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Cosa ci ha lasciato Empoli-Lazio

“Se non si soffre fino al novantesimo (recupero incluso) allora non si sta davvero guardando una partita della Lazio” dicono alcuni. Niente di più vero se poi al novantaquattresimo un certo Caputo rischia di rovinarti la domenica. Ma vediamo nel dettaglio cosa ci ha lasciato questo big match salvezza:

  • Un cuore forte: avete presente quel momento in cui ci si reca in una sala scommesse per la solita schedina domenicale e stranamente, si indovinano tutte le partite? No, infatti. Poi però succede che solo il “due fisso” della vostra squadra del cuore vi separa dalla gioia di una vincita, e difatti al goal di Parolo esultate, strillate, vi agitate. Poi Marusic poteva chiuderla e voi strillate, vi agitate ancora. Poi Strakosha fa quella che potrebbe essere la parata più bella della stagione e voi siete ancora lì, che vi agitate e strillate. Poi infarto.
  • La profezia: era già stato detto in precedenza e ora ne abbiamo avuto la prova: Inzaghi ha stabilito quel famoso patto con il diavolo, scambiando tutti i goal della premiata ditta Luis & Soci in cambio di una porta stregata. Non ci credete? Uno a zero al Frosinone e zero a uno ad Empoli. Avanti il prossimo.
  • Un polmone (in meno): Quest’anno veder correre Leiva e soci è come andare su Youtube e cercare cosa succede se si decide di fare jogging sul monte Everest. Sembra come se mancassero fiato ed energie, tipica situazione che si verifica nei pressi di aprile. Solo che siamo ancora a settembre.
  • Il momentum: I giocatori di Fifa staranno già bestemmiando, ma qualcuno prima o poi doveva pur dirlo: non solo il momentum, quel maledetto algoritmo a cui dare la colpa delle proprie sconfitte, esiste, ma si è anche reincarnato nella nostra Lazio. Altrimenti come spiegate che appena si va in vantaggio, un Ciano qualunque si trasforma in Griezmann, o Acquah, che ha i famosi piedi “alle dieci e dieci”, disegna geometrie che nemmeno il Lucas Biglia dei tempi d’oro?
  • Marusic, per gli amici “Maipiùvic”: Davvero Inzaghi, ma perchè? Possibile che non lo vedi? Ok, va bene che le alternative forse sono anche peggio, ma tra i tremila tifosi che sono arrivati ad Empoli ci sarà pure qualcuno in grado di difendere no?

Articolo a cura di Matteo Paniccia

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