Ci sono cose su Luis Alberto che non si possono leggere, che non si possono spiegare con un semplice “nasce nel 1992 a San Josè del Valle e inizia la sua vera e propria carriera calcistica al Siviglia…” ma che vanno viste sul campo, nei suoi atteggiamenti, nelle sue movenze.
Lo spagnolo non è semplicemente un calciatore che di punto in bianco ha deciso di saper passare la palla, di provare la giocata, di inventarsi cose che il mondo del giornalismo ancora non sa descrivere a parole. Luis è una scintilla che deve accendersi, per il bene del calcio, ma non riesce a farlo da solo. Deve esplodere. E per farlo ha bisogno di tutti: del mister, della società, dei compagni, dei tifosi, di un progetto che lo faccia sentire importante. Perché da solo non ci riesce. Tutti sono la forza di Luis Alberto e lui(s) è la forza di tutti. Anche le ultime parole polemiche che timidamente ha tirato fuori non sono frutto di una ricerca di scontro con i tifosi, ma di una richiesta di aiuto. Luis Alberto ha bisogno di sentirsi importante per creare, di una fiamma che possa accenderlo per farlo brillare. Per esplodere passaggi scintillanti e gol inaspettati.
Luis Alberto alle volte in campo sembra fermo, un passante per caso. Fisicamente fermo, ma mentalmente lui sta già pensando alla prossima giocata, sta creando. Un fuoco di paglia, che da un momento all’altro potrebbe scatenare un incendio.
Luis Alberto ha bisogno di scambiare palla con i compagni, di passare il pallone tante volte in più rispetto agli altri, ha il bisogno fisiologico di mantenere la fiamma accesa a suon di passaggi, per far poi esplodere una bomba.
Non sono un caso i suoi assist l’anno scorso per Ciro Immobile, le sue danze con Milinkovic a inventare e una squadra che dipendeva da lui. Era così che aveva bisogno di sentirsi, di avere una squadra che giocava bene, giocava tanto il pallone, passandolo come piace a lui. Non è un caso se la Lazio quest’anno, senza il vero Luis Alberto, ha segnato di meno, a volte sembrava quasi non avere idee per arrivare in porta. Non è un caso se la Lazio quest’anno vince e segna con facilità quando Luis Alberto si riaccende e torna protagonista, quando lui e Milinkovic si aiutano a vicenda e si completano. Luis Alberto ha bisogno di una squadra che giochi come lui, giochi con lui e passi la palla come lui, come lui ha imposto di fare.
Alla Luis Alberto.
Ora si è in grado di capire il gol di Luis Alberto al Parma.
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