Sì, ok, com’è finito il derby lo sappiamo bene. Non ce lo dimenticheremo molto facilmente. Ma c’è qualcosa che forse è passato poco sotto osservazione: sono due partite consecutive che la Lazio non subisce gol. Qualcosa di clamoroso, a cui non eravamo abituati. Per di più, queste due partite con la porta di Strakosha inviolata (a proposito, ricordate sue parate? Dite che bisogna tirare fuori un nuovo frasario?) ci vedevano contro due dirette concorrenti: la semifinale di Coppa Italia contro il Milan, e il derby. Tra Piatek e Dzeko, si prospettavano goleade avversarie. A detta di tutti. Anche perchè, chi temevano di più i tifosi laziali non era certo un attaccante. Era Bartolomeu Jacinto Quissanga Bastos.
Tutti terrorizzati dal suo recupero. Eppure, Bastos ha stupito tutti con due prestazioni pressochè perfette. E che hanno contribuito enormemente all’imbattibilità di Strakosha. Com’è possibile, ci chiediamo. È lo stesso Bastos che conosciamo? È lo stesso Bastos che ci ha abituato ad errori grossolani e assolutamente inspiegabili. A quanto pare sì.
A quanto pare è così: Bastos non sbaglia i big match. Basta solo vedere il suo esordio:
Sembra paradossale, ma quando il livello di concentrazione richiesto è altissimo, Bastos sbaglia pochissimo. E stiamo parlando di un giocatore a cui abbiamo visto commettere ingenuità clamorose. Troppo clamorose, a cui è quasi impossibile credere. Volete un esempio?
Ne abbiamo molti altri eh. E sappiamo benissimo che sono ben freschi nella memoria di ogni tifoso laziale, ogni singolo errore. Eppure. Eppure ci sono anche delle giocate difensive incredibile, non solo in quel famosissimo Lazio-Juventus di due anni e mezzo fa. No, basta solo rivedere quanto successo sabato sera:
Che chiusura, perfetta. Sontuosa. Pulita. Pulita quasi come l’intervento che aveva regalato palla ad El Shaarawy, ma ehi, fa niente niente, non stiamo lì a guardare tutto. Però va ricordato che, nonostante l’erroraccio, Bastos sia riuscito a rimediare immediatamente. Non è qualcosa che vediamo molto spesso: no, non l’errore, purtroppo, ma il metterci una pezza da parte dello stesso Bartolomeu. Ed è qualcosa che ci fa pensare: chi è il vero Bastos? Quello che terrorizza gli attaccanti avversari, oppure quello che terrorizza i propri tifosi? Sembra quasi abbia una doppia personalità.
Sembra, infatti. Perchè ammettetelo, a molti di voi sarà venuti in mente il caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde, come paragone per spiegare la differenza di rendimento del nostro Quissanga. Oppure, se volete un minimo differenziarvi dalla banalità, potete pensare al protagonista di ‘Fight Club‘ (attenti a non infrangere la prima regola, eh).
Ebbene, per noi non è così. Perchè quella di Bastos non è una doppia personalità, no no. È una strategia ben precisa. Avete mai visto ‘The Departed‘?
Ecco, in realtà avrebbe dovuto chiamarsi ‘The DeBastos‘. Perchè è questo il vero piano di Quissanga: come se fosse un poliziotto infiltrato, svolge un pericolosissimo lavoro sotto copertura. Finge di essere scarso nelle partite meno importanti, per poi cogliere completamente di sorpresa gli attaccanti avversari. Non può assolutamente essere quello che è davvero in tutte le occasioni, no: non deve farsi scoprire. Deve essere talmente bravo a commettere errori (che devono sembrare involontari, attenzione) che persino i suoi tifosi ci cascano. In questo modo gli avversari lo sottovalutano, e diventa un errore di cui si pentiranno amaramente.
Poi non dite che non vi abbiamo avvisato.
