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Che mestiere avrebbero fatto i giocatori della Lazio se non avessero giocato a calcio

Difficile trovare qualcuno che non abbia mai sognato di fare il calciatore da grande, magari con la propria squadra del cuore. E’ per la stragrande maggioranza degli appassionati il primo sogno che ti accarezza la mente quando inizi a dare i primi calci ad un pallone. Ecco perché chi fa questo mestiere è davvero un privilegiato, qualche volta lo dimentichiamo. Chi lo fa tra le fila della Lazio poi, lo è ancora di più.

Una festa del lavoro, come questo primo maggio. Ora, sfaciolando ancora una volta, non vogliamo immaginare come sarebbe stata la nostra vita da calciatori bensì fare l’esatto opposto: che mestiere avrebbero fatto i giocatori della Lazio se non avessero giocato a calcio?

Caicedo – Buttafuori

Neanche servirebbero tante spiegazioni: ma quanto è grosso Caicedo? Davanti la discoteca è sinonimo di garanzia, guai a sbagliare o potrebbe procurarvi più di qualche livido. Ragazzi felici in preda ai troppi vodka lemon, siete avvisati: il buon Felipe potrebbe spremervi come limoni ed usarvi come ingrediente per i vostri cocktail.

💙 Felipe’s back on the scoresheet! #CMonEagles 🦅

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Immobile – Responsabile comunicazione Lazio

Igli Tare da attaccante a direttore sportivo della Lazio; Simone Inzaghi da attaccante ad allenatore della Lazio. Sembra il destino di ogni attaccante restare in società dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. Un posto potrebbe esserci anche per Ciro Immobile, anzi, siamo sicuri che sarebbe stato il suo posto già se non fosse stato lo splendido calciatore che è. Di cosa parliamo? Responsabile comunicazione della SS Lazio. Qui lo vediamo, con la sua splendida dialettica, recriminare davanti all’ennesimo torto arbitrarle subito dalla sua squadra:

Luis Alberto – Architetto

E’ una storia saputa e risaputa: Luis Alberto alle scuole medie era il numero uno con le squadre e le righe. 10 fisso in educazione tecnica. Il talento e la passione per il calcio lo hanno spinto a seguire questa strada, ma come alternativa sarebbe stato sicuramente un ottimo architetto. Passione, quella per l’architettura che continua ad applicare anche al calcio, guardate che precisione millimetrica:

Patric – Modello

Da Abercrombie cercano modelli in continuazione e Patric ci ha fatto più di un pensierino. Poi però è arrivata la chiamata della Lazio e non ha saputo dire di no. Tuttavia non è escluso che una volta chiuso col calcio non possa riprendere quel discorso. D’altronde la sua bellezza non sembra affatto scemare, anzi. Ragazze, c’è un nuovo Justin Bieber in città:

GAME DAY… 👀💪🏽

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Parolo – Animatore turistico

Su questa non abbiamo proprio alcun dubbio: Marco Parolo è il simpaticone dello spogliatoio biancoceleste. Dietro il suo animo da combattente sul campo, si nasconde uno spirito giocoso ed allegro che ne avrebbero fatto un ottimo animatore turistico, talmente simpatico da accettare persino di fare il gioco aperitivo di benvenuto, se è lui a chiederlo. D’altronde, come gli si potrebbe dire di no?

Strakosha – Testatore di chewing gum

Probabilmente nemmeno esiste come lavoro, ma qualcosa bisogna pur inventarsela per riuscire a tirare avanti, no? Il nostro Thomas sembra molto avvezzo alla masticazione compulsiva, alcuni compagni sostengono di averlo visto masticare anche di notte, nel sonno. Ebbene, se non avesse giocato a calcio, Strakosha sarebbe sicuramente diventato un testatore di chewing gum in qualche grande multinazionale di dolci.

😂😠😂

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