Ebbene sì. Le vacanze sono terminate e proprio mentre siete in macchina per tornare alla vostra quotidianità e al solito posto di lavoro, si è conclusa la terza giornata di campionato, che segna l’inizio di quello che in molti definiscono il vero avvio di torneo: le gambe dei giocatori iniziano a superare la fase di rodaggio, gli schemi vengono finalmente digeriti e si inizia a vedere quello che dovrebbe essere il “bel gioco”. Ma a noi laziali, il calcio estivo cosa ha lasciato? Proviamo a tirare insieme le somme.
La zavorra
Si parla proprio di lui, Felipe Caicedo. Ammettiamolo, pensavamo un po’ tutti di riuscire a piazzare il bidon… Ehm, il giocatore in qualche altro blasonato club a suon di milioni, e invece no, è rimasto alla Lazio, dove continuerà a subentrare a Immobile senza però buttarla mai dentro.
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🎈 #HappyBDay to Felipe Caicedo, who turns 3️⃣0️⃣ today! #CMonEagles 🦅
SMS
Ovviamente non ci si riferisce ai messaggi del cellulare, oramai superati come uno sprint sulla fascia di Del Nero, ma del nostro Sergente, o meglio del suo fantoccio. Già, perché grazie a pedinamenti e intercettazioni, sono riuscito a scoprire che quello che sta scendendo in campo con la maglia biancoceleste non è altro che un sosia preparato ad hoc, nei minimi dettagli. Il vero Sergej si trova a Madrid sotto falso nome e sta aspettando il perfezionamento dei suoi documenti falsi per poter esibirsi sul campo del Bernabeu. Un po’ come Luciano ed Eriberto.
La difesa
Criticata (giustamente) da tutti e considerata il vero problema della Lazio. Ma sentiamo il dovere di andare controcorrente: Inzaghi deve davvero aver passato notti insonni alla ricerca di un modo per mettere delle pezze alla fase difensiva, e dopo l’1-0 contro il Frosinone, considerando il palo clamoroso di Parolo e l’orrore di Immobile, si giunge ad un’inequivocabile sentenza. Il mister avrà di sicuro stretto un patto con il diavolo, scambiando tutti i gol che avremmo potuto segnare anche quest’anno in cambio del subirne meno della passata stagione. Per una conferma bisognerà attendere la trasferta di Empoli, ma di sicuro la partita di ieri giocata un anno fa sarebbe finita 4-3 per la Lazio. Con gol di Patric al 90’.
Il modulo
Se ne parla dal finale della scorsa stagione. I tifosi stessi ne discutono quasi sottovoce, come se parlarne fosse un reato, ed effettivamente modulo (e squadra) che vince non si cambia, eppure è sotto gli occhi di tutti che Marusic e Lulic non sono proprio il top per il tipo di gioco che Inzaghi ha in mente. Con il Napoli e con il Frosinone abbiamo visto che se il lupo dai piedi fatati non illumina la via con qualche colpo da biliardo, giocando con una sola punta si rischia di tirare in porta con la stessa frequenza con cui il biondo dagli occhi castani azzecca una diagonale.
Queste è quanto emerso dalle prime tre giornate di campionato e purtroppo, siccome non siamo noi a suonare la sveglia ogni mattina in quel di Formello, non possiamo far altro che attendere che il lavoro di Inzaghi dia i propri frutti, nella speranza che la pausa abbia fatto bene ai nostri.
Articolo a cura di Matteo Paniccia
