La Lazio non sta male, ma neanche in perfetta salute. E’ come quando si è alla vigilia di un esame e ci si sente un po’ strani, con una leggera alterazione, e si pensa subito alla malattia come una discreta opportunità per saltare il test del giorno dopo (lo sappiamo che l’avete fatto anche voi almeno una volta, non scherziamo dai).
Dopo quattro punti in altrettante gare di campionato, infatti, la banda di Inzaghi ha bisogno di una svolta. Il fatto che anche le altre pretendenti per la Champions stiano facendo a gara per chi va più piano non può far stare tranquilli, soprattutto perché il prossimo esame si chiama Atalanta. Quella bergamasca è squadra ostica, in particolare tra le mura amiche. Chi ha dubbi in merito vada a rivedersi la prestazione degli uomini di Gasperini contro l’Inter: undici furie tutto pressing e corsa che hanno fatto venire il mal di testa al buon Spalletti, che ha dovuto capitolare incassando ben quattro reti. Eccolo qui sotto piuttosto accigliato:
Sarà un match complicato e importante, contro una squadra che se in giornata può farti passare 90 minuti d’inferno. Un po’ perché a dirigerli c’è Giampiero Gasperini, vecchio lupo di mare della nostra Serie A, un po’ perché hanno giocatori di valore. Calciatori che infatti la società biancoceleste ha provato a prendere a più riprese, senza riuscirci però. Ma in un mondo migliore, dove gli obiettivi di mercato si concretizzano, la Lazio avrebbe una formazione ancor più interessante, a tinte nerazzurre. Vediamo come potrebbe essere.
HATEBOER IN, MARUSIC OUT
La difesa, ahinoi, rimarrebbe sostanzialmente quella attuale. Ma le cattive notizie finiscono qui, perché sulla fascia destra Marusic potrebbe accomodarsi in panchina senza problemi per far posto all’ultimo atalantino cercato da Tare: Hans Hateboer. Nome iper-tedesco, nazionalità olandese e polmoni d’acciaio, l’ex-Groningen sta ben figurando nella sua prima stagione in Serie A. Ma a parte i 3 gol e i 2 assist messi a segno, la possibilità di poter avere un nuovo titolare sulla corsia non sarebbe poi tanto male (scusa Patric, davvero).
PIOGGIA DI MEZZALI
Molti i giocatori atalantini che la Lazio avrebbe cercato per rinforzare la propria mediana, con ruoli simili ma caratteristiche diverse. In primis come non citare Bryan Cristante che a Roma ci è venuto davvero, ma per indossare i colori giallorossi. Beffa di mercato? Non proprio, dato che l’ex-Milan non sta brillando in questi primi mesi nella Capitale, anche per il fatto che Di Francesco stia facendo di tutto per metterlo in ruoli non suoi (Inzaghi non l’avrebbe fatto, perché è gentile, serio, elegante, raffinato, abbronzato, pettinato, etc). Lui avrebbe garantito gli inserimenti, mentre Freuler e De Roon avrebbero portato rispettivamente geometrie e copertura. Tra infortuni e sparizioni – Sergente, ci sei? – uno di loro avrebbe fatto comodo.
LA STRANA COPPIA
Giungiamo infine all’attacco, e qui tutto è molto più semplice. Vogliamo provare a dire quanto sarebbe servito il ‘Papu’ Gomez da 1 a 10 a questa Lazio, con un Luis Alberto ancora in ombra e che fatica a segnare? Probabilmente 11. La seconda punta argentina, vero sogno proibito di Inzaghi, è stato più volte vicino a vestire i colori del cielo. Ma le migliori storie d’amore, a volte, sono quelle che non si consumano. Tragiche e struggenti come il pensiero che, se Immobile prendesse un raffreddore, la Lazio sarebbe costretta a schierare Big Caicedo come uomo-gol. Al suo posto però poteva esserci Andrea Petagna, che in quanto a stazza ha ben poco da invidiare all’Uomo Grosso. Un incontro di wresting tra i due potrebbe causare lo spostamento dell’asse terrestre, ma nessuno di loro ha i crismi del bomber d’area di rigore.
EVENTUALE FORMAZIONE (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Hateboer, Parolo (Cristante), Leiva, Freuler, Lulic; Gomez; Immobile.
Giunti alla fine delle farneticazioni, i biancocelesti dovranno aggrapparsi ai propri uomini migliori per avere la meglio sull’Atalanta, e trasformare la Dea in un’inoffensiva ancella.
Articolo a cura di Lorenzo Ottaviani.
