Ancora una vittoria per la Lazio! La squadra di Inzaghi torna da Torino dopo un’altra rimonta, rimanendo così sempre a -4 dalla Juventus.
Oltre ai 3 punti, però, i biancocelesti tornano dal capoluogo piemontese portandosi anche un bel po’ di problemi: infatti, nel match contro il Toro sono stati ammoniti i diffidati Caicedo e Immobile (ancora non si capisce il motivo della sua ammonizione; forse i grandi esperti che negavano il rigore contro la Fiorentina possono spiegarlo), che si aggiungono alla lunghissima lista degli indisponibili, in cui troviamo anche gli infortunati Bobby Adekanye e Raul Moro. Quindi, l’unico attaccante disponibile per la partita di sabato contro il Milan sarà Joaquin Correa.
In questa emergenza totale, abbiamo deciso di prendere in mano la situazione e di proporre al Mister cinque possibili candidati da mandare in campo solo per la prossima partita, per giocare in attacco al fianco del Tucu.
1. Pippo Inzaghi
Adesso che, da allenatore del Benevento, ha vinto il campionato di Serie B con 7 giornate d’anticipo, “Super Pippo”, nonostante i suoi quasi 47 anni, è ancora in forma smagliante (tutto merito dei biscottini Plasmon). Adesso che ha vinto il campionato di Serie B da allenatore del Benevento con 7 giornate d’anticipo, questo sabato potrà pure lasciare in panchina il suo vice e vestire la maglia biancoceleste per una sola serata.
È vero, il Milan è il club a cui è più legato e con cui ha vissuto i momenti migliori della sua carriera: ma dai Mister, ti pare che Pippo non farebbe di tutto per aiutare il suo fratellino?
2. Robert Lewandowski
La Bundesliga si è conclusa, tanto per cambiare, con la vittoria del Bayern Monaco. Il centravanti polacco si è laureato capocannoniere con 34 gol, che gli permettono di essere al primo posto nella classifica parziale della “Scarpa d’Oro” 2019-2020; Immobile è secondo in questa classifica con 29 gol, ma ha ancora 8 gare da giocare e una media stagionale in Serie A di una rete a partita.
Mister, potresti proporre a Lewandowski di giocare con noi sabato sera, così può fare almeno 3 gol e aumentare il distacco su Ciro per assicurarsi quel trofeo individuale che ancora gli manca. Poi, se riesci a convincerlo a rimanere per tutta la fine del campionato o per sempre a noi non dispiace affatto, anche perché non è per niente male il ragazzo.
3. Patric
La bellezza proverbiale e l’intensità delle sue espressioni sono la vera forza del difensore spagnolo: questi incredibili poteri gli si sono stati trasmessi dal suo maestro Derek Zoolander, celebre modello americano.
Utilizzando la potenza della “Magnum” in attacco, Patric potrà ipnotizzare la difesa rossonera e permettere a Correa e Luis Alberto di superarla facilmente.
Mister, fidati: con Gabarron centravanti sarà una partita bella bella in modo assurdo.
4. Alessio Romagnoli

Sarà anche il capitano del Milan, ma il cuore di Alessio Romagnoli è biancoceleste da sempre (nonostante sia cresciuto calcisticamente dalla parte sbagliata del Tevere). Sabato, sicuramente, sotto la maglia rossonera porterà la casacca della Lazio.
Mister, con due paroline prima del match sicuramente lo convinci ad Alessio. Pensa che bello: 0-0 all’ultimo minuto, Romagnoli si toglie clamorosamente la divisa del Milan e, con l’aquila sul petto, insacca di testa su un corner alle spalle di Donnarumma, regalando alla sua Lazio 3 punti decisivi per lo scudetto.
5. Lorenzo Inzaghi
Abbiamo già avuto modo di apprezzare le sue doti calcistiche dagli spalti dell’Olimpico e abbiamo anche già cominciato ad esultare per i suoi gol.
Mister, probabilmente non ci sarebbe nessuno più adatto di tuo figlio Lorenzo per giocare una partita del genere, assurda e impossibile. Una partita da Lazio. Una partita da laziali.
Certo, ha solo 7 anni e, purtroppo, dovrà aspettare ancora un po’; ma tu lo stai già preparando nel migliore dei modi. D’altronde, tale padre tale figlio.

