Edson Braafheid. Uno che per i più fu solo uno degli errori di Tare, che spesso ci ha regalato gioielli ma a volte qualche fisiologico flop. Ma magari no. Perché uno con una carriera (lampo) del genere non può essere scarso.
“E tu a giocare sei brav(o) davvero.. ma non con me” dice Coez. E potrebbe essere il caso dell’olandese figlio delle colonie d’oltreoceano. Come lui, dalle caraibiche nazioni centro americane, sono esplosi campioni del calibro di Winter, Davids, Seedorf. E sembrava potesse essere così anche per lui. Dal calcio olandese si passa al Bayern, lasciandolo per il Celtic e per poi ritornarci. Squadre da sogno, ma qualcosa non va e l’Hoffenheim sembra la soluzione migliore. Nel frattempo, nel Mondiale waka waka del 2010, Edson scende in campo nella finalissima persa dagli orange.
Nel 2013 balckout. Un anno intero fermo, zero presenze. E allora arriva Tare. L’occasione del rilancio in Serie A. Giochicchia bene le prime gare, si vede che ha esperienza ma tra acciacchi e sbavature non ruba il cuore di Mister Pioli. Anzi, sarà protagonista della Waterloo del tecnico: derby perso pesantemente, con Braafheid titolare e panchina ceduta a Mister Inzaghi, colui che doveva “traghettare” la squadra a fine stagione. Traghettare…
Oggi? Oggi Edson Braafheid è svincolato. Vista la sua fragilità fisica e una carriera improvvisamente spezzata non ci sorprende, ma la sua partenza forte e la fiducia che la nazionale (e Tare) riponevano in lui ci facevano sperare qualcosa di meglio.
Ma perchè alcuni giocatori hanno crediti illimitati, ingaggi sproporzionati, cambiano squadre e continenti ogni anno e altri, pari livello o forse superiori, stanno a casa? Forse, i problemi di Edson non sono in campo. Sono nella testa di una promessa che alla fine non ce l’ha fatta. Di un talento partito dal Suriname e finito a fare 0 minuti annuali all’Hoffenheim. La questione è, ma un Braafheid in più ci avrebbe fatto comodo? Non è che fu una stagione nera per tutti e a pagarne le conseguenze furono solo alcuni giocatori? Non lo sapremo mai.
Lo vogliamo ricordare così Edson, macinino sulla sinistra, una vera tartaruga ninja, altro che Mbappe. Qualcuno ricorda la follia che fece in semifinale contro il Napoli al San Paolo? Santo Berisha!
