque
Noi ridiamo e scherziamo, ma Vargic è un esempio di vita. Provateci voi ad arrivare a giocare per la Lazio, in Serie A, a disputare l’Europa League e prendere un lauto stipendio da calciatore… Senza particolari mezzi. Diciamolo, il ragazzo non è una cima come portiere, ma è arrivato in alto dove altri forse non arriveranno mai. Una lezione di vita. “Non permettere mai a nessuno, di dirti che non puoi fare il portiere professionista. Se hai un sogno, tu lo devi proteggere”.
