Dopo l’inaspettata e fastidiosissima nuvola di Fantozzi chiamata Chievo (anche se in realtà noi un po’ vi avevamo avvertiti), in casa Lazio sembra essere tornato il sereno. Prima il raggiungimento della finale di Coppa Italia, poi la vittoria contro la Sampdoria, e adesso anche noi possiamo sperare in un grande finale di stagione.
Chi l’avrebbe mai detto.
Però, una minaccia ancora più grande è pronta a imbattersi nuovamente contro la squadra di Simone Inzaghi: un uragano nero-blu dalla velocità e forza incontrastabile. Dunque, l’Atalanta sta arrivando e non sembra esserci modo per fermarla. Allora, armiamoci di tinte per capelli e prepariamoci al finale di stagione perché quando il gioco si fa duro, i duri si tingono di biondo platino. Un colore che, naturale o non, dalle parti di Formello sembra essere non solo molto di moda, ma anche garanzia di super prestazione.
Bè non proprio per tutti.
Capace di fare miracoli come è già successo lo scorso anno con Luis Alberto. Il centrocampista, con un semplice ciuffo biondo è passato da giocatore dalla dubbia utilità a Magic Luis, incantando tutti con le sue giocate, battendo punizioni e disegnando traiettorie che nella Lazio non si vedevano dai tempi del paleolitico. Inoltre, il tutto ebbe inizio (udite, udite) proprio prima di una finale di coppa, quella contro la Juventus.
Qui possiamo ammirare una foto dello scorso anno che ritrae Luis Alberto con la sua chioma bionda.
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Allora se ha funzionato una volta, perché non provare a replicare?
Così Simone Inzaghi, nel momento più importante della stagione, si gioca nuovamente la tattica della trasformazione: l’uomo scelto questa volta è El Tucu.
“Ma che ca..o hai fatto?”, Lucas Leiva non sembra averla presa molto bene.
Con i piedi ha sempre mostrato di saperci fare, la capacità di dribbling non è mai mancata ed è sempre stato l’unico a imprimere un pizzico di creatività anche nei momenti più bui, ma 6 gol in 40 partite ci sembra un po’ pochino. Che sia la volta buona che il potere del biondo lo faccia digievolvere nel – El Tucu gol?
Sicuramente Gasperini non starà dormendo sonni tranqulli…
Super Joacquin Patric Gabarròn di 1° livello
Ma con l’arrivo di Correa versione gold anche il nostro Patric non puà stare sereno. Quando parliamo di biondo, infatti, il primo nome che ci viene in mente è ovviamente lui. Non sarà un fenomeno con i piedi e su questo ci troviamo tutti d’accordo (a parte quel breve periodo del Patricentismo: corrente di pensiero positivistica secondo la quale si intravedevano reali sprazzi di talento, a cui molti avevano aderito e che fortunatamente ci ha pensato lo stesso Patric a porre fine sfoggiado prestazioni a limite del terribile), ma quanto a bellezza non possiamo davvero rimproverargli nulla. Un fascino diventato quasi ormai leggendario che sicuramente gli varrà il posto nelle Hall of Fame laziali senza alcun tipo di merito sportivo, anzi.

Comunque.
Non sappiamo se l’arma segreta di Simone Inzaghi possa dimostrarsi ancora una volta vincente, ma se ciò dovesse accadere, potremmo già ipotizzare la formazione del prossimo anno:

Articolo a cura di Martina Pietronzini
