Search

Che fine ha fatto Stefano Mauri?

Il 30 giugno 2017 Stefano Mauri decide di appendere gli scarpini al chiodo. Lo fa dopo una stagione dal sapore di Lazio amarcord, allenato da Giannichedda al Racing Club Roma fino a gennaio e poi alla corte di Brocchi per gli ultimi sei mesi di carriera al Brescia, in Serie B. A staccarsi dalla Lazio proprio non ce l’ha fatta, Mauri, anche se Roma era ormai lontana.

I primi anni nel calcio

Classe 1980, Stefano Mauri nasce l’8 gennaio ed è un brianzolo DOC. La sua vita da calciatore professionista parte però da Modena, in Serie cadetta. Poi la promozione e il passaggio al Brescia, dove si consacrerà al fianco di Roberto Baggio.

E dove tornerà nel 2017.

L’Udinese non è che l’ultima tappa prima del suo incontro con il destino. La Lazio. Undici stagioni, trecentotrè presenze, quarantasette gol e quarantuno assist. Scriverli in lettere rende ancora meglio l’idea rispetto a quanto lo faccia leggerli in cifre, sono numeri che fanno capire l’enorme peso specifico di Mauri nella storia biancoceleste.

L’amore di una vita

Dal gennaio del 2006 ne hanno fatta insieme di strada, Stefano Mauri e la Lazio. L’inserimento negli schemi di Delio Rossi è più complicato del previsto, nonostante ciò il matrimonio continua con il riscatto a fine stagione per 3,5 milioni. Cifra che all’epoca Lotito spendeva raramente per un singolo calciatore. Non che oggi la storia sia cambiata poi tanto in effetti.

Comunque, quello su Mauri è un investimento importante che verrà ripagato con gli interessi. Delio capisce che Stefano non ha la velocità e il dinamismo per giocare sulla fascia, quindi lo reinventa trequartista facendoci scoprire uno dei giocatori più intelligenti tatticamente passati da Roma negli ultimi anni. I suoi inserimenti diventano materia di studio dalle scuole calcio fino alle stanze segrete dell’Area 51 (nel reparto “intelligenze aliene”), risultando propedeutici ai primi grandi traguardi della Lazio targata Lotito.

Tra cui spicca il ritorno in Champions dopo la stagione 2006/2007.

View this post on Instagram

#stefanomauri 🇮🇹⚪️🔵

A post shared by Nostalgia Lazio (@nostalgia_lazio) on

Nonostante passino gli anni e cambino gli allenatori, Stefano Mauri rimane un punto fermo (e jolly prezioso) di tutte le Lazio che verranno. Divenuto ufficialmente capitano dal gennaio 2013 dopo la cessione di Rocchi, dà l’addio definitivo ai colori biancocelesti nel giugno 2016. La sua vita alla Lazio si conclude con nel palmarès la Supercoppa Italiana vinta a Pechino contro l’Inter del futuro Triplete, e due Coppe Italia (quella del 26 maggio alzata da capitano).

C’è pure il suo zampino nell’azione del gol di Lulic, tanto per gradire.

Nel mezzo una vicenda torbida, iniziata con la settimana passata in carcere a giugno 2012 per lo scandalo calcioscommesse, poi terminata con la squalifica di 6 mesi nella stagione 13/14. Mauri si dirà sempre estraneo ai fatti riguardanti la possibile combine di Lazio-Genoa del 2011, e verrà condannato solo per omissione di denuncia.

Una classica storia da Lazio. Nata con i presupposti dell’apocalisse e finita a tarallucci e vino, nel mentre però l’immagine di un uomo e del suo club si è macchiata irrimediabilmente.

Stefano Mauri ha sempre risposto come ha potuto, con i gol.

View this post on Instagram

#stefanomauri 🇮🇹⚽️⚪️🔵

A post shared by Curva Nord Lazio – S.S. Lazio (@roma_biancoceleste) on

E oggi?

Dopo il ritiro l’ex capitano biancoceleste è tornato dietro i banchi di scuola. Non perchè avesse bisogno di concludere i canonici studi adolescenziali, ma per ottenere il patentino da allenatore UEFA B, grazie al quale oggi può allenare le giovanili di club professionistici (fino agli allievi) e tutte le squadre dilettantistiche.

Non essendo il tipo che si accontenta facilmente, Stefano Mauri diventa anche ufficialmente direttore sportivo in modo da poter coronare un giorno il suo sogno: tornare alla Lazio con un ruolo dirigenziale.

Tare dovrebbe stare attento, Mauri sembra essere proprio un secchione.

Freaks And Geeks Nerd GIF - Find & Share on GIPHY

Siccome al momento Lotito non sembra intenzionato a privarsi del suo fidato braccio destro, il brianzolo ha dovuto trovare un altro modo di riavvicinarsi al mondo biancoceleste. Da agosto 2018 è infatti uno degli speaker di Radiosei, sempre attento e connesso al mondo Lazio, Mauri sta riscuotendo un discreto successo, dimostrandosi anche bravo oratore. Non era poi così scontato.

Il destino non si può cambiare, un giorno le strade di Mauri e la Lazio si incroceranno di nuovo.

E sarà bellissimo.

View this post on Instagram

#stefanomauri 🇮🇹⚪️🔵

A post shared by Nostalgia Lazio (@nostalgia_lazio) on

1 comment

  1. grande grande grande come tutta la lazio ovviamente era un giocatore che stava sempre in “mezzo” e al momento giusto purgava

Write a response

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Laziocrazia.eu © Copyright 2018. All rights reserved.
Close