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Come giocherebbe la Lazio di Sarri

Forse è proprio per la terribile delusione che abbiamo appena subito, che ci porta a riversare tutte le nostre speranze e il nostro entusiasmo in qualcosa di nuovo. Anche a costo di rimanere nuovamente scottati. Ma di sicuro questa ventata di entusiasmo sta ricompattando tutto l’ambiente laziale depresso dall’addio con polemiche di Simone Inzaghi. E tutto questo solamente per il nome come suo possibile successore: Maurizio Sarri.

Ci dimostriamo subito dei maestri di maniavantismo: è una trattativa difficile, difficilissima, molto complicata, che non potrà mai e poi essere data per scontata. Soprattutto, finchè non ci sarà una firma su un contratto ufficiale (come abbiamo imparato dallo scorso agosto ad oggi). Però…Però, se davvero arrivasse Maurizio Sarri?

Sarri-BalLazio

Quel gioco che aveva entusiasmato ovunque, in Italia e in Inghilterra. Che era bellissimo da vedere anche per chi non tifava le squadre allenate da Sarri. Una roba così, insomma:

Sì, contiene anche tagli di Callejon alle spalle di Radu

Perchè dovrebbe dire di no alla nostra offerta, quindi? Siamo forse una delle squadre più adatte al suo gioco, viste le qualità dei giocatori. Ah, facciamo una promessa fondamentale adesso: cercheremo di parlare il meno possibile di mercato. Ragioneremo solo con i calciatori attualmente nella rosa della Lazio, e con gli eventuali ritorni dei prestiti.

Gli metteremmo a disposizione uno dei centrocampi (se non IL centrocampo) più forti in Serie A, con giocatori fenomenali che applicherebbero alla perfezione i suoi schemi di gioco che prevedono scambi ravvicinati e continui. Vi ricorda qualcosa?

Sì, anche se era contro una piccola squadra…

E soprattutto, negli anni di Napoli Sarri era abituato a giocare con una rosa molto ristretta, una sua selezione di 16/17 giocatori senza dare troppo spazio al turnover. Esattamente il nostro punto di forza

Come assaltare il Palazzo

Passiamo proprio alle cose formali: come giocheremmo con Sarri? Di sicuro vedremo un qualcosa proveniente dai tempi oscuri, dai tempi dei miti e delle leggende: la difesa a 4. Perchè infatti sono due i moduli che hanno caratterizzato l’epoca di Sarri in panchina: il 4-3-3 che ha lanciato il Napoli ma anche il 4-3-1-2, il suo primo amore ai tempi dell’Empoli.

E in entrambi questi moduli il centrocampo ha un ruolo fondamentale: prevedere giocatori abili a scambiarsi la palla, a servire i compagni, a leggere perfettamente i tempi di gioco in entrambe le fasi. Un metronomo al centro, che schermi anche la difesa, e due mezzali di cui un incursore e un tuttocampista. E già qui si discute molto.

Perchè, se partiamo con il 4-3-1-2, il trequartista più logico da schierare è Luis Alberto, lasciando così scoperto un ruolo da mezzala: una sicuramente è Milinkovic-Savic, mentre in mezzo potrebbero giocare sia Lucas Leiva che Danilo Cataldi, che per caratteristiche di gioco non è molto diverso dal Jorginho lanciato nel grande calcio proprio da Sarri. A meno di mettere completamente al centro di tutta la manovra Luis Alberto, mettendo proprio l’andaluso in mediana e lasciando così scoperti i ruoli di mezz’ala e di trequartista.

In avanti pochi dubbi, le coppie Immobile-Correa o Immobile-Caicedo si conoscono e si intendono già alla perfezione, mentre la discussione si sposta completamente sul reparto arretrato: oltre al dilemma del portiere (che poi, ci ricorderemo finalmente sue parate?), bisognerebbe parlare molto dei difensori. La coppia di centrali pare già scontata, con Acerbi e Luiz Felipe titolarissimi, e alle loro spalle Radu e un Vavro che ritorna dall’Huesca e che ritroverebbe la difesa a 4 con cui ha sempre giocato e che gli darebbe più certezze. Invece, sui terzini ci sarà molto da riflettere: uno dei due è sempre di spinta, e l’altro più bloccato in difesa: per cui, a destra Lazzari potrebbe dover prevedere la presenza a sinistra di Radu, nuovamente dirottato sulla fascia, del nuovo acquisto Kamenovic, oppure dell’adattato Re Adam Marusic che ormai può fare qualsiasi cosa. Invece, se a sinistra giocasse Fares (algerino come Ghoulam, terzino sinistro lanciatissimo dal Sarri-Ball di Napoli), a destra ci sarebbe o proprio Marusic, oppure il grande e bellissimo e fortissimo e bellissimo Gabarron.

Eh, al posto di quel ??? ci starebbe benissimo un Nandez, ad esempio…

L’alternativa

Altrimenti, a meno di clamorosi arrivi dal mercato, stessa cosa successa al Napoli: si passa al 4-3-3, mantenendo gli stessi giocatori. Più o meno.

Perchè il discorso appena fatto sulla difesa non cambia, anzi, viene enfatizzata l’attenzione posta sugli esterni bassi con la formazione della catene laterali terzino-mezzala-ala: se c’è una splendida connessione da due anni a sta parte tra Milinkovic-Savic e Lazzari, bisogna anche considerare che sia il Napoli di Sarri che questa Lazio tendono principalmente a considerare come lato forte quello sinistro. Per cui non si può nemmeno escludere la presenza di Fares a sinistra, che si assocerebbe così con Luis Alberto e la misteriosa ala sinistra.

A proposito delle ali: indiscutibile al centro dell’attacco mettere Ciro Immobile, che diventerebbe sia regista offensivo che finalizzatore di area di rigore, verrebbe spostato sulla fascia Joaquin Correa, per sfruttare appieno la sua velocità e la sua imprevedibilità nell’1 vs 1 (e anche per spostarlo dalla zona di porta dove ̶n̶o̶n̶ ̶s̶e̶g̶n̶a̶ ̶m̶a̶n̶c̶o̶ ̶c̶o̶n̶ ̶l̶e̶ ̶m̶a̶n̶i̶ non si esalta granchè). E l’altra ala? Beh, ritornerebbe dal prestito un certo Jony, che potrebbe così finalmente giocare nel suo ruolo naturale e provvedere allo sfornamento (si dice così? o sfornazione? sfornaticità?) di cross molto molto interessanti

Senza Jony non ci sarebbe stato QUESTO gol di Caicedone eh.

Senza contare che in Primavera ci sarebbe un certo Raul Moro, che potrebbe definitivamente esplodere nel calcio dei grandi sfruttando l’opportunità data da uno stile di gioco che chiede proprio ad uno come lui di essere la variabile impazzita per saltare le difese. A meno di intervenire sul mercato (a proposito di schegge impazzite, ci sarebbe sul mercato un certo Josip Ilicic, portabilissimo a Roma per circa 7/8 milioni…), e ameno anche di far avanzare Lazzari, ma non lo consigliamo in virtù della non proprio eccelsa abilità di Manu nel decision making nell’ultimo terzo di campo.

Esattamente.

PUNTALO MANUUUUUUU in sottofondo

Certo, queste sono solo riflessioni, speculazioni sul niente di fatto per ora. Ma sognare non costa nulla, concedetelo. Anche perchè tutti i nostri risparmi se ne stanno andando in 🚬

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